Video Intervista: FAST ANIMALS AND SLOW KIDS: le nostre due anime

Video Intervista: FAST ANIMALS AND SLOW KIDS: le nostre due anime

Si intitola Come un animale (in uscita il 5 febbraio) il nuovo singolo dei FAST ANIMALS AND SLOW KIDS, il primo progetto inedito dopo la pubblicazione della graphic novel “Come reagire al presente”.

COME UN ANIMALE  racchiude in se due anime: da una parte un lungo elenco di cose che accadono attorno a noi, che non vogliamo ma che accettiamo perché non possiamo fare altro, dall’altra parte il racconto di cosa accade quando tutto questo ci porta ad esplodere, a diventare come un animale ossia chi non usa la ragione,  chi non riesce a gestire le insoddisfazioni della vita e arriva per questo a scoppiare, ad attaccare gli altri per difendersi, a dover fare uscire in qualche modo tutta la negatività, la pressione esistenziale che ci carichiamo addosso”.

Parlando più in generale di questo progetto, i FASK hanno aggiunto:

Ogni nostro pezzo è una fotografia di un determinato momento preciso della nostra vita, di uno stato d’animo, di un luogo, di un pensiero. Questo brano è nato lo scorso anno, quando finalmente abbiamo potuto rivederci e ritornare a lavorare insieme. È un brano scritto per rimanere carichi, per caricare noi stessi dopo un periodo di lunga attesa, di sospensione. Eravamo pronti per un lungo tour e una volta cambiati i piani ci siamo resi conto che avevamo la necessità di riavvicinarci alla musica, se non suonata almeno da incidere”.

I FAST ANIMALS AND SLOW KIDS (Aimone Romizi, Alessio Mingoli, Jacopo Gigliotti e Alessandro Guercini) tornano così in studio in attesa di poter tornare sul palco (hanno dovuto cancellare il tour sold out nei live club italiani previsto per il 2020 impegnandosi a rimborsare tutti i biglietti venduti) preparandosi ad una nuova stagione di grande musica.

Neppure il primo lockdown d’altronde era riuscito a tenerli fermi, e nel maggio 2020 la band perugina aveva regalato ai fan “Come Conchiglie”, primo inedito dopo la pubblicazione dell’ultimo album “ANIMALI NOTTURNI” (Warner Music Italia), disco prodotto da Matteo Cantaluppi.

LA VIDEO INTERVISTA

ABOUT FASK 

Aimone Romizi (voce, chitarra, percussioni), Alessio Mingoli (batteria, seconda voce), Jacopo Gigliotti (basso) e Alessandro Guercini (Chitarre) iniziano a suonare insieme e a scrivere canzoni nel 2008, anno in cui muovono i primi passi nei locali della loro regione.

Grazie ai loro primi concerti, coinvolgenti ed energici, la band (che sceglie il nome FAST ANIMALS AND SLOW KIDS ispirandosi ad una gag de I GRIFFIN) viene ingaggiata come opening act di band nazionali e internazionali che in quegli anni si trovavano a passare dalla loro città, Perugia.

Ci vogliono due anni di attesa per vedere nascere nel 2010 il primo Ep “Questo è un cioccolatino (To Lose la Track)”, ben accolto dalle riviste musicali.

Complice la vittoria del concorso Italia Wave Love Sound ed i primi concerti fuori dai confini regionali, il loro nome inizia a girare nell’ambiente underground italiano e nel 2011 arriva il disco d’esordio “Cavalli” (Iceforeveryone), 11 canzoni post-punk caratterizzate da testi dissacranti e ritmiche percussive. L’album è la scusa per la band per intensificare la propria attività live, attività che continua a caratterizzare fortemente l’anima del gruppo.

A due anni dal primo album la band pubblica il secondo disco di studio “Hybris” (Woodworm, 2013), 12 pezzi che mostrano un gruppo fortemente maturato rispetto al lavoro precedente: il sound si fa più ricco grazie all’introduzione di fiati e violini e i testi toccano temi universali in maniera del tutto personale, rapportandoli all’esperienza stessa dell’essere parte di una band. Il primo singolo “A cosa ci serve” viene eletto canzone dell’anno per i lettori e per i redattori del sito Rockit e l’album è al numero uno anche nelle preferenze dei lettori di La Repubblica XL.

Durante il tour che segue la pubblicazione di “Hybris” i FASK compongono il terzo album “Alaska” (Woodworm, 2014) che va ad ampliare ed approfondire le intuizioni del precedente lavoro rendendo i loro testi esistenzialisti e il loro wall of sound chitarristico un marchio di fabbrica del tutto nuovo e personale nell’ambiente italiano.

L’ultima data del tour di “Alaska” registra un sold out di oltre tremila persone all’Alcatraz di Milano e rende di fatto i Fast Animals & Slow Kids una delle prime band indie italiane a registrare il tutto esaurito nel live club milanese. 

Dopo essersi presa una breve pausa, la band compone il quarto album “Forse non è la felicità” (Woodworm) che vede la luce nel febbraio 2017. Musicalmente, la canzoni che compongono l’album sono ancora più destrutturate e libere nella forma, mentre la maggior parte dei testi è stata scritta da Aimone Romizi durante un viaggio in solitaria negli Stati Uniti. Accanto a brani che perpetuano il loro classico immaginario sonoro, iniziano a farsi preponderanti melodie più aperte e arrangiamenti più ricercati. L’album riceve ottime recensioni e consacra i FASK tra i nomi più importanti dell’underground rock italiano. 

Il 2019 è l’anno della svolta sonora e del riconoscimento da parte del grande pubblico. I FASK si affidano al produttore Matteo Cantaluppi e registrano il loro quinto album, “Animali Notturni” che esce per Warner Music Italia.

Il tour che ne consegue, inaugurato da una performance al Primo Maggio di Roma, registra nel complessivo cinquantamila presenze e regala alla band una nuova ed inaspettata popolarità.

Nei piani dei FASK il 2020 sarebbe dovuto essere caratterizzato da una lunga serie di date nei più grandi live club italiani, tutte andate in sold out in prevendita.

L’arrivo della pandemia ha obbligato Aimone Romizi, Alessio Mingoli, Jacopo Gigliotti e Alessandro Guercini a rivedere i piani impegnandosi come prima cosa a rimborsare tutti i biglietti venduti.

Dopo un primo momento di riorganizzazione i FASK pubblicano a maggio l’inedito “Come Conchiglie”, brano scritto e registrato in casa durante il primo lockdown. Ma non è tutto.

Il 2020 è stato l’anno in cui i FASK si sono messi alla prova anche in un altro campo pubblicando ad ottobre la graphic novel “Come reagire al presente” (Beccogiallo), progetto che si rivela un grande successo di pubblico e critica.

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