X FACTOR 2021: and the winner is… BALTIMORA!!!

X FACTOR 2021: and the winner is… BALTIMORA!!!

Il vincitore di X-FACTOR 16 è BALTIMORA, all’anagrafe Edoardo Spinsante, classe 2001, da Ancona, che ha prevalso su gIANMARIA (secondo), Bengala Fire (terzi) e Fellow (quarto).

L’edizione senza categorie, in cui sembrava fosse una gara a chi era più particolare, viene quindi vinta dal ragazzo apparentemente più rassicurante, ma con tanta sostanza artistica e più completo: produttore, grande voce, penna interessante, capace di conquistare un pubblico trasversale. Hell Raton quindi vince per il secondo anno consecutivo, dopo Casadilego.

LE 3 MANCHE

La serata sarà divisa in 3 manche: al termine delle prime due, il concorrente meno votato dal pubblico dovrà abbandonare la gara, nella terza, lo scontro a due, il più votato sarà il vincitore di X Factor 2021.

Aprono le danze i Måneskin, che tornano sul luogo del “delitto” che li ha visti arrivare secondi dietro a Lorenzo Licitra nella finale di X-Factor del 14 dicembre 2017.

In mezzo, una vittoria a Sanremo 2021, una vittoria all’ultimo ESC e la conquista delle classifiche internazionali a suon di rock’n’roll (oltre che ad aprire un concerto ai Rolling Stones).

Si esibiscono con la fortunata cover di Beggin’, che ha contribuito non poco al loro expoloit mondiale. Torneranno live più tardi.

Ludovico Tersigni, in impeccabile smoking, deve aver esagerato con la dose di Viagra, perché strilla come un ossesso, dopo aver dormicchiato per 3 mesi.

 

Nel video di recap dei 4 finalisti, scopriamo che gIANMARIA trova sia più cool duettare con Emma Marrone che con Bersani. Ci auguriamo quantomeno che si riferisse a Pier Luigi.

 

I DUETTI

Fellow e Mika – “Underwater” di Mika = Non potrebbero avere due timbri vocali più differenti. E nel brano del suo mentore Fellow sembra un po’ spaesato, mentre il falsetto di Mika sembra meno potente di un tempo. Senza infamia e senza lode, il duetto con Benjamin Clementine di settimana scorsa era su un altro pianeta. Voto 6

Baltimora e Hell Raton – “Otherside” dei Red Hot Chili Peppers = Manuelito sembra intenzionato nelle ultime settimane ad affibiare a Edoardo solo brani inadatti a lui. Lui prova a salvare il tutto con la sua vocalità intensa, mentre l’altro si limita a tamburellare indifferente. Forse Hell Raton doveva concentrarsi meno su Orietta Berti e più su Baltimora. Voto: 6+

gIANMARIA  e Emma – “Sulla nostra relazione” di Vasco Rossi = Due esponenti del “canto di pancia”, gIANMARIA supera per intensità la sua stessa coach, che qui suona poco più che una corista. E ha ben pensato di lasciarlo con Vasco nella sua comfort zone. Meglio così che tentare stravolgimenti poco riusciti (vero Manuelito?). Voto: 7

Bengala Fire e Manuel Agnelli – “In Between Days” dei The Cure = Scatta subito il pogo con le voci di Mattia e di Manuel che ben si amalgamano fra di loro. Voto: 7

 

Arrivano ora i superospiti internazionali, i Coldplay – anche se ormai possono giusto portare l’acqua con  le orecchie ai nostri Måneskin.
Partono con quel boogie-woogie loffio di “Higher Power”, mentre ci avvisano che Chris Martin ha lasciato la voce al duty free di Malpensa.

La notizia positiva è che non hanno trascinato con loro i BTS per strimpellare “My Universe”.

Per un attimo abbiamo avuto il brivido felino di vedere Chris e Ludo limonare, invece niente, gli autori non sanno come si fanno i picchi d’ascolto.

E comunque ci si è ammosciato subito appena sentito l’inglese di Tersigni.

Primo verdetto della serata:

eliminato Fellow (e aggiungiamo: giustamente).

 

BEST OF

Bengala Fire con il mash-up tra “Making Plans for Nigel” degli XTC, “Sunny Afternoon” dei The Kinks e “Chelsea Dagger” dei The Fratellis e “Girls & Boys” dei Blur: di certo sanno suonare, di certo il frontman ha il suo perché, di certo sono un’ottima cover band. Meno certo che abbiano una loro personalità discografica convincente e gli inediti finora sentiti non aiutano a chiarirci le idee. Voto: 6 1/2

gIANMARIA riassume il suo percorso a #XF2021 con “Rimmel” di Francesco De Gregori, “Jenny è pazza” di Vasco Rossi e “Io sto bene” dei CCCP: abbastanza incredibile la scelta di non riproporre la riuscitissa “Alexander Platz”. Trapezisti, contorsionisti e pubblico urlante non fanno che depotenziare la potente intimità di gIANMARIA, che però sembra già una superstar desiderosa di bagno di folla. Anche in questo medley, comunque, emerge la sua dote più grande, la capacità di entrare in empatia con le persone. Voto: 7

Baltimora con “Un uomo che ti ama” di Lucio Battisti, “Parole di burro” di Carmen Consoli e “Turning Table” di Adele: il concorrente più pop (e forse più completo) di questa finale, si cimenta in un trittico dai sapori fin troppo diversi fra loro; fil rouge, la sua voce impeccabile e la grande intensità che sa metterci. Ma meglio la Consoli che Adele. Voto: 7+

 

Tornano a esibirsi i Måneskin, questa volta con I WANNA BE YOUR SLAVE (altra hit internazionale, stavolta firmata da loro medesimi), con il brano che ha permesso loro di conquistare  Sanremo ed ESC, FUORI DI TESTA, con tanto di stage diving, e con l’ultimo singolo, MAMMAMIA. Coldplay polverizzati nella resa live, Chris Martin è già fuggito nel Butan e staccato il telefono.

 

Il secondo eliminato della serata sono i Bengala Fire (e giustamente, ri-aggiungiamo).

 

LA FINALE

“Altro” per Baltimora =  un inedito immediato e potente, ben arrangiato e capace di accontentare giovani e boomer = 7

“I Suicidi” per gIANMARIA =  è stato il suo biglietto da visita vincente già alle Audition, commovente ma meritava un arrangiamento più scarno = 7

 

Comunque vada, una F2 fra due artisti che hanno possibilità di andare oltre a questo programma, o quantomeno, noi glielo auguriamo.

Il vincitore è BALTIMORA, Edoardo Spinsante, classe 2001, da Ancona, in arte prima Plugsaints e adesso Baltimora.

Intanto Ludovico ha annunciato che da domani sono aperti i casting per l’edizione 16, quindi confermata.

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