Vol. 25-2026 di Newsic Friday – le nostre pagelle dei primi ascolti del venerdì.
Nuova settimana estiva di uscite del venerdì. Una serie di brani dal sapore estivo, da Gianni Morandi e Alessandra Amoroso al ritorno della dominatrice delle hit Anna, fino all’urban colto di Madame. Buon Ascolto!
LA PLAYLIST
LE PAGELLE BRANO PER BRANO
Saul Williams – Voto 8,00 – Saul Williams, con Gonjasufi e Moor Mother, firma un’opera che dissolve i confini tra spoken word, jazz d’avanguardia, hip hop e ritualità sonora. Un flusso di coscienza musicale dove l’improvvisazione diventa metodo e visione. Ambizioso, magnetico, profondamente libero. Visionario.
Anna Castiglia – Voto 7,50 – Anna costruisce un equilibrio raro nel panorama contemporaneo, dove scrittura e arrangiamento dialogano senza sovrastarsi. Il retro gusto jazzy sostiene una narrazione che cerca analogie non banali, tra suggestioni amorose e immaginario pittorico. Il risultato è elegante, con una cifra autoriale già riconoscibile. Raffinata.
Anna and Vulkan – Voto 7,50 – Anna costruisce “Costa orientale” come diario sonoro privo di mediazioni metaforiche, dove la scrittura coincide quasi integralmente con il vissuto. L’impianto, tra chitarre e arrangiamenti acustici arricchiti da strumenti a fiato, restituisce un realismo emotivo che privilegia la prossimità rispetto alla forma. Elegantissima !
Chaka Khan – Snoop Dogg – Voto 7,50 – Chaka e Snoop firmano un brano che rilegge il funk come stato mentale prima ancora che come stile, sostenuto da una scrittura condivisa con Sia che punta dritta all’immediatezza. Master!
Fabri Fibra – Pinguini Tattici Nucleari – Voto 7,00 – L’incontro tra Fabri Fibra e i Pinguini Tattici Nucleari sorprende più sulla carta che all’ascolto, ma trova una sua coerenza. Su una base che richiama certe architetture hip hop alla Kanye West (No Church in the Wild), Fibra affila le barre mentre i Pinguini alleggeriscono la tensione con la loro riconoscibile sensibilità melodica. Ibrida.
Fka twings – Lil Yachty – Voto 7,00 – FKA twigs e Lil Yachty costruiscono un incontro che funziona proprio nello scarto tra linguaggi: da un lato la materia elettronica visionaria e corporeo-distorta di twigs, dall’altro il rap più liquido e istintivo di Yachty. L’ibridazione non si risolve in sintesi, ma in attrito produttivo. Allucinata.
Johnny Marr – Voto 7,00 – Un equilibrio teso tra urgenza elettrica e riflessione sul rumore cognitivo del presente. Il tema del sovraccarico informativo trova una traduzione sonora coerente. Nel suo stile!
Eels – Voto 7,00 – Scrittura confessionale che mescola resa dei conti e tenerezza disillusa, con “Cap In Hand” a segnare un equilibrio tra autocritica e accettazione. L’orizzonte esistenziale si allarga senza diventare retorico, ma la forma musicale resta volutamente sobria.
Ibisco – Voto 7,00 – Ibisco plasma una coldwave dove tensione emotiva e ricerca timbrica si incontrano in un paesaggio sonoro denso e crepuscolare. Il tema della memoria digitale evita facili sociologismi e trova immagini efficaci. Atmosfera e scrittura procedono compatte.
Crossroad – Cler – Voto 7,00 – Crossroad e Cler consolidano la loro alchimia sonora rielaborando Battisti in chiave club, trasformando Prendila così in una materia jazzy-chill più notturna che nostalgica. L’operazione funziona nella sua eleganza rarefatta e nella scelta di sottrarre anziché aggiungere. Notturna.
Whitemary – Elasi – Plastica – Voto 6,75 – Whitemary, Elasi e Plastica firmano una traccia elettronica che intercetta l’estate senza inseguirne i cliché più ovvi. Groove, leggerezza e pulsazione dance convivono in un equilibrio dinamico, sostenuto da personalità ben riconoscibili. Solare!
The Bausa – Voto 6,75 – I The Bausa mettono a fuoco una disco estiva dal taglio funky, giocata su atmosfere da late night e una scrittura sonora che privilegia il corpo rispetto alla complessità. L’alchimia funziona nella sua immediatezza, anche se resta più evocazione che identità forte.
Berlina – Voto 6,75 – Piglio funk-disco che guarda con chiarezza a un’estetica contemporanea già codificata, tra groove rassicurante e suggestioni soul-pop. Il risultato è efficace sul piano del mood, meno incisivo nella scrittura identitaria. Piacevole.