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Recensione: PRINCE – “Timeless”

“Timeless” raccoglie dieci registrazioni rare e inedite di Prince, pescate dal Vault di Paisley Park, con incisioni realizzate tra il 1977 e il 2016: dal demo giovanile I Am You alla struggente esibizione live di How Come You Don’t Call Me Anymore?

Immagino l’archivio sonoro della The Prince Estate. Infinito. Armadi pieni di registrazioni, cassette, nastri, hard disk, demo tape, testi abbozzati, montagne di pentagrammi.

La creatività di un genio è incontenibile, e “Timeless” arriva proprio nell’anno del decimo anniversario della sua morte, pescato direttamente dal Vault di Paisley Park.

Dieci registrazioni rare e inedite, presentate come la prima raccolta a coprire ogni fase della sua carriera: il primo progetto discografico di Prince costruito per attraversare tutte le principali epoche, con incisioni realizzate tra il 1977 e il 2016. È un’affermazione grossa quanto il catalogo che dovrebbe riassumere. Ascoltando il disco, però, la mantiene quasi sempre.

Si parte con I Am You (1977), un demo casalingo funk-disco registrato a soli diciannove anni: l’esecuzione è acerba, ma si riconosce già l’artista che sarebbe diventato. Si passa poi a With This Tear (1991), canzone scritta e interamente eseguita da Prince prima di essere donata a Celine Dion: la versione originale resta straordinaria per intensità vocale, un registro che l’interpretazione di Dion non ha mai raggiunto. Calabama (2003) è R&B contemporaneo, buono senza essere memorabile, e ricorda le sperimentazioni dell’era Love Symbol. Stone (1995), scritta da Sandra St. Victor, è un pezzo funk trascinante che cattura alla perfezione l’energia dell’era The Gold Experience.

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Poi c’è la chiusura, How Come You Don’t Call Me Anymore? dal vivo, registrata durante l’ultimo tour solista Piano & a Microphone. Qui smetto di fare l’esercizio critico e mi lascio semplicemente attraversare: sapere che è una delle ultime volte in cui Prince è salito su un palco cambia il modo in cui ascolto ogni nota, e non ho intenzione di fingere il contrario.

Resta, alla fine, un disco che fa quello che promette: non un’antologia di scarti con il suo nome sopra, ma un ritratto vero, dal ragazzino di diciannove anni al Prince che sale sul palco per l’ultima volta.

Ci mancherà sempre. Meno male, restano montagne di musica come questa.

SCORE: 8,50

DA ASCOLTARE SUBITO

I Am You – Heaven  – With This Tear – Calabama 

DA SKIPPARE SUBITO

Nulla !

TRACKLIST

  1. I Am You – 1977
  2. Tick Tick Bang – 1981
  3. Heaven – 1985
  4. I Wonder – 1989
  5. With This Tear – 1991
  6. Stone – 1995
  7. Calabama – 2003
  8. The Guilty Ones – 2007
  9. Bestest Friend – 2012
  10. How Come You Don’t Call Me Anymore? (Live) – 2016

DISCOGRAFIA 

1978 – For You
1979 – Prince
1980 – Dirty Mind
1981 – Controversy
1982 – 1999
1984 – Purple Rain
1985 – Around the World in a Day
1986 – Parade
1987 – Sign o’ the Times
1988 – Lovesexy
1989 – Batman
1990 – Graffiti Bridge
1991 – Diamonds and Pearls
1992 – Love Symbol Album
1994 – Come
1994 – The Black Album
1995 – The Gold Experience
1996 – Chaos and Disorder
1996 – Emancipation
1998 – Newpower Soul
1998 – Crystal Ball / The Truth
1999 – The Vault: Old Friends 4 Sale
1999 – Rave Un2 the Joy Fantastic
2001 – The Rainbow Children
2002 – One Nite Alone…
2003 – Xpectation
2003 – N.E.W.S
2004 – The Chocolate Invasion
2004 – The Slaughterhouse
2004 – Musicology
2006 – 3121
2007 – Planet Earth
2009 – Lotusflow3r
2010 – 20Ten
2014 – Plectrumelectrum
2014 – Art Official Age
2015 – HITnRUN Phase One
2016 – HITnRUN Phase Two

Pubblicazioni postume:

2018 – Piano and a Microphone 1983
2019 – Originals
2021 – Welcome 2 America
2026 – Timeless

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