Recensione: rovere – “dalla terra a marte” [Traccia per traccia]

Recensione: rovere – “dalla terra a marte” [Traccia per traccia]

In Italia il filone delle band indie-rock-pop composte da trentenni nostalgici con testi ben scritti pieni di citazioni generazionali è molto florido.

Pinguini, Fask, Lo Stato Sociale, Eugenio in Via Di Gioia, Ex-Otago e via dicendo sono l’evoluzione indie degli 883 o l’upgrade anni 20 di Pertubazione o Vibrazioni. 

In questa ben specifica categorie musicale i rovere si confermano di diritto, con questo loro album numero due.  

La formazione bolognese arriva con “dalla terra a marte”, un disco ben fatto sia sotto il profilo lirico sia per melodie e suoni. 
Un album nato in cameretta e in Dad durante il lockdown e finito e confezionato in modo normale con la band finalmente a suonare insieme. 

Quattordici tracce dove si può spaziare tra le atmosfere e i generi. Si va dal funky di alveare e bim bum bam, al retro gusto prog di sentiero ripido, passando dalle reminiscenze dei Dire Straits di crescere, agli universi bolognesi alla Cremonini di precipitare o al sax anni ottanta di dalla terra a marte, fino all’omaggio bowiano della traccia introduttiva del disco 321… major tom.

Ecco il disco raccontato 

TRACCIA PER TRACCIA 

1. 321… major tom

L’inizio del nostro viaggio. Gesualdo Bufalino afferma che “c’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per ritrovarsi”. Forse, in questo nostro disco, siamo partiti per entrambi i motivi.

2. astronauta

Il desiderio di avere accanto una persona così lontana da poterla immaginare su un altro pianeta. La consapevolezza di non poterla avere e volerla cercare nei ricordi e in ciò che ci circonda.

3. La libertà

dopo questi anni di pandemia sentivamo un desiderio impellente di libertà. non solo dall’uscire di casa, certo, ma di farlo e accorgerci che il mondo attorno a noi non giudica le persone per quello che sono o per quello che desiderano.
Volevamo uscire di casa, incontrarci (magari a un concerto) e sentirci liberi di essere come siamo, purtroppo, non è stato così, ma noi ogni giorno riascoltiamo il brano e ci speriamo tutte le volte. prima o poi succederà, lo sappiamo.

4. freddo cane

Tutti i fan ci scrivevano di questa somiglianza fisica di Nelson con Mameli, soprattutto quando aveva la barba lunga, così si sono incontrati e hanno cominciato a scrivere. Freddo cane è riferito a quello che ci circonda, che spesso ci trasmette inadeguatezza e confusione. Sentimenti freddi, come il vento gelido del mare in inverno, rappresentati bene dall’immagine di un cane, in solitudine a godersi il rumore delle onde.

5. looney

La spensieratezza di poter vivere dopo tanto tempo un’estate semplice, fatta di amicizie, amore e buona musica sulla spiaggia.

6. lupo

Racconta di come a volte si tenda a chiudersi sulla difensiva, evitando i problemi, illudendosi che la vita possa scorrere come una fiaba. Riuscire ad accettarsi come lupi senza venire sommersi dai sensi di colpa è difficile e riuscire a cambiare sembra impossibile, alla fine della storia vorremmo tutti essere Cappuccetto Rosso.

7. dalla terra a marte

Una canzone contro l’ansia della vita vissuta giorno per giorno, vedendo sempre gli stessi posti, sempre le stesse persone. Le aspettative degli altri su noi stessi ci crollano addosso ma non riescono a prenderci.

8. alveare

La sensazione di conoscere così bene la persona che cena con te tutte le sere da tanto tempo. La consapevolezza di aver appena solo iniziato a conoscersi veramente.

9. martedì

Le paure che rimbombano in testa con forza travolgente sono solo il sintomo di un desiderio di condivisione.

10. sentiero ripido

Uno sguardo verso agli errori del proprio passato che diventano percorso burrascoso da cui è meglio imparare per non rischiare di ripetersi in futuro.

11. bim bum bam

Spesso ci capita di tornare indietro con la mente a quando eravamo piccoli, ci capita di pensare a quanto sembrassero giganteschi i problemi allora e quanto invece oggi, tornando indietro, sembrerebbero insignificanti.
‘bim bum bam’, scritto insieme a Riccardo Zanotti, parla di come forse, anche oggi, diventati grandi, ci servirebbe un po’ di quella spensieratezza.

12. mappamondo

È stata scritta in pieno lockdown, in quell’estate in cui uscire un metro alla volta ci faceva sentire meno soli e a me e te, con un mappamondo davanti, ci sembrava di avere il mondo in una stanza.

13. crescere

Riflessione su quanto la quotidianità a cui non si da peso nel bene e nel male ci sta portando a crescere. Le giornate a lavorare e le serate a bere in un locale.

14. precipitare

La fine del viaggio. Riflessione su come ci siamo sentiti davanti a tutta questa distanza tra la nostra vita di prima e l’attualità con cui ci siamo dovuti scontrare in questi anni. Un viaggio che ha comunque una sua conclusione, con un desiderio forte di ripartire.

SCORE: 7,00

DA ASCOLTARE SUBITO

dalla terra a marte – sentiero ripido – precipitare 

DA SKIPPARE SUBITO

Nessuna. Un disco che scorre bene ed è divertente! 

TRACKLIST

DISCOGRAFIA

2019 – Disponibile anche in mogano
2022 – Dalla Terra a Marte

I VIDEO 

WEB & SOCIAL 

https://www.instagram.com/rovereband

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