Discostory essential: le interviste e le recensioni da rileggere … TASSATIVO
Nel 1975, gli Eagles hanno smesso di fingere. Hanno appeso il cappello da cowboy al chiodo e hanno iniziato a fatturare il disagio della classe agiata.

L’album in studio degli Eagles del 1975, “One Of These Nights”, è stato una pietra miliare per la band, facendogli guadagnare il primo GRAMMY® Award e diventando il primo di quattro album consecutivi al primo posto in classifica.
La registrazione live inedita cattura l’esibizione degli Eagles al Sunshine Festival di Anaheim il 28 settembre 1975. Registrato alla fine del tour di One Of These Nights, lo show vede protagonisti Henley, Glenn Frey, Randy Meisner, Bernie Leadon e Don Felder. Il set mescola brani di quell’album (“Lyin’ Eyes”, “Take It To The Limit”) con i successi dei primi tre dischi: “Take It Easy”, “Witchy Woman”, “Already Gone” e “The Best Of My Love”.
Il concerto immortala la band in un importante periodo di transizione: segna l’ultima esibizione di Leadon, mentre Joe Walsh (che sarebbe diventato membro ufficiale pochi mesi dopo) si unisce al gruppo per l’encore suonando la sua “Rocky Mountain Way”.
Il penultimo brano è una trascinante cover di “Carol” di Chuck Berry, un classico dei loro live dell’epoca, che appare per la prima volta in assoluto su un album degli Eagles.
LA RISTAMPA
Rhino ha pubblicato una Deluxe Edition dell’album il 1° maggio, in concomitanza con la performance della band come headliner al New Orleans Jazz & Heritage Festival e le prossime date negli stadi come parte di The Long Goodbye, Act III.
One Of These Nights (Deluxe Edition) sarà disponibile come set 3CD/Blu-ray con un nuovo mix dell’album originale, un concerto inedito del 1975 all’Anaheim Stadium con 16 brani e nuovi mix in Dolby Atmos e stereo ad alta risoluzione. Una versione 3LP, in uscita lo stesso giorno, includerà il nuovo mix dell’album e la registrazione completa del concerto. Le lacche sono state incise da Chris Bellman presso il Bernie Grundman Mastering.
Prodotte da Don Henley, le edizioni CD e vinile includono un nuovo mix dell’album curato da Rob Jacobs. Originariamente prodotto da Bill Szymczyk e registrato ai Criteria Studios di Miami e al Record Plant di Los Angeles, One Of These Nights ha ottenuto la certificazione di quadruplo Platino e il singolo “Lyin’ Eyes” ha vinto il GRAMMY® Award come miglior interpretazione pop di un duo o gruppo.
Il Blu-ray che accompagna il set CD presenta l’album e la performance dal vivo in Dolby Atmos e stereo ad alta risoluzione. La Deluxe Edition e il mix Atmos dell’album originale saranno disponibili anche in digitale.

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Nel gennaio 2026, gli Eagles sono diventati la prima band a ottenere la certificazione Quadruple Diamond dalla RIAA per vendite superiori a 40 milioni di unità (40 volte Platino) di Their Greatest Hits 1971–1975, che rimane l’album più venduto di tutti i tempi negli Stati Uniti. Inoltre, il leggendario album Hotel California è stato ricertificato 28 volte Platino, risultando il terzo album più venduto di sempre.
L’eredità della band continua sul palco: gli Eagles — Don Henley, Joe Walsh e Timothy B. Schmit, con Vince Gill e Deacon Frey — si apprestano a stabilire il record per la residency più lunga allo Sphere di Las Vegas. Dall’apertura del 20 settembre 2024, Eagles – Live In Concert At Sphere ha attirato oltre 700.000 fan in 52 spettacoli sold-out. Dopo le date allo Sphere, la band lancerà The Long Goodbye, Act III con date negli stadi di Atlanta, Nashville e Arlington.
LE CURIOSITA’
Birra e Addii: Bernie Leadon uscì dal gruppo versando una birra sulla testa di Frey. Il country puro finisce lì.
Cinismo in 4/4: “Lyin’ Eyes” fu scritta osservando l’ipocrisia dei clienti del ristorante Dan Tana’s a West Hollywood.
Vertigini Vocali: Randy Meisner odiava cantare “Take It To The Limit”; la pressione di quelle note alte lo portò all’esaurimento.
Interferenze Galattiche: “Journey of the Sorcerer” è talmente aliena da diventare la sigla della Guida galattica per gli autostoppisti.
Bellman & Grundman: Il mastering del 2026 garantisce una dinamica che il digitale degli anni ’90 aveva castrato.
Miami Vice: Registrato tra Miami e LA, il disco oscilla tra la solarità della Florida e l’oscurità tossica della California.
Walsh l’Alieno: Ad Anaheim, Joe Walsh suona come un ospite venuto dal futuro per distruggere il folk.
L’Impatto Dolby Atmos: Il mix immersivo rivela stratificazioni di chitarra in “Too Many Hands” finora sepolte.
Il Record di Las Vegas: Mentre il disco torna nei negozi, la band colonizza la Sphere con una residency che è già storia dell’architettura live.
Colonna sonora: Il brano strumentale Journey of the Sorcerer (il viaggio del mago) è stato utilizzato come tema musicale della serie radiofonica inglese di humor e fantascienza Guida galattica per gli autostoppisti.
CLASSIFICHE
Billboard 200 (USA): L’album debuttò alla posizione #25. In sole quattro settimane raggiunse il #1, spodestando la concorrenza e blindando la vetta per cinque settimane consecutive tra luglio e agosto. Fu il primo di quattro album consecutivi a toccare il vertice, inaugurando il loro decennio di onnipotenza statistica.
Official Albums Chart (UK): Nel Regno Unito, l’accoglienza fu altrettanto solida, seppur meno egemone, raggiungendo la posizione #8 e rimanendo in classifica per quasi un anno.
In Italia l’album raggiunse la Top 20 (oscillando intorno alla posizione #13/#15 nei mesi successivi alla release).
SCORE: 8,50
TRACKLIST
Lato A: One Of These Nights, Too Many Hands, Hollywood Waltz, Journey Of The Sorcerer.
Lato B: Lyin’ Eyes, Take It To The Limit, Visions, After The Thrill Is Gone, I Wish You Peace.
LP 2: Live At Anaheim Stadium (28/09/75)
Lato A: Intro*, Take It Easy*, Outlaw Man*, Doolin – Dalton/Desperado*.
Lato B: One Of These Nights*, Ol’ 55*, Lyin’ Eyes*, Take It To The Limit*.
LP 3: Live At Anaheim Stadium (28/09/75)
Lato A: Blackberry Blossom*, Midnight Flyer*, Already Gone*, Too Many Hands*, James Dean*.
Lato B: Witchy Woman*, Rocky Mountain Way* (con Joe Walsh), Carol*, The Best Of My Love*.
*Precedentemente inedito
DISCOGRAFIA
1972 – Eagles
1973 – Desperado
1974 – On the Border
1975 – One of These Nights
1976 – Hotel California
1979 – The Long Run
2007 – Long Road Out of Eden
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