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Recensione: SHIVA – “Vangelo” [Traccia per traccia]

Shiva-Vangelo-2026

“Questo sarà un disco diverso dagli altri, è arrivato il momento di convertirsi”  parte con uno Statement, con un manifesto in “Vangelo” il nuovo disco di Shiva. 

L’ascesa e la caduta, e poi la risalita, non sono più parabole bibliche ma una fusione tra confessione e strategie di marketing o, nel caso di Andrea Arrigoni, cicatrici esibite come trofei di guerra.

Con “Vangelo”, Shiva tenta il salto mortale carpiato, cercando di trasformare la sua vita in agiografia trap. È un disco che trasuda di asfalto bagnato e incenso sintetico, un’opera dove il posing muscolare della Milano Ovest si scontra con una ricerca di redenzione che pare sincera, ma pur sempre filtrata da un paio di occhiali da sole troppo costosi.

L’apertura è un manifesto: “V per Vangelo” non è solo un brano, è una dichiarazione per chi lo voleva finito. Shiva si riprende lo scettro usando la giungla di cemento come pulpito, parlando ai perdenti che hanno scelto di vincere, ma lo fa con una consapevolezza nuova. C’è la paura di morire, il terrore che la Storia venga scritta da altri, il rifiuto di inginocchiarsi se non davanti al proprio destino. La metafora della crocifissione mediatica per “moda” è pungente, quasi un atto d’accusa verso un sistema che consuma i suoi idoli con la stessa velocità con cui li crea.

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Musicalmente, il disco condotto da fido Drillionaire, è un’altalena tra il dogma trap e l’eresia sperimentale. Se “Peccati” e “Spie” sono carne da cannone per l’algoritmo di TikTok, pezzi pronti per il pogo facile, efficaci ma privi di quella profondità che il titolo del disco pretenderebbe, è altrove che il lavoro respira davvero. In “Polvere Rosa”, il tappeto sonoro si sporca di cori gospel, una virata coraggiosa che strappa Shiva dal solito loop 808 per proiettarlo in una dimensione quasi solenne.
C’è pure un echo anni novanta con synth e stile in “Risorgere”.

I featuring sono una mappatura del potere. “Obsessed” con Anna è un banger un po’ hip hop anni 2000, “Bad Bad Bad” con Geolier è un esercizio di stile: due pesi massimi che giocano a fare i rapper puri, un pezzo tecnicamente ineccepibile ma che sa di instant classic programmato a tavolino. “Babyface” con Kid Yugi, invece, sprigiona uno swag magnetico; la voce di Yugi sporca il pezzo con quella freschezza necessaria a non far sembrare il disco troppo celebrativo. “Mayday” con Sfera e Lazza evita fortunatamente il cliché della hit estiva per assestarsi su una cifra più asciutta e credibile.

Ma il vero shock tellurico è la collaborazione con Tiziano Ferro in “Bacio di Giuda!. Un incontro tra mondi che sulla carta avrebbero dovuto respingersi e che invece creano un cortocircuito interessante. Tiziano degli albori che incontra il regnante della trap il tutto con synth epici. È il simbolo definitivo di questo “Nuovo Shiva”: la trap che cerca la nobilitazione del pop d’autore.

Il fulcro emotivo, però, resta “Dio esiste”. Qui Shiva abbassa la guardia. La confessione è brutale: l’ammissione di aver pregato solo nella disgrazia, tra i nove anni di condanna in primo grado e il cancro di un fratello. È il narcisismo che si sgretola di fronte alla realtà. “Sono il tipo sbagliato da evitare per tua figlia” non è più un vanto da gangsta, ma una presa di coscienza malinconica. Qui Shiva smette di essere un santino da edicola e diventa un uomo.

“Vangelo” non è un disco perfetto, è un’opera densa di contraddizioni esattamente come il ragazzo che l’ha scritta. Continue autocelebrazioni ma alla fine c’è redenzione?

Forse. C’è sicuramente l’evoluzione di un artista che ha capito che, per vincere davvero, non bastano i platini: serve un’anima, anche se graffiata, anche se esposta senza pudore al giudizio del mondo.

TRACCIA PER TRACCIA 

V per Vangelo – 7,00
Intro che pesta subito forte. Sembra quasi una lettera di scuse, ma senza inginocchiarsi troppo. C’è dentro il peso di quello che ha perso per strada, e si sente.

Polvere rosa – 7,75
Beat pulito, gira bene, non stanca. Lui scivola sopra con naturalezza e il ritornello resta in testa senza doverlo inseguire. Una delle più fluide.

Obsessed – 6,50
Banger aggressivo, atmosfera giusta. Il feat non lascia il segno come potrebbe, mentre il ritornello tiene in piedi tutto il pezzo.

Peccati – 8,00
Qui entra più a fondo. Sputa cose, non resta in superficie. La voce ogni tanto tira troppo verso l’alto, ma quando il beat cambia marcia il pezzo prende davvero quota.

Bad Bad Bad – 6,75
Mood già sentito, ma funziona. Più leggera, più da atteggiamento. Il feat fa il suo e tiene botta, anche più del previsto.

Dio esiste – 9,00
Il centro vero del disco. Sei minuti che scorrono senza pesare. Si mette a nudo, parla con Dio o contro Dio, non è chiaro e forse è questo il punto. Finale corale che allarga tutto, sembra un viaggio dentro la sua testa.

Baby Face – 6,75
Beat cupo, quasi cinematografico. Immaginario scuro, identità marcata. Il ritornello funziona, il feat è preciso ma non ruba la scena.

Spie – 7,25
Classico Shiva, ma non in senso negativo. Vita, arresto, paranoia. Nella seconda parte accelera e lì il pezzo prende davvero senso.

Bacio di Giuda – 7,50
Feat inatteso ma azzeccato. Il pianoforte entra a cucire le strofe e dà respiro. Sul finale si fa più introspettivo, tra fede e tradimento, e lì colpisce di più.

Mayday – 6,50
Classica hit con Sfera e Lazza, canzone per le baddie. I feat tengono alta l’energia, ma resta un pezzo che scivola via veloce. Lazza entra dritto come al solito.

Risorgere – 7,25
Funziona per dinamiche: strofe solide, ritornello quasi sussurrato che crea contrasto. Il monologo finale aggiunge qualcosa, anche se sfiora l’autocelebrazione.

Coscienza – 9,00
Tra le più forti. Diretta, senza filtri. Beat, parole, intenzione: tutto allineato. Qui non si nasconde.

DA ASCOLTARE SUBITO

Obsessed – Bad Bad Bad – Babyface  

DA SKIPPARE SUBITO

Un ascolto completo ve lo consigliamo assolutamente. Poi skippate pure 

SCORE: 7,00

TRACKLIST

V per Vangelo 
Polvere Rosa 
Obsessed (Ft. ANNA) 
Peccati 
Bad Bad Bad (Ft. Geolier)
Take 
Dio Esiste
Babyface (Ft. Kid Yugi) 
Spie 
Bacio Di Giuda (Ft. Tiziano Ferro) 
Mayday (Ft. Lazza & Sfera Ebbasta) 
Risorgere 
Coscienza 

DISCOGRAFIA

2017 – Tempo anima
2018 – Solo
2020 – Routine Ep 
2021 – Dolce vita
2022 – Milano Demons
2024 – Milano Angels
2025 – Santana Money Gang (con Sfera Ebbasta)
2026 – Vangelo

VIDEO 

WEB & SOCIAL 

@fuckshiva

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