Matteo Di Falco ha deciso di chiamarsi fuori dal gioco delle mezze misure. “Nerissima” non è un album che cerca di piacere a tutti, e forse è proprio per questo che funziona.
Sedici tracce più una, il nuovo episodio di 64 Bars, che fotografano diciotto mesi di vita vissuta in verticale: su, giù, ancora su. Tour, sold out, scheletri nell’armadio e notti da solo nel buio della stanza. Una montagna russa che Nerissima non prova a fermare, ci sale sopra e ci scrive un disco.
Lo dice senza filtri:
rimanevo da solo in camera al buio, solo con i miei scheletri e i miei demoni.” Non è una posa. Si sente.
Il disco segue quella stessa traiettoria instabile. Da una parte i pezzi ruvidi, da battle rapper, quelli costruiti per fare casino, per testare il microfono e il pubblico. Dall’altra le canzoni che rallentano, scendono sotto la superficie e trovano qualcosa che gratta: Tu Mi Fai, Sento Suoni, Chi Lo Sa sono il lato più esposto dell’artista, quello che rinuncia all’armatura. Il risultato è un album che non sta mai fermo, e non per scelta stilistica ma perché riflette esattamente com’è fatta la vita di chi l’ha scritto.
I beat reggono tutto questo peso senza cedere. Oscuri, vellutati, costruiti per muoversi, non per restare fermi. Musica Immortale è il punto dove la produzione e il testo si incastrano meglio: stilosa senza diventare fredda, lirica senza diventare autoreferenziale.
Gli ospiti vanno oltre lo streaming telefonato. Madame porta un duetto che parla di amore tossico e di tutto quello che non si riesce a dire quando si dovrebbe. Kid Yugi entra come un muro, diretto, senza premesse. Artie 5ive sdrammatizza in un viaggio a Corfù che spezza il ritmo nel momento giusto. Con Papa V, Latrelle e Promessa il tono si fa più intimo, quasi domestico: famiglia, blocco, memoria.
Il momento più coraggioso dell’album si chiama Ridere di Te (2026). Un omaggio a Vasco Rossi che non scivola nella citazione vuota. L’operazione funziona perché non lo imita, lo reinterpreta. Se Vasco avesse vent’anni adesso, probabilmente starebbe a fare qualcosa di simile. L’intuizione regge.
Il nero del titolo non è un’estetica. È uno stato d’animo che Matteo conosce bene e ha imparato a non evitare:
dentro questo abisso, anche se fa paura, bisogna passarci attraverso per capire noi stessi.”
“Nerissima” è la documentazione di quel passaggio. Non sempre lineare, non sempre comoda, ma autentica nel senso più concreto del termine: qualcuno ci ha messo dentro cose vere.
Matteo è in evoluzione. Anche alla ricerca di nuovi colori. Ormai è una certezza.
SCORE: 7,00
DA ASCOLTARE SUBITO
Musica Immortale – Ridere di Te (2026) – Bacio del Cobra (feat. Artie 5ive) – Comunicazione (feat. Madame)
DA SKIPPARE SUBITO
Certi pezzi sono abbastanza inutili, come Rocky o Slime Slime Slime. Riempitivi!
TRACKLIST
1. Opplà
2. Musica Immortale
3. Armato (feat. Kid Yugi)
4. 4 Gambe
5. Ridere di Te (2026)
6. Vicini ma Lontani
7. Slime Slime Slime
8. Bacio del Cobra (feat. Artie 5ive)
9. Tu mi fai
10. Tempo (feat. Latrelle & Promessa)
11. Rocky
12. In Tilt
13. Famiglia (feat. Papa V)
14. Comunicazione (feat. Madame)
15. Sento Suoni
16. Chi lo sa
DISCOGRAFIA
2020 – Denti da latte
2021 – Mafia Slime (con Papa V e Fritu)
2023 – Identità
2025 – Mafia Slime 2 (con Papa V e Fritu)
2026 – Nerissima