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Recensione concerto – HOLLYWOOD VAMPIRES: il rock immortale di Alice Cooper, Johnny Depp e Joe Perry [Scaletta e Info]

Recensione concerto – HOLLYWOOD VAMPIRES: il rock immortale di Alice Cooper, Johnny Depp e Joe Perry [Scaletta e Info]

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Ci sono band che nascono in garage. E poi ci sono band che nascono al bar. Gli HOLLYWOOD VAMPIRES appartengono a questa seconda categoria.

Ufficialmente come gruppo musicale, gli Hollywood Vampires vedono la luce a Los Angeles nel 2015 con tre “padri fondatori”: Alice Cooper, Joe Perry, mitico chitarrista degli Aerosmith e Johnny Depp, che ben prima di diventare, sullo schermo, Jack Sparrow si dilettava già seriamente con la sei corde.

 

Per capire gli Hollywood Vampires e trovare la loro culla bisogna andare a L.A., salire le scale del Rainbow Bar & Grill, sulla Sunset Strip. Già dal 1972, il Rainbow è il salotto di tutte le rockstar di passaggio a L.A. Al piano di sopra, Alice Cooper fonda un club, lo stesso del nome della band, di bevitori professionisti.

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La regola per entrare? Una sola, raccontata da Cooper stesso in ogni intervista: “Per entrare nel club, bastava bere più di tutti gli altri membri“.

I membri fondatori di quel circolo alcolico leggendario erano lo stesso Cooper, Keith Moon degli Who, Ringo Starr, John Lennon, Micky Dolenz dei Monkees e Harry Nilsson. Una targa all’interno del Rainbow ne ricorda ancora lo spazio.

Quando nel 2015 Alice e il suo “buon amico” Johnny Depp hanno deciso di far tornare lo spirito di quei vampiri, non hanno fatto un’operazione nostalgia. Hanno fondato una band per suonare la  musica di quelli che non c’erano più.

Il nucleo della band è granitico e immutato dal 2015: Alice Cooper alla voce, armonica e carismatico frontman, Johnny Depp alla chitarra slide, ritmica e tastiere, Joe Perry alla solista.

Accanto a loro, quello che i fan chiamano ormai il quarto Vampiro: Tommy Henriksen, chitarrista, autore e produttore storico di Cooper, entrato subito stabilmente nella formazione live e in studio.

La formazione attuale che gira il mondo dal 2018 comprende anche Glen Sobel alla batteria (pure lui nella band di Alice Cooper), Chris Wyse al basso (anche con i The Cult) e Buck Johnson a tastiere e chitarra.

Ma la lista di chi è passato sul loro palco è un’enciclopedia del rock: dal vivo ai primi show al Roxy di West Hollywood nel settembre 2015 c’erano Duff McKagan e Matt Sorum dei Guns N’ Roses, Tom Morello, Geezer Butler dei Black Sabbath, Perry Farrell e persino Marilyn Manson e Kesha come ospiti.

In studio sul primo disco hanno suonato Paul McCartney, Dave Grohl, Slash, Joe Walsh, Brian Johnson degli AC/DC e l’attore Christopher Lee.

La loro discografia è scarna ma interessante con due album in studio e altrettanti live.

Nel 2015 pubblicano l’omonimo “Hollywood Vampires” definito un album tributo-cimitero. Quasi tutte cover di artisti scomparsi: Doors, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, John Lennon, Marc Bolan. Nel disco, prodotto dal leggendario Bob Ezrin, due soli inediti. Nel 2019 arriva “Rise” dove il materiale è quasi tutto originale, scritto dal quartetto Cooper/Perry/Depp/Henriksen, con solo tre cover : “Heroes” di David Bowie, “People Who Died” (Jim Carroll Band del 1980) e “You Can’t Put Your Arms Around A Memory” di Johnny Thunders del 1979), disco che li trasforma in una vera band hard rock.

Nel 2023 esce il primo disco dal vivo: “Live in Rio”, registrato nel 2015 davanti a 100.000 persone al Rock in Rio Festival. A queste registrazioni live fanno seguito quelle del “Montreux Jazz Festival” pubblicate lo scorso 14 agosto 2026. La band si è esibita nel prestigioso festival svizzero nel 2018. (Ascolta qui il disco)

Dopo le apparizioni del 2018 e 2023 la super band torna in Italia con due appuntamenti: il primo a Segrate/Milano e il secondo il 2 settembre al festival di Este (Padova)

Preceduti da un’introduzione musicale tratta dal catalogo dei Bauhaus, il gruppo sale sul palco tra scroscianti applausi che si trasformano in un’ovazione all’apparire in scena di Alice Cooper con cilindro e bastone.

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L’esordio del concerto è affidato a pezzi del loro repertorio originale, per poi virare verso le reinterpretazioni, cominciando con un brano dello stesso Cooper. Il nucleo consistente delle rivisitazioni giunge comunque nel cuore della performance.

L’atmosfera è quella peculiare di un tipico rock show. Altrettanto lo sono le sonorità e le scenografie. Sullo schermo si susseguono svariate immagini con richiami al gotico e all’horror, con morti viventi e qualche inclinazione maschilista, ma anche riferimenti al brano in esecuzione (come l’erotismo sadomaso in “Venus in Furs”), mentre su “People Who Died” scorrono i volti di numerose rockstar scomparse (un boato all’apparizione di Ozzy e Lemmy). Tra i celebrati Jeff Beck, dal cui repertorio attingono un pezzo.

Alice Cooper si rivela un consumato mattatore del palcoscenico che, nonostante l’avanzare dell’età, si mantiene in ottima forma (con persino qualche passo di danza) e la sua voce tiene bene, sebbene spesso ceda il microfono ai colleghi (e non sempre con risultati equivalenti).

Sotto di lui, le chitarre erogano sonorità potenti, la batteria batte con energia, potente ma non muscolare, mentre le tastiere apportano il loro contributo ma restano in posizione secondaria.

Chitarre robuste, brani storici, ritmi incalzanti, un repertorio saldamente rock con tutta la sua codifica. Rock per le grandi arene, da vivere battendo le mani o cantando a squarciagola, ma senza l’effetto karaoke, su pezzi che costituiscono patrimonio universale e, di conseguenza, classici del rock.

La presenza di più chitarre non può che conferire un’evidente direzione musicale, quella rock che si tinge di blues, con cui la band reinterpreta i brani che in talune circostanze acquistano ulteriore potenza. Rivisitazioni che gli Hollywood Vampires affrontano con grande risolutezza e senza alcun timore reverenziale nei confronti degli originali.

Degno di nota il classico “Baba O’Riley” degli Who, con tanto di braccia che si agitano sulle chitarre e un assolo di batteria sul riff del brano. Ma anche “Highway To Hell” ed “Heroes” colpiscono come il lungo assolo su “Walk This Way”

Va puntualizzato che la presenza di Johnny Depp non monopolizza l’attenzione. Si prende la scena cantando “Heroes” e altre tracce; per il resto, si inserisce nel contesto della band, si adegua al ruolo e non eccede, piuttosto l’attenzione è distribuita equamente tra tutti i membri del gruppo, conferendo così una visione omogenea dell’ensemble, dove nessuno spicca in particolare (al netto del ruolo del frontman).

Alla fine si capisce che i vampiri non solo non riposano mai, ma tengono sveglio il pubblico, donando agli astanti (tra cui molti giovani appassionati) uno spettacolo forse un po’ codificato ma indubbiamente energico e divertente, dove gli estimatori del rock, quello con le sue zone più oscure, trovano piena gratificazione.

Inoltre, i critici potrebbero etichettarlo come un “Funeral show”, ma non è così, poiché gli HW dimostrano l’immortalità di certi brani e ne propongono un’abbondante selezione… e alla fine divertono anche.

Recensione di Luca Trambusti per musicadalpalco.com (Clicca per leggere l’intero articolo)

LA SCALETTA 

Bela Lugosi’s Dead (Bauhaussong)
I Want My Now
Raise the Dead
I’m Eighteen (Alice Cooper cover)
My Dead Drunk Friends
The Boogieman Surprise
Venus in Furs (The Velvet Underground cover)
People Who Died (The Jim Carroll Band cover)
Livin’ on the Edge (Aerosmith cover)
Who’s Laughing Now
Baba O’Riley (The Who cover)
You Can’t Put Your Arms Round a Memory (Johnny Thunders cover)
Roadhouse Blues  (The Doors cover)
Beck’s Bolero  (Jeff Beck cover)
The Death and Resurrection Show  (Killing Joke cover)
Bright Light Fright  (Aerosmith cover)
Heroes (David Bowie cover)
Walk This Way (Aerosmith cover)
Highway to Hell  (AC/DC cover)
School’s Out / Another Brick in the Wall (AliceCoper/Pink Floyd)

Encore:
The Train Kept A-Rollin’ (Tiny Bradshaw cover)

INFO & BIGLIETTI 

02-09-2026 – ESTE MUSIC FESTIVAL – Castello Carrarese 

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