Recensione: IL MAGO DEL GELATO – “Maledetta Quella Notte” [Traccia per traccia]

Recensione: IL MAGO DEL GELATO – “Maledetta Quella Notte” [Traccia per traccia]

Ce ne fossero tanti di maghi del gelato nella scena musicale italiana. Purtroppo l’equazione musica di qualità+ sperimentazione +ricerca costante + musica suonata non sempre dà come risultato il successo. 

Forse al nostro Mago del Gelato, alla fine, non interessa nemmeno più di tanto la massificazione del loro prodotto, il mainstream e la grande distribuzione.
A loro interessa fare un prodotto di origine controllata, un ottimo gelato musicale, composto di suoni e strumenti, riconoscibile subito e soprattutto di grande qualità. 

“Maledetta Quella Notte” è il primo EP del collettivo milanese. Un vero e proprio gioiello sonoro che, partendo da un background mediterraneo, attraversa territori musicali come il funk, l’afrobeat, la bossa e il jazz. 

Un progetto talentuosissimo e ben congegnato. Le atmosfere del Mago sono un qualcosa di cinematografico (tra Calibro 35, Pellegrino e Nu Genea e con un pensiero verso collettivi illuminati come Snazzback o nel passato come i Working Week) che ti avvolgono e ti fanno entrare in un mondo prevalentemente vintage, estivo e mediterraneo dove confluiscono storie, amori, passioni ed intrighi sotto il sole. 

Il collante e la crema sonora che è l’ingrediente segreto del Mago è una mistura rigorosamente strumentale fatta di accenni di vocoder, percussioni, sintetizzatori anni 80, chitarre roots e una sezione ritmica di basso e batteria che trascina in questa atmosfera affascinante.  

Questo lora alchimia nasce suonando, suonando e ancora suonando. Una continua sperimentazione che origina nella Milano più differenzialista, quella di via Padova, dove convivono e si mescolano più di cinquanta etnie e culture diverse; per poi estendersi attraverso tutto il mediterraneo, abbracciando tradizioni musicali apparentemente inavvicinabili. 

Una volta gustato sicuramente diventerà il vostro gelato sonoro preferito … e non ne farete più a meno!!! 

TRACCIA PER TRACCIA 

ZENZERO

Il brano che apre l’Ep è un vero è proprio manifesto identitario. Ci sono dentro tutte le influenze e le differenti anime della band: percussioni trainate da un mondo lontano, suoni dal sapore mediterraneo e vocoder ruvidi accompagnati da soavi voci corali, il tutto in una miscela fresca, come un limoncello alla fine di una cena in terrazza con amici. 

L’esoscheletro ritmico del brano si allinea con il battito cardiaco e trascina in un’irresistibile danza. Con i suoi groove esotici si intreccia a una trama sonora che spazia tra chitarre roots, tastiere dal sapore anni ’80 e momenti di psichedelica introspettiva. Gli organi distorti rimandano alla tradizione della colonna sonora italiana, e con Zenzero danno inizio al racconto sonoro di una delle vie più multiculturali e caratteristiche di Milano: quella Via Padova, dove tutto inizia e si espande.  

Bassi ipnotici ed ostinati, fiati vigorosi e percussioni variopinte chiudono la tavolozza espressiva del brano dando vita ad una fusione tra funk e afrobeat dal retrogusto italo disco, un lavoro collettivo ricco di spunti che non si preclude alcuna possibilità ritmica e sonora e manifesta la voglia di sperimentare mettendosi in gioco e in discussione. 

Il testo è un vero e proprio mantra ripetuto per tutto il brano. Zenzero è quello che mi piace,  Zenzero per me. Semplice, diretto ed efficace.

SARACENO

Groove ruvido e incalzante sovrastato da melodie energizzanti. Danza, suda, bandana, la pelle che brucia. Le parole arrivano come una sorta di eco lontano, si mescolano e si 

confondono con le note come con i pensieri di chi ascolta, riportando una dimensione quasi onirica e allo stesso tempo erotica. Corpi che si incollano nelle ore più calde della giornata, sagome che si perdono nella folla di un mercato che potrebbe essere quello di una piazza del sud Italia, come di un porto francese o spagnolo o un souk arabo.
Ascoltando questo pezzo è impossibile rimanere fermi, i piedi si muovono e anche qualcosa dentro. 

MALEDETTA QUELLA NOTTE

La traccia che dà il nome all’Ep si apre con una voce registrata come di un messaggio lasciato in segreteria che posiziona subito il brano tra quelli più intimi.  In questo pezzo la parte testuale e quindi cantata diventa leggermente più presente, raccontando le cronache di una notte travagliata, carica di emozioni contrastanti e di un’atmosfera romantica e malinconica.  Siamo avvolti dal calore del pianoforte elettrico Fender Rhodes, incantati da un flauto soave e trascinati da una ritmica fluida che traina la nostra curiosità dall’inizio del racconto fino all’epilogo.

Il suono descrive uno scenario nebbioso, una vecchia casa di ringhiera su via Padova da cui si sente un messaggio in segreteria. Il profumo nostalgico delle melodie viene accompagnato da voci corali e vocoder che incarnano l’inquietudine del protagonista immaginario.

STRACCIATELLA

Contrasto e sintesi: croccante, delirante e sfacciato. Imprevedibile come quello che accade sul palco ad ogni concerto. Il brano è un’audace miscela di elementi: riff di chitarra, tastiere e sintetizzatori sbizzarriti, fiati vigorosi e voci sognanti. Una scarica energica che attraversa tutto il corpo. Intrigante e sconvolgente, Stracciatella è uno dei brani più identitari de Il Mago Del Gelato, che ha plasmato il suo suono anche attorno a questa composizione.

ELISIR

Raccogli un fiore, l’estate finirà, ballare per strada, scompare la città così Il Mago Del Gelato ci invita in un rito collettivo a lasciarci alle spalle la routine urbana travolti da una scarica elettrizzante e mediterranea di disco music. Il suono dei sintetizzatori viene accompagnato da fisarmonica e mandolino, trasportando l’ascoltatore sulle coste italiane dove il vento ci accarezza come le note di un sassofono. 

Le percussioni come sempre fungono da biografia sonora del progetto. 

RICHIAMAMI

Con questo brano si chiude l’Ep, un epilogo delirante e onirico. Questa conclusione rievoca i sapori di tutto il repertorio intrecciando suoni in una trama che non pone limiti alla sperimentazione. I momenti e le sensazioni di questo brano sono molti, un viaggio tra atmosfere e sentimenti che attraversa un marcato climax emotivo.

DA ASCOLTARE SUBITO

Saraceno – Elisir – Richiamami

DA SKIPPARE SUBITO

Poco meno di mezzora divertente, solare, spensierata e di qualità. Non skippo nulla! 

SCORE: 8,00

TRACKLIST

DISCOGRAFIA

2023 – Maledetta Quella Notte (EP)

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