Perfect Day, LOU REED e la New York di ANDY WARHOL al MArTA di Taranto

Perfect Day, LOU REED e la New York di ANDY WARHOL al MArTA di Taranto

Al MArTA, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il Medimex presenta “Perfect Day, Lou Reed e la New York di Andy Warhol”.

La mostra, a dieci anni dalla sua scomparsa, ripercorre la storia di Lou Reed, uno dei cantautori più crudi e al tempo stesso poetici che la scena musicale internazionale abbia mai conosciuto. Newyorkese purosangue, Reed fa parte di quella generazione d’artisti, nati durante la Seconda Guerra Mondiale, che contribuiranno a cambiare i parametri culturali del secondo novecento, non solo quelli musicali. L’influenza dei suoi testi sul costume, infatti, avrà una portata ben più ampia e pervasiva di quello che la sua voce apparentemente apatica e monocorde, e la sua chitarra abrasiva e dissonante, avrebbero mai potuto.

Con i suoi Velvet Underground, fondati a metà anni Sessanta insieme al compositore John Cale, pur riscuotendo un successo commerciale limitato, rivoluzionò i dettami della musica popolare – gettando le basi per quell’estetica nichilista che anni dopo sarebbe stata ribattezzata Punk – ma soprattutto contribuì a introdurre nel mondo della cultura pop tematiche come le droghe pesanti, la bisessualità e la transessualità, l’ambiguità e il mito degli ultimi e dei diseredati ai margini della ricca società americana.

Ma anche dopo lo scioglimento del gruppo Reed avrà una lunga e proficua carriera solista, segnata dall’album Transformer, prodotto da David Bowie, o Coney Island Baby, il concept album Berlin, il live Rock N Roll Animal e l’album-provocazione Metal Machine Music. I Velvet Underground non nascono però dalla mente del solo Lou Reed ma anche da quella di uno degli altri grandi protagonisti di questa mostra, Andy Warhol. Warhol è il “re della pop art”: non crea solo quadri, serigrafie e film ma anche opinioni, costume e spettacolo. Nel 1962 dà vita alla Factory, uno studio che è allo stesso tempo l’epicentro della scena culturale e artistica di New York e il teatro di feste all’avanguardia, oltre che il luogo in cui Warhol sperimentava le sue intuizioni e le testava sulla pelle dei suoi collaboratori, dei suoi collezionisti e dei suoi ammiratori. Il primo incontro di Andy con i Velvet Underground avviene nel 1965, al Cafè Bizarre, nel quartiere del Greenwich Village, quando il gruppo, dopo l’esibizione, viene cacciato su due piedi perché́ considerato scandaloso e volgare dagli organizzatori.

Al contrario, Warhol ne rimane folgorato. Iniziano così gli anni di collaborazione alla Factory, che sarà̀ messa a disposizione della band come sala prova. Warhol lancerà̀ i Velvet in performances multimediali d’impatto devastante e farà̀ loro da supervisore estetico. Produrrà̀ il primo LP dei Velvet Underground dal titolo The Velvet Underground and Nico, (chiamato anche “banana album” per via dell’immagine in copertina disegnata dallo stesso Warhol) registrato nella seconda metà del ‘66 e pubblicato nel ‘67. Sarà proprio Andy a proporre ai Velvet la cantante Nico, al secolo Christa Päffgen.

La chanteuse tedesca, nata a Colonia, incarnava l’anima decadente ed europea di un gruppo musicale che vantava già radici nel vecchio continente. John Cale era infatti originario del Galles mentre Warhol nasceva negli Stati Uniti da genitori proveniente dall’odierna Slovacchia. Il sodalizio intellettuale e creativo tra Lou Reed e i Velvet Underground sarà breve ma intenso, solo cinque anni al termine dei quali Reed lascerà il gruppo. La mostra documenterà̀ quegli anni, il dietro le quinte, le confidenze di un mondo sfrenato e geniale, e di due uomini, Reed e Warhol, che ancora oggi risultano attuali e innovativi.

LA CURATELA

La mostra curata da ONO arte, che rappresenta una anteprima nazionale, comprende 55 fotografie ed è una collettiva che include le opere di alcuni tra i più importanti fotografi internazionali, da Mick Rock a Steve Schapiro, da Nat Finkelstein a Stephen Shore, passando per Ronn Spencer, Adam Ritchie e Allan Tannenbaum. A concludere il pecoroso espositivo anche alcune prime edizioni originali degli album di Lou Reed e dei Velvet Undergorund provenienti dalla collezione di Alessandro Santamaria.

INFO

A PERFECT DAY: Lou Reed e la New York di Andy Warhol 
14 giugno – 9 luglio 2023
 MArTA, Taranto

 

Lou Reed, Cony Island –  Baby album cover, London, 1975
Photo: Mick Rock- ©Mick Rock Estate

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