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Recensione concerto – BLUVERTIGO ben ritrovati! [Scaletta e Info]

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Il concerto dei BLUVERTIGO di Milano è stato molto più di una semplice reunion: è sembrato un atto di recupero artistico e umano, potente e a tratti sorprendente.

L’introduzione del concerto (della durata di due ore, incluse chiacchiere e soste) è lunga, quasi volutamente dilatata, come a voler immergere subito il pubblico in un universo sonoro fatto di contrasti con ritmi marcati e un basso slappato che imprime una direzione precisa.

Il suono è robusto, stratificato, potente, sporco al punto giusto, con quel mix tipico della band tra rock ed elettronica e richiami evidenti agli anni ’80. I brani, spesso allungati rispetto alle versioni originali, si trasformano in vere e proprie esplorazioni sonore, tra ballate come “Soli neri” e derive più cupe e post-punk come “So Low”.

Sul palco, Andy si muove con naturalezza tra tastiere e sax, confermandosi figura centrale nell’equilibrio del suono. Morgan, invece, alterna basso e pianoforte: quando si siede al piano, il concerto cambia respiro, si fa più intimo, anche se la sua voce non sempre risulta impeccabile. Resta però un frontman magnetico, capace di passare da momenti di grande intensità a lunghi interventi verbali, a volte eccessivi, ma coerenti con il suo personaggio debordante.

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In sostanza gli interventi sono due: il primo in cui afferma che l’essere cinquantenni (quali sono) è la miglior soluzione per il giusto equilibrio tra digitale ed elettronica e si lancia in un’accusa verso l’Intelligenza Artificiale e del rapporto con i giovani, per poi concludere l’intervento ringraziando i suoi ritrovati colleghi musicisti (Livio Magnini alla chitarra, Sergio Carnevale alla batteria e Andy alle tastiere e sax a cui, per l’occasione, si aggiunge Lele Battista – La Sintesi – come polistrumentista). Con loro si scusa elogiandoli per le loro doti artistiche e, soprattutto umane: “Ritrovarli per me significa salvezza”.

Uno degli aspetti più sorprendenti è la qualità musicale complessiva: le parti strumentali, a cui si abbandonano volentieri, sono eccellenti, quasi “muscolari”, e rivelano una band compatta, in cui anche le digressioni solistiche restano al servizio del gruppo. A parte solo due interventi pianistici e virtuosi di Morgan al piano.

In questo contesto spicca la chitarra di Livio Magnini, finalmente valorizzata, che spesso s’intreccia con i synth di Andy, così come il contributo degli altri musicisti, tra cui Sergio Carnevale, preciso e coinvolto, capace di suonare “con il cuore” come dice Morgan che usa il suo basso anche oltre il semplice ruolo ritmico.

Il secondo intervento verbale di Morgan è invece un soliloquio in cui esalta i valori dell’”essere umani” con divagazioni che riguardano i rettiliani, un battibecco con uno spettatore per arrivare infine a dichiararsi, proprio per essere umano, contro ogni guerra.

La produzione è curata ma mai invasiva: i video scorrono alle spalle della band, con colori vividi, quasi lisergici, mentre il vero punto di forza è l’uso delle luci, capace di accompagnare e amplificare ogni momento. Giocando anche con i colori delle immagini. In alcuni passaggi, colori e suoni si fondono in una dimensione quasi astratta, tra elettronica e suggestioni digitali, tema ricorrente anche nei discorsi di Morgan.

Ma al di là delle parole, resta la musica: potente, varia con una band capace di essere coesa, ognuno al servizio del risultato finale, mettendo da parte, almeno in questo momento e nella parte esecutiva, le forti personalità e gli ego che compongono il gruppo, così come superare le incomprensioni che hanno caratterizzato la sopravvivenza del gruppo e permettere la partenza del tour estivo (Leggi qui le date) che seguirà questa primo live di nuovo insieme.

In definitiva, una reunion riuscita: non solo nostalgia, ma un concerto vivo, intenso, attraversato da fragilità e slanci, in cui il recupero del progetto coincide, almeno in parte, con quello delle persone che lo rendono possibile.

Applausi convinti, per una bella ripartenza.

Recensione di Luca Trambusti per musicadalpalco.com (Clicca per leggere l’intero articolo)

LA SCALETTA 

Intro
Decadenza
Il Dio denaro
L’assenzio 
Sono = sono
La comprensione
Forse
L.S.D. La sua dimensione
Sovrappensiero
Complicità 
Miscugli
L’eretico
So Low
Cieli neri
La crisi

Encore:
Zero
Fuori dal tempo
Altre F.D.V.

IL TOUR 

16.07 ASTI AstiMusica
18.07 ROMA Rock In Roma / Ippodromo delle Capannelle
19.07  FIRENZE Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale
23.07 NAPOLI Noisy Naples Fest / Mostra d’Oltremare
24.07 ASSISI (PG) Riverock Festival
21.08 CATTOLICA (RN) Arena della Regina
27.08 BASSANO DEL GRAPPA (VI) Ama Music Festival
12.09 MILANO Kozel Carroponte

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