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CANZONI DELLA SETTIMANA: le nuove uscite discografiche (31 Luglio) #NewMusicFriday
Recensione: ARIANA GRANDE - "Petal"

CANZONI DELLA SETTIMANA: le nuove uscite discografiche (31 Luglio) #NewMusicFriday

CANZONI-DELLA-SETTIMANA-31-2026.

Vol. 31-2026 di Newsic Friday – le nostre pagelle dei primi ascolti del venerdì.

LA PLAYLIST 

LE PAGELLE BRANO PER BRANO

Bloc Party –  Voto 7,50 – I Bloc Party si muovono nella loro natura obliqua su un intreccio elettronico che alimenta tensioni e cambi di prospettiva. L’attitudine frammentaria della band resta intatta, tra ritmi irregolari e soluzioni sonore che ampliano il loro vocabolario senza snaturarlo. 

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Four Tet –  Voto 7,50 – Four Tet conferma la sua capacità di muoversi tra club culture e ricerca elettronica con Human Voice, dove groove deep house, frammenti vocali e aperture ambientali convivono in un equilibrio ipnotico. Una traccia sofisticata, costruita sul dettaglio più che sull’impatto immediato. Visionario.

Karol G –  Voto 7,50 – Karol G consolida una scrittura che intreccia reggaeton, latin e pulsioni urban con naturalezza. L’equilibrio tra ambizione pop e ricerca sonora richiama la libertà espressiva della nuova scena latina, senza rinunciare a una forte identità. Un linguaggio contemporaneo che convince. Tra Bad Bunny e Rosalia! 

Al Castellana – Dargen D’Amico –  Voto 7,00 – Al Castellana è un master indiscusso del soul italiano, con una scrittura calda e un groove autentico. Dargen D’Amico inserisce il suo linguaggio urbano con naturalezza, creando un dialogo tra radici black e sensibilità contemporanea. Un incontro riuscito e ben calibrato. Stiloso! 

Wolf Alice –  Voto 7,00 – I Wolf Alice rallentano il passo e affidano all’essenzialità acustica un racconto di memoria e malinconia. La scrittura conserva intensità senza forzature, lasciando che siano sfumature e interpretazione a guidare l’ascolto. Un momento raccolto che convince per misura. Delicato.

Greta Van Fleet –  Voto 7,00 – I Greta Van Fleet si misurano con la ballad e affidano alle chitarre avvolgenti e al falsetto di Josh Kiszka un racconto rock dal sapore classico. La formula è riconoscibile e ben calibrata, anche se resta legata ai codici già esplorati dalla band. Piacevole.

Ariana Grande –  Voto 7,00 – Ariana con Petal si muove in una dimensione introspettiva, affidando alla scrittura un dialogo diretto con le proprie fragilità e con le figure evocate nei testi. Un pop elegante e controllato, dove la vulnerabilità diventa materia narrativa senza perdere precisione melodica.

total tommy –  Voto 7,00 – Trapezoid segna un’evoluzione ruvida per total tommy, che abbandona parte della delicatezza iniziale per immergersi in chitarre distorte, tensioni emo e suggestioni post-punk. Un brano di transizioni e imperfezioni accolte, dove l’urgenza sonora diventa strumento narrativo.

22Simba-  Voto 6,90 – 22Simba prosegue il percorso introspettivo mettendo al centro fragilità e responsabilità personali. Il brano racconta il peso delle aspettative con una scrittura lucida, sostenuta da un equilibrio tra vulnerabilità e consapevolezza. Un passaggio di crescita credibile, ancora in evoluzione. Solido.

Salmo – Low Kidd –  Voto 6,90 – Salmo incide con barre taglienti e un’attitudine ruvida che non cerca compromessi. La produzione di Low Kidd amplifica la tensione con un impianto sonoro abrasivo e compatto. Un brano che colpisce per energia e liriche. Affilato.

Napoleone –  Voto 6,90 – Cucù Marì di Napoleone attraversa la memoria estiva con uno sguardo nostalgico e una scrittura immaginifica. Il brano tra bossa e pop trasforma ricordi d’infanzia e paesaggi mediterranei in una narrazione sospesa, anche se la dimensione evocativa prevale sulla sorpresa compositiva. Suggestivo.

Las Migas –  Voto 6,90 – Las Migas rileggono Non voglio mica la luna di Fiordaliso attraverso una sensibilità flamenca che ne modifica prospettiva e respiro. Luna vive di memoria e tradizione, con un approccio rispettoso che cerca un dialogo tra culture senza scadere nel semplice omaggio nostalgico. Elegante.

benny blanco – Selena Gomez – Becky G –  Voto 6,90 – Il trio funziona muovendosi su un reggaeton morbido che alterna malinconia e slancio melodico. Benny Blanco orchestra con eleganza le voci di Selena Gomez e Becky G, ma il risultato resta più piacevole che davvero incisivo.

catera –  Voto 6,90 – Catera affida ad Amsterdam una scrittura intima, sospesa tra inquietudine e desiderio di ripartenza. La scelta della presa diretta valorizza il calore acustico e restituisce una dimensione organica, dove anche le imperfezioni diventano parte del racconto. Un brano delicato e sincero. Autentico.

Swedish House Mafia – Lykke Li –  Voto 6,75 – La ricerca del punto d’incontro tra euforia e malinconia, affidandosi alla voce eterea di Lykke Li e a una produzione impeccabile. L’atmosfera è elegante e rifinita, ma alla fine è sempre Edm. 

Soft Cell –  Voto 6,50 – I Soft Cell guardano al passato con una lente nostalgica, ricostruendo l’euforia disco dei primi anni Ottanta attraverso synth levigati e richiami familiari. L’ombra di Tainted Love resta ingombrante, lasciando al brano più fascino revivalista che reale sorpresa. Vintage.

Robyn – Zara Larsson  –  Voto 6,50 – Robyn e Zara costruiscono un brano che scorre tra pulsazioni elettroniche e un pop dance levigato. L’intesa vocale è convincente e il groove resta costante. Luminoso.

Forma –  Voto 6,50 – Mortai dei Forma esplora le fratture dei rapporti umani con una scrittura introspettiva e una tensione emotiva costante. Le chitarre costruiscono un paesaggio sonoro cinematografico, sospeso tra memoria e distanza, anche se la ricerca atmosferica prevale talvolta sull’impatto melodico.

Sethu & Jiz – Voto 6,50 – Settimana trasforma la quotidianità sentimentale in un racconto essenziale, sospeso tra desiderio e inquietudine. La produzione di Jiz accompagna come sempre Sethu che resta fedele alla propria cifra emotiva.

Ntò –  Guè – Voto 6,50 – Ntò affida ad Agosto una malinconia trattenuta, dove memoria e disincanto si intrecciano senza indulgere nel melodramma. La produzione di Dj Klonh sostiene un equilibrio credibile tra rap e aperture soul, mentre Guè aggiunge peso senza oscurarne la voce nel suo stile classico. 

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