È morto William Orbit, produttore discografico e musicista britannico.
Orbit è scomparso il 23 luglio 2026 all’età di 69 anni. La notizia è stata comunicata dalla famiglia solo oggi attraverso un post pubblicato sui suoi canali social ufficiali.
Nato a Shoreditch, Londra, nel 1956, Orbit è stato uno dei produttori più importanti della stagione di passaggio tra anni Novanta e Duemila, quando l’elettronica iniziava a entrare stabilmente nel linguaggio del pop internazionale.
La svolta della sua carriera arrivò nel 1998 con Ray of Light di Madonna. Il suo lavoro sulle produzioni dell’album, influenzato da trip hop, musica elettronica europea e jungle, contribuì a definire una nuova identità sonora per la popstar americana. Il disco ottenne un enorme successo e vinse quattro Grammy Award, incluso quello per il miglior album pop.
Orbit confermò la propria versatilità anche con 13, il sesto album dei Blur pubblicato nel 1999, prodotto insieme alla band e contenente brani diventati emblematici come “Tender” e “Coffee & TV”.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti internazionali, tra cui Britney Spears, Pink, U2, Ricky Martin, Robbie Williams, Kraftwerk e Beck, lavorando sempre sul confine tra sperimentazione elettronica e forma canzone.
Con il suo approccio alla produzione, William Orbit ha contribuito a cambiare il modo in cui il pop degli anni Novanta guardava alla tecnologia, trasformando sintetizzatori, campionamenti e atmosfere ambient in strumenti capaci di ampliare la dimensione emotiva della musica mainstream.