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NEWSIC MUSIC HISTORY la Top 100 Hits del 1983

NEWSIC MUSIC HISTORY la Top 100 Hits del 1983

Il 1983 è l’anno in cui il pop cambia scala: Michael Jackson domina le classifiche con Thriller, mentre in Italia Vasco Rossi e Toto Cutugno firmano due brani destinati a diventare simboli nazionali.
Top-1983.

Continua il nostro viaggio musicale lungo oltre 40 anni con la top 100 hits del 1983.

Un anno con tanti successi clamorosi, sia nella musica italiana che internazionale.
Su tutti, l’esplosione mondiale di Michael Jackson con l’album da 8 Grammy “Thriller”, il più venduto di tutti i tempi con almeno 70 milioni di copie smerciate in tutto il mondo e dall’impatto anche sociale, grazie anche alla “mano d’oro” del produttore Quincy Jones e 7 singoli diventati tutte hit: in primis “Billie Jean”, l’omonima “Thriller” (con il primo videoclip “hollywoodiano”, diretto da John Landis), “Beat It”, “Wanna Be Startin’ Somethin’”, “Human Nature”, “P.Y.T. (Pretty Young Thing)” e il duetto con Paul McCartney “The Girl Is Mine”.

Straordinario anche il successo della colonna sonora del film “Flashdance”, trainata da “Flashdance… What a Feeling”, cantata da Irene Cara e prodotta da Giorgio Moroder (vincitrice di un Oscar, un Grammy e un Golden Globe); buon successo anche per “Maniac” firmato dalla meteora Michael Sembello.
Il musicista britannico Mike Oldfield sfonda il mainstream con “Moonlight Shadow”, cantato da Maggie Reilly e uno dei brani più emblematici degli anni ’80 (buono anche il riscontro della successiva “Foreign Affair”), mentre si riconfermano i Police con “Every Breath You Take” (vincitrice di un Grammy). Esordio col botto per i Culture Club capeggiati da Boy George, prima con “Do You Really Want to Hurt Me” e poi “Karma Chameleon”, mentre esplodono gli Eurythmics con l’inno new wave “Sweet Dreams (Are Made of This)”.

Sul fronte italico, due veri manifesti: “Vita spericolata” di Vasco Rossi, penultima a Sanremo e contenuta nell’album “Bollicine” (che consacrò definitivamente il rocker di Zocca), insieme all’omonimo singolo (vincitore del Festivalbar) e il classico “Una canzone per te”; “L’italiano” di Toto Cutugno, quinta al Festival e che fece letteralmente il giro del mondo, tanto da essere considerata un nuovo inno del nostro Paese (e rifiutata da Adriano Celentano). Sempre da quel fortunato Sanremo (vinto sorprendentemente dalla sconosciuta Tiziana Rivale con “Sarà quel che sarà”), si impongono in classifica due classici della musica italiana come “Vacanze romane” dei Matia Bazar (quarta al Festival) e “1950” di Amedeo Minghi (subito eliminato nella kermesse canora). Bene anche il ritorno di Dori Ghezzi con “Margherita non lo sa” e Gianni Morandi con “La mia nemica amatissima” (firmato anche da Mogol e che lo riporta nella top 10 dal 1976).

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Tra i cantautori, sono sempre più certezze Francesco De Gregori con “La donna cannone”, Renato Zero con “Spiagge”, Antonello Venditti con “Grazie Roma”, Dario Baldan Bembo accompagnato da Caterina Caselli con “Amico è (inno dell’amicizia)” (sigla del programma televisivo “Superflash” di Mike Bongiorno, fra gli autori del brano), Franco Battiato con “La stagione dell’amore”, Ivano Fossati con “La musica che gira intorno”, Eugenio Finardi con “Le ragazze di Osaka”.
Fra i debutti, si distinguono Scialpi con “Rocking Rollig” (vincitore del Disco Verde al Festivalbar), mentre Sergio Caputo che arriva al successo col brano e con l’album d’esordio “Sabato italiano”; Enrico Ruggeri, dopo l’uscita dai Decibel, inizia a tracciare il successo della sua carriera solista con “Polvere” e a farsi conoscere come autore: è sua la firma de “Il mare d’inverno” di Loredana Bertè e i due successi disco di Diana East (Cristina Barbieri), “Le Louvre” e “Tenax”.

A proposito di italo disco: mentre anche Marcella Bella si converte a questo sound piazzando la hit “Nell’aria”, Gazebo bissa il successo del precedente “Masterpiece” con “I Like Chopin” e conquista i mercati internazionali, mentre il duo Righeira, prodotti dai La Bionda, cucinano uno dei tormentoni estivi per eccellenza, “Vamos a la playa”, che si gioca il titolo di quell’estate con “Tropicana” del Gruppo Italiano. Tra le pietre miliari dell’italodisco, anche “Happy Children” di P. Lion (all’anagrafe Pietro Paolo Pelandi) e “Dolce Vita” di Ryan Paris (Fabio Roscioli).
Prepotente ritorno in classifica per Nada con “Amore disperato”, mentre tengono Rettore con “Io ho te”, i Pooh con “Non siamo in pericolo” e Mina con “Devi dirmi di sì”. Sul fronte più pop, bene Raffaella Carrà con “Ballo ballo” (sigla iniziale di “Fantastico”), Miguel Bosè con “Non siamo soli” (estratto dal nuovo album “Milano-Madrid”) e i Ricchi e Poveri, col tris “Mamma Maria”, “Voulez vous danser” e “Piccolo amore”.

Tornando all’estero, persino Sua Maestà il Duca Bianco David Bowie torna in chiave disco con “Let’s Dance” (uno dei suoi più fortunati successi commerciali, con lo zampino di Nile Rodgers degli Chic), contentente, oltre al brano omonimo, anche “China Girl”; disco funk per il tormentone “Paris Latino” dei francesi Bandolero, mentre trova spazio anche il raggae del duo danese Laid Back con “Sunshine Raggae”. Si afferma anche il synth pop dei tedeschi The Twins, con “Face to Face, Heart to Heart”, “Ballet Dancer” e “Not the Loving Kind”, bene anche la new wave dei britannici Cook Da Books (“Your Eyes”) e l’R&B d’alta classifica per Rufus & Chaka Khan con “Ain’t Nobody” e Marvin Gaye con “Sexual Healing” (che gli vale due Grammy), ultimo suo successo prima di essere ucciso dal padre nel 1984 durante un litigio.

Dalla Gran Bretagna si affermano tre band fra i simboli degli anni ’80: le Bananarama, che trovano la hit internazionale in “Cruel Summer”, fra i brani inseriti nella colonna sonora del film “Per vincere domani – The Karate Kid”; gli Spandau Ballet (capitanati da Tony Hadley) che arrivano al successo commerciale col terzo album, “True”, con l’omonimo brano e l’altra hit, “Gold”, facendoli diventare i rivaldi diretti dei teen idols Duran Duran; gli Wham!, formati da un certo George Michael e dal chitarrista Andrew Ridgeley, che si fanno notare col primo disco, “Fantastic”, contenente “Club Tropicana” (in attesa della vera esplosione nel 1984).

Robin Gibb pubblica il suo secondo album da solista, “How Old Are You?”, trainato dalla hit “Juliet”, mentre insieme agli altri due fratelli Bee Gees viene coinvolto per la soundtrack di “Staying Alive”, il seguito de “La febbre del sabato sera”, dove si distingue “The Woman In You” – ma anche “Far from Over” di Frank Stallone.
A proposito di carriere da solista, prosegue alla grande quella di Peter Gabriel con l’eponimo quarto album e il singolo apripista “Shock The Monkey”.
Tornano al successo i Toto con “Africa”, i Depeche Mode con “Everything Counts” (dal terzo album “Construction Time Again”), i PH. D. con “I Didn’t Know”, i Men At Work con “Who Can It Be Now?”, Billy Joel con “Uptown Girl”, Rod Stewart con “Baby Jane” (l’ultimo suo brano ad arrivare in vetta in UK) e i Talking Heads con “Burning Down the House”, dal quinto album “Speaking in Tongues”, dove è racchiusa anche “This Must Be the Place (Naive Melody)”, nella colonna sonora del film “Wall Street” di Oliver Stone. Tocca il culmine della sua carriera Billy Idol con l’album “Rebel Yell”, contenente il brano omonimo e “Eyes Without A Face” (una delle hit del 1984).

Fra le altre hit dell’anno, la post disco “Last Night a D.J. Saved My Life” degli Indeep, “Jeopardy” degli statunitensi Greg Kihn Band, “Wot!” di Captain Sensible, “Giddyap a Gogo” di Ad Visser & Daniel Sahuleka, “My Love Won’t Let You Down” della belga Nathalie, “Doot Doot” dei Freur, “99 Luftballons” dei teutonici Nena, “Let The Music Play” di Shannon (prodromo della musica house), “Two Heads Are Better Than One” dei Cube (2 inglesi e un italiano, Massimo Trevisi), “The Safety Dance” dei canadesi Men Without Hats e “Shy” dei britannici Kajagoogoo, capitanati da Limahl.

Sulle ceneri dei Joy Division, i New Order scrivano la storia dell’elettronica con “Blue Monday”, mentre il cantautore Toquinho pubblica il fortunato album “Acquarello”, scritto con Maurizio Fabrizio e Guido Morra, con la firma anche di Vinícius de Moraes. Gli irlandesi U2 si fanno intanto sempre più strada con il terzo album, “War”, il primo con connotazioni sociali e politiche, sospinto dai brani “Sunday Bloody Sunday” e “New Year’s Day”.

1. VASCO ROSSIVita spericolata
2. TOTO CUTUGNOL’italiano
3. MICHAEL JACKSONBillie Jean
4. IRENE CARAFlashdance… What a Feeling
5. FRANCESCO DE GREGORILa donna cannone
6. MATIA BAZARVacanze romane
7. GAZEBOI Like Chopin
8. RIGHEIRAVamos a la playa
9. MIKE OLDFIELDMoonlight Shadow
10. THE POLICEEvery Breath You Take
11. CULTURE CLUBDo You Really Want to Hurt Me
12. EURYTHMICSSweet Dreams (Are Made of This)
13. GRUPPO ITALIANOTropicana
14. DAVID BOWIELet’s Dance
15. RENATO ZEROSpiagge
16. TOTOAfrica
17. CULTURE CLUBKarma Chameleon
18. ROBIN GIBBJuliet
19. BANDOLEROParis Latino
20. DARIO BALDAN BEMBO & CATERINA CASELLIAmico è (inno dell’amicizia)
21. ANTONELLO VENDITTIGrazie Roma
22. SCIALPIRocking Rolling
23. LAID BACKSunshine Raggae
24. NADAAmore disperato
25. PETER GABRIELShock the Monkey
26. MARCELLANell’aria
29. MARVIN GAYESexual Healing
30. AMEDEO MINGHI1950
28. MICHAEL SEMBELLOManiac
27. MICHAEL JACKSONThriller
31. COOK DA BOOKSYour Eyes
32. RAFFAELLA CARRA’Ballo ballo
33. THE TWINSFace to Face, Heart to Heart
34. VASCO ROSSIBollicine
35. P. LIONHappy Children
36. SPANDAU BALLETTrue
37. SERGIO CAPUTOUn sabato italiano
38. PH. DI Didn’t Know
39. GREG KIHN BANDJeopardy
40. MICHAEL JACKSONBeat It
41. MIGUEL BOSE’Non siamo soli
42. TIZIANA RIVALESarà quel che sarà
43. LOREDANA BERTE’Il mare d’inverno
44. RYAN PARISDolce vita
45. FRANCO BATTIATOLa stagione dell’amore
46. SPANDAU BALLETGold
47. TOQUINHOAcquarello
48. INDEEPLast Night a D.J. Saved My Life
49. RUFUS AND CHAKA KHANAin’t Nobody
50. MEN AT WORKWho Can It Be Now?
51. DEPECHE MODEEverything Counts
52. RETTOREIo ho te
53. AD VISSER & DANIEL SAHULEKAGiddyap a Gogo
54. PIPPO FRANCOChì chì chì cò cò cò
55. VASCO ROSSIUna canzone per te
56. EUGENIO FINARDILe ragazze di Osaka
57. WHAM!Club Tropicana
58. WALL STREET CRASHYou Don’t Have to Say You Love Me
59. NATHALIEMy Love Won’t Let You Down
60. CAPTAIN SENSIBLEWot!
61. RICCHI E POVERIMamma Maria
62. POOHNon siamo in pericolo
63. NEW ORDERBlue Monday
64. IVANO FOSSATILa musica che gira intorno
65. BANANARAMACruel Summer
66. U2Sunday Bloody Sunday
67. UMBERTO TOZZINell’aria c’è
68. MINADevi dirmi di sì
69. BILLY JOELUptown Girl
70. KAJAGOOGOOToo Shy
71. FREURDoot Doot
72. DONATELLA MILANIVolevo dirti
73. U2New Year’s Day
74. RICCHI E POVERIVoulez vous danser
75. DIANA ESTLe Louvre
76. DORI GHEZZIMargherita non lo sa
77. ROD STEWARTBaby Jane
78. GIANNI MORANDILa mia nemica amatissima
79. ANNA OXASenza di me (What about me)
80. NENA99 Luftballons
81. SHANNONLet the Music Play
82. YAZOODon’t Go
83. DAVID BOWIEChina Girl
84. CHRISTIANAbbracciami amore mio
85. MIKE OLDFIELDForeign Affair
86. CUBETwo Heads Are Better Than One
87. GENESISMama
88. BEE GEESThe Woman in You
89. MICHAEL JACKSONWanna Be Startin’Somethin’
90. CULTURE CLUBChurch of the Poison Mind
91. BILLY IDOLRebel Yell
92. CHRISTOPHER CROSSAll Right
93. ENRICO RUGGERIPolvere
94. MEN WITHOUT HATSThe Safety Dance
95. PHIL COLLINSYou Can’t Hurry Love
96. KC & THE SUNSHINE BANDGive It Up
97. BANCO DEL MUTUO SOCCORSOMoby Dick
98. TALKING HEADSBurning Down the House
99. ALBERTO CAMERINIComputer capriccio
100. ALICEIl profumo del silenzio

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