La notizia è arrivata direttamente dal palco di Genova, durante il primo dei tre concerti del suo IL GRAN FINALE TOUR.
OLLY ha sorpreso il pubblico annunciando il suo debutto negli stadi con una serie di concerti in programma nell’estate del 2027.

Un nuovo traguardo per il cantautore genovese che, dopo aver conquistato club, palasport e grandi festival, si prepara a compiere il salto verso i principali impianti italiani con OLLY STADI ‘27.
«Il nostro primo tour negli stadi. Vi voglio bene», ha scritto l’artista sui propri canali ufficiali subito dopo l’annuncio.
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IL CONCERTO
Ad accompagnare Olly sul palco de IL GRAN FINALE: Juli e la sua chitarra che ha curato, come sempre, anche la direzione musicale dello show insieme al cantautore,e lo storico collaboratore Pierfrancesco Pasini (tastiere e chitarra); tornano anche Raffaele Littorio “Rufio” (chitarra elettrica), Emanuele Nazzaro “Nazza” (basso), Dalila Murano (batteria) e “Gas Gas” Gabriele Ippolito (sax) e, Stefan Stancic (violino/tastiere). Per la prima volta sul palco invece, ai cori e percussioni Roberta Gea Gentile. Sax contralto e sax soprano, violino classico ed elettrico, basso, chitarre acustiche ed elettriche, tastiere e batteria si intrecciano in questo live per dare vita ad un suono pieno, dinamico e sfaccettato.
Gli arrangiamenti rinnovati costituiscono uno degli elementi centrali dello spettacolo che mettere, come sempre, la musica al centro dello spettacolo: le sonorità si fanno più rock e graffianti. Un processo di rilettura che dà nuova vita anche ai brani più datati, arricchendoli di sfumature inedite e di un’identità sonora rinnovata: il risultato è un sound più diretto, viscerale e contemporaneo, che caratterizza non solo lo spettacolo, ma anche l’evoluzione del percorso musicale di Olly.
Torna per questo tour la volontà di esibirsi su un palco e con una scenografia capaci di “suonare” all’unisono con il concerto, aumentando la condivisione con il pubblico e amplificando la realtà di quello che avviene sul palco, oltre alla sintonia tra Federico e la sua consolidata band. Il frontepalco è lungo complessivamente 51.50 metri con una passerella di oltre 16 metri che termina con un il palco B, la superficie video totale è di 221 metri quadri e 308 sono i corpi illuminanti.
Il cuore dello show è rappresentato dalla conclusione del percorso di Tutta Vita: a due anni dall’uscita dell’album, si chiude un capitolo importante della carriera di Olly. Una narrazione che ha raggiunto la sua massima espressione attraverso un percorso di crescita costante, dai piccoli club ai palazzetti, fino ad arrivare agli stadi. Si chiude così il racconto di un album che è cresciuto insieme alla band, accompagnando l’evoluzione artistica, i cambiamenti e le sperimentazioni che ne hanno caratterizzato il cammino.
Lo show si apre con un’intro completamente rinnovata: arrangiamento orchestrale per alcuni dei brani piu noti di Olly mentre sullo schermo compaiono alcune frasi battute a macchina firmate da “Ico”, come se il cantautore stesse scrivendo direttamente al suo pubblico.
Olly fa il suo ingresso a sorpresa dalla fine della passerella, mentre canta “Ma te lo immagini se…” (I Cantieri del Giappone), le parole giuste per dare il via allo spettacolo. Una canzone con cui Olly porta in superficie alcune delle paure più comuni, intrecciandole a quella sensazione di inadeguatezza che accomuna molte persone. Si prosegue con È festa, traccia che apre anche il secondo album del cantautore, e subito dopo con Quei ricordi là, un singolo spensierato che regala un sorriso a chi lo ascolta, ma che nasconde una forte componente emozionale. Il primo blocco si chiude con tre brani che danno vita ad un unico slancio di energia: Il brivido della vita, brano in cui Olly racconta con intensità le emozioni e le sensazioni che prova su ciò che gli accade, seguito da Una vita e Un’altra volta. A seguire Paranoie, con cui la folla si tinge di rosso, un’atmosfera intensa che amplifica ulteriormente l’energia della canzone.
Arriva poi A noi non serve far l’amore, una ballad in cui il cantautore esprime il tentativo di evitare il confronto profondo in una relazione, seguita da Occhi color mare, La lavatrice si è rotta e A squarciagola. Lo show prosegue con un medley che vede fondersi L’anima balla, Ho voglia di te e Fammi morire, reinterpretati in chiave rock, che porta lo show verso il suo climax. Da qui si passa al momento acustico, da sempre uno degli elementi più attesi e amati dei concerti di Olly e si costruisce progressivamente sul palco. I momenti iniziali vedono Olly e Juli seduti insieme al tavolo, elemento scenico che nel corso del concerto si anima progressivamente con l’arrivo degli altri membri della band, seguendo simbolicamente il percorso temporale delle pubblicazioni e della loro storia musicale. Si inizia con Olly e Juli soli, ripercorrendo le origini con Quando piove e Hai fatto bene, per poi passare a Polvere, il primo brano che i due portarono in acustico insieme già nel 2023.
Con l’ingresso di Pierfrancesco Pasini prendono vita le note di Bianca, Mi sono innamorato di te – cover del celebre brano di Luigi Tenco – e L’amore va, che riportano il pubblico alle atmosfere di Gira, il mondo gira. Il momento si chiude con Noi che / Sopra la stessa barca e Come noi non c’è nessuno, le tracce più intime di Tutta Vita, con l’intera band riunita al tavolo. Con l’ingresso sul palco di tutti i musicisti, le note di Depresso Fortunato segnano un cambio di energia esplosivo: la connessione con il pubblico esplode in quell’atmosfera di gioia e coralità che da sempre caratterizza i live di Olly. Lo show prosegue con Scarabocchi, anticipata da un assolo di violino e chitarra elettrica: l’atmosfera si fa emotiva e le voci del pubblico riempiono lo stadio. Arrivano poi Balorda Nostalgia – brano con cui il cantautore ha trionfato alla 75esima edizione del Festival di Sanremo – e Cantilene, dove Federico e Juli si ritrovano seduti in terra quasi isolati dal resto del mondo, per un’intro intima che li riporta alla loro dimensione di composizione e scrittura, per poi crescere per la seconda parte del brano dove si aggiungono tutti gli altri componenti della band e il palco si accende con luci che inondano il pubblico, per includerlo in questo nuovo percorso. A seguire I Cantieri del Giappone, Questa Domenica e Buon Trasloco, tra i momenti più intimi e commoventi del concerto.
L’atmosfera si riscalda con Così così e sul finale, a sorpresa, il cantautore annuncia il suo primo tour negli stadi previsto nel 2027. Il live prosegue con Il campione, eseguito in versione acustica da Juli e Olly insieme, che chiude simbolicamente il viaggio di Tutta Vita.
Le ultime due canzoni sono Devastante, ormai un inno collettivo durante cui il cielo si tinge con i colori dei fuochi ad artificio, e Menomale che c’è il mare, che si conclude come da tradizione con Il pescatore di Fabrizio De André, chiusura ideale di ogni spettacolo di Olly: un saluto toccante che eseguito a Genova si tinge di nuove sfumature.
LA SCALETTA
Intro
È Festa
Quei Ricordi Là
Il Brivido della Vita
Una Vita
Un’Altra Volta
Paranoie
A Noi Non Serve Far L’Amore
Occhi Color Mare
La Lavatrice Si È Rotta
A Squarciagola
L’Anima Balla / Ho Voglia di Te /Fammi Morire
Set Acustico (Quando Piove / Hai Fatto Bene / Polvere / Bianca / Mi sono innamorato di te / L’Amore Va / Noi Che / Sopra la Stessa Barca / Come Noi Non C’è Nessuno)
Depresso Fortunato
Scarabocchi
Balorda Nostalgia
Cantilene
I Cantieri del Giappone
Questa Domenica
Buon Trasloco
Così Così
Il Campione
Devastante
Menomale che c’è il Mare / Il Pescatore (Fabrizio De André)
IL GRAN FINALE TOUR
18 giugno 2026 – Stadio Luigi Ferraris di Genova
20 giugno 2026 – Stadio Luigi Ferraris di Genova
21 giugno 2026 – Stadio Luigi Ferraris di Genova.
30 giugno 2026 al Rock in Roma – Ippodromo delle Capannelle
3 luglio 2026 alla Reggia di Caserta – Piazza Carlo di Borbone
Olly – Stadi 2027
11 giugno 2027 – Trieste
16 giugno 2027 – Torino
19 giugno 2027 – Bologna
23 giugno 2027 – Milano
28 giugno 2027 – Roma
3 luglio 2027 – Bari
10 luglio 2027 – Padova