Li ascolto tutti e due dalla prima ora: Legend da «Get Lifted», Pharrell da molto prima di Happy, dai tempi dei Neptunes e dei N.E.R.D. Quando ho letto che avrebbero fatto un disco intero insieme mi sono concesso un entusiasmo che di solito, per mestiere, tengo a bada.
«Muse» è l’undicesimo album di John Legend e a sentire i due è nato quasi per caso. Pharrell stava producendo «Let God Sort ’Em Out», il disco del ritorno dei Clipse, e Legend aveva cantato in The Birds Don’t Sing, il brano d’apertura. A Pharrell quella voce è bastata per immaginarci attorno un album. In vent’anni di amicizia non avevano mai firmato un progetto insieme.
Le tracce sono sedici, tre delle quali sono introduzioni ai brani che seguono. Il disco è stato registrato a Parigi negli studi di Louis Vuitton, la maison di cui Pharrell dirige la linea uomo. Pharrell lo ha prodotto per intero, ha partecipato alla scrittura di ogni brano e in sei canta anche.
L’indicazione di partenza era un’«estetica da Black James Bond, ma con un beat moderno alla base», e il disco la prende alla lettera. Archi e fiati stanno in primo piano e l’orchestra pesa come nel soul mainstream non capitava da anni. La batteria invece resta asciutta, e il groove si riconosce come quello di Pharrell dalle prime battute.
Nina Simone, Nat King Cole e Marvin Gaye sono i modelli dichiarati, e all’ascolto se ne coglie l’atmosfera più che una citazione precisa. Gospel, doo-wop, standard, Afrobeat e hip hop si alternano senza che uno prevalga sugli altri. Il titolo Legend lo spiega con una frase: «I nostri antenati sono le nostre muse».
Pray For Ya, un gospel che travolge, era già uscito come colonna sonora della sfilata uomo autunno-inverno 2026 di Louis Vuitton, e poi della campagna Moët Ice Impérial di Pharrell. Che questa musica sia cresciuta accanto alle passerelle si sente, nella cura maniacale dei suoni e in una certa posa. Il primo singolo, Daylight, tira verso l’Afrobeat e ci mette sopra archi, percussioni e un coro gregoriano in sottofondo. Con un altro produttore avrebbe rischiato il kitsch, con lui funziona.
Her riprende il doo-wop e il gospel con cui Legend è cresciuto: è un ritratto dell’innamoramento tenero e un po’ nostalgico, ed è il brano in cui lo si riconosce di più. Get Back, con Pharrell, è quello in cui l’idea del Bond nero è più evidente, con fiati e archi spinti al massimo. Are You OK? racconta una lite di coppia con un sarcasmo che non ci si aspetta da Legend e che gli riesce bene. In Bodies on the Floor arrivano Pusha T e Malice, cioè i Clipse da cui tutto era partito, e il linguaggio delle guerre tra gang diventa il modo per descrivere una relazione tossica.
La mia riserva riguarda gli equilibri. «Muse» sembra più un disco di Pharrell cantato da John Legend che un disco di Legend prodotto da Pharrell.
Lo conferma lui stesso: ha inciso canzoni scritte interamente da Pharrell, cosa che non fa quasi mai, e ha accettato di cantare in modo diverso dal solito. Difficile però considerarlo un errore, perché era quello che cercava. Ha spiegato che a funzionare di più, nella sua carriera, sono sempre state le ballate al pianoforte, e che aveva voglia di cambiare. Così si è affidato a un produttore come facevano gli interpreti di una volta, le sue muse. La sua firma si sente meno, ma canta con una libertà che nei suoi ultimi dischi mancava.
«Muse» è un disco di grande stile e dichiaratamente retrò. Corre spesso il rischio di sembrare un oggetto di lusso più che un album, e quasi sempre lo scampa.
In copertina c’è solo il nome di Legend, ma chi conosce il lavoro di Pharrell lo ritroverà in ogni traccia.
SCORE: 8,00
DA ASCOLTARE SUBITO
Daylight – Get Back – Bodies on the Floor
DA SKIPPARE SUBITO
Quasi impossibile avvicinarsi al tasto skip!
TRACKLIST
Muse (feat. Pharrell Williams)
Pray For Ya
Her Introduction
Her (feat. Pharrell Williams)
Daylight
Get Back (feat. Pharrell Williams)
Are You Ok? (feat. Pharrell Williams)
Under The Bridge Introduction
Under The Bridge
Next Time (feat. Pharrell Williams)
Bodies On The Floor – Taps Intro
Bodies On The Floor (feat. Clipse)
Doing Me
Fireflies (feat. Pharrell Williams)
Everything
Sail Off
DISCOGRAFIA
2004 – Get Lifted
2006 – Once Again
2008 – Evolver
2010 – Wake Up! con The Roots
2013 – Love in the Future
2016 – Darkness and Light
2018 – A Legendary Christmas
2020 – Bigger Love
2022 – Legend
2024 – My Favorite Dream
2026 – Muse
VIDEO
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