Live Report: VINICIO CAPOSSELA – BESTIALE COMMEDIA al Forte di Gavi (Al)

Live Report: VINICIO CAPOSSELA – BESTIALE COMMEDIA al Forte di Gavi (Al)

Introdotto da strani suoni e rumori bestiali e infernali, Vinicio Capossela in versione licantropo, si presenta live all’Attraverso Festival di Forte di Gavi (Al).

Accompagnato da una mini band in cui il violino di Raffaele Tiseo gioca un ruolo centrale, con Vincenzo Vasi come spalla melodica e ritmica che si destreggia tra theremin, percussioni e campionatore, ci introduce nella selva oscura dalla quale prende il via questa Bestiale Comedia, il suo personale omaggio a Dante, invitandoci a lasciare il reale per entrare nel vero, con una versione dura e abrasiva di “Le Loup Garou”.

Siamo così subito immersi in questo viaggio dantesco, dove Il povero cristo rappresenta l’affrancamento dalla bestialità, in una versione acustica basata su violino, pianoforte e percussioni. Entriamo nell’inferno, dove ognuno è chiuso nella sua dannazione, che per Vinicio è anche il moderno inferno dell’algoritmo e di Amazon: sono le Nuove “Tentazioni di Sant’Antonio”.

Nella discesa all’inferno il primo incontro è con Minosse, che in questa visione attualizzata Vinicio Capossela assimila al carcere del fine pena mai, delle torture di Santa Maria Capua Vetere e di quelle di Bolzaneto a Genova 2001. Il cantautore, ricordando che anche il forte di Gavi venne usato come carcere e lager, si siede al piano e propone il suo adattamento in italiano della “Ballata del Carcere di Reading”, tratta da Oscar Wilde, che presentata così, in questo ambiente, crea un’atmosfera da pelle d’oca.

Come Dante venne condotto da Virgilio e salvato dalle fiere, così Capossela racconta che il suo piccolo Virgilio è stato Amedeo Modigliani, al quale ha dedicato la bellissima “Modì”, canzone che quest’anno compie 30 anni. Rimanendo sempre al pianoforte, accompagnato da violino e theremin, propone quindi il “Bestiario d’Amore”, un manuale di istruzione per l’amore.

Torna quindi al centro del palco e, imbracciata l’acustica, in un’atmosfera piena di magia e nel silenzio del pubblico, esegue una versione emozionante dell’”Aedo”. Capossela sale quindi sulla prua del vascello che nasconde un secondo pianoforte, e guida l’equipaggio nei marosi, tra rumori di mare in tempesta, per eseguire “Nostos”, un altro brano che cita apertamente la Divina Commedia. Si entra così nella parte più intensa e affascinante di questo viaggio, in un rimando continuo tra Dante e Omero, tra la Divina Commedia e l’Odissea. Nelle parole di Capossela ogni uomo che oggi attraversa il mediterraneo su un gommone è come l’Ulisse che nel suo viaggio incontra i mostri, sottolineando che i mostri oggi si possono incontrare anche in una piazza di Vigevano. La figura dantesca di Ulisse è citata anche da Primo Levi, e parlando dello scrittore torinese Vinicio ricorda che quando si chiama nemico uno straniero, alla fine c’è il lager.

Anche il capitano Achab di Melville è come Ulisse nella sua lotta contro il mostro: adesso il rumore delle onde si fa più sostenuto, la barca ondeggia, e la balena la rovescia. Sono “I fuochi fatui”, in una versione davvero emozionante, dove nei giochi di rimandi entra anche la Bibbia. Nel racconto di Capossela è solo l’errore che ci dà la piena conoscenza della nostra natura. Tra questi personaggi letterari rientra anche il “Lord Jim” ripreso da Conrad, con Capossela sempre al piano-vascello, accompagnato da violino e basso elettrico, con Vincenzo Vasi ai suoi cento rumori.

Inizia ora la salita verso il purgatorio: Capossela prende la fisarmonica e regala una perla, “Resta con me”, la prima canzone del suo primo disco, e un tris di cover: prima il Dylan di “When the Ship Come In”, nella sua versione in italiano, poi, parlando del Dolce Stil Novo, definisce i La Crus come i migliori rappresentanti del dolce stil novo della musica italiana degli anni 90, e ripropone la loro bellissima versione de “Il Vino” di Piero Ciampi, utilizzando la base musicale originale della band milanese. Infine omaggia Battiato, con “La Torre”. E se a Dante per dare un giudizio sulla sua epoca ci sono voluti 33 canti, secondo Capossela a Battiato sono bastate tre strofe.

In purgatorio troviamo i lussuriosi e i loro amori malati, come quelli raccontati dai trovatori: a uno di questi, Richart de Fournival, Vinicio si è ispirato per il “Canto all’alba”. E’ l’amore che per un verso ferisce e per l’altro guarisce, come quello di Beatrice, come quello de “La lancia del pelide”, dove Capossela riprende ancora a Dante e l’Iliade.

Con l’apparizione di Beatrice i suoni si fanno più sereni, compaiono canzoni più festose, come “Il testamento del maiale”, e canzoni d’amore: “Non c’è disaccordo nel cielo”, eseguita da solo al piano, e “Il paradiso dei calzini”. E’ un lento avvicinamento all’Empireo, al quale si arriva con “Con una rosa”, nella bella versione per piano e violino con l’arrangiamento di Raffaele Tiseo. Quello dell’Empireo è l’ultimo cielo, dove risiede Dio, e dove non c’è il tempo, o meglio, dove il tempo è immobile. Arriva cosi l’elogio della lentezza de “La lumaca”. Il viaggio dantesco adesso è finito, Capossela torna al piano-vascello, che ora diventa pulpito, per “L’uomo vivo”, e il concerto finisce in gloria, col pubblico in piedi a ballare e cantare. Il bis non poteva essere a questo punto che la benedizione finale di Vinicio Capossela: “Ovunque proteggi”.

Si ridiscende dal Forte abbarbicato sulla collina che domina Gavi con la testa piena di pensieri, dopo un’immersione di oltre due ore nel meglio della cultura occidentale, da Dante a Conrad, Omero, Melville, Wilde, Dylan, Primo Levi, utilizzati non per sfoggio di cultura ma per raccontare il nostro presente, perché raccontando La Divina Commedia, in questo Concerto Bestiale Vinicio Capossela racconta di noi e del nostro tempo.

(testo Giorgio Zito)

LA SCALETTA

1 Le Loup Garou
2 Il povero Cristo
3 Tentazioni di Sant’Antonio
4 La ballata del carcere di Reading
5 Modí
6 Bestiario d’Amore
7 Aedo
8 Nostos
9 I fuochi fatui
10 Lord Jim
11 Resta con me
12 La nave sta arrivando – When the ship comes in
13 Il vino
14 La torre
15 Canto all’alba
16 La lancia del pelide
17 Il testamento del maiale
18 Non c’è disaccordo nel cielo
19 Il paradiso dei calzini
20 Con una rosa
21 La lumaca
22 L’uomo vivo

BIS
23 Ovunque proteggi

IL TOUR 

27 lug – SOLD OUT • – Castiglione del lago (PG)
28 lug- San Tammaro (CE)
30 lug –  Pescara – Pescara Jazz
31 lug –  Tagliacozzo (AQ) – Tagliacozzo Festival
01 ago – Vasto (CH) – Piazza del Popolo
03 ago – Melpignano (LE)
04 ago – Carsica Festival – Laterza
07 ago – SOLD OUT • Gibellina (TP) Cretto di Burri
08 ago – Piazza Armerina (EN)
10 ago –  Ragusa (RG) – Castello di Donnafugata
12 ago – Borgia (CZ) -Armonie D’Arte Festival
20 ago  Bruxelles – Les Nuits Botanique 2021

LEGGI RECENSIONE LIVE OTTOBRE 2019
LEGGI RECENSIONE LIVE LUGLIO MILANO 2019
RECENSIONE LIVE LUGLIO GIUGNO 2016

WEB & SOCIAL 

instagram.com/vcapossela
www.viniciocapossela.it

 

VINICIO CAPOSSELA: un Concerto Bestiale che racconta di noi e del nostro tempo (Recensione live)

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