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Recensione concerto – FULMINACCI: il Salento diventa una canzone [Scaletta e Info]

Recensione concerto – FULMINACCI: il Salento diventa una canzone [Scaletta e Info]

Fulminacci-a-Melpignano-2026

Fulminacci a Melpignano porta “All’aperto” nel cuore del Salento: un concerto che corre tra ironia, malinconia, pop e cantautorato.

Nell’arena di Piazza Antonio Avantaggiato, per la ventesima edizione del SEI Festival, Fulminacci porta il suo Fulminacci all’aperto, il tour estivo nato dopo il debutto nei palasport e dopo un 2026 che lo ha visto protagonista anche sul palco dell’Ariston con “Stupida sfortuna”, vincitrice del Premio della Critica “Mia Martini”.

Fulminacci sale sul palco e, come al suo solito, mette insieme leggerezza e profondità, canzoni immediate e scrittura, ironia e malinconia.

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“Forte la banda” apre il viaggio, poi arrivano “Indispensabile”, “Da qualche parte in Italia”, “Brutte compagnie”, “Niente di particolare”, “Le biciclette”, “+1”, “Aglio e olio”, “Sottocosto” e “L’avventura”, mescolando il repertorio in maniera magistrale.

Sapete qual è il punto di forza di Fulminacci?  La capacità di raccontare il quotidiano senza renderlo banale. Una relazione, una fuga, una giornata storta, una piccola ossessione, un ricordo. Tutto può diventare materia per una canzone. Calcinacci, del resto, nasce proprio da questo sguardo: prendere ciò che sembra ordinario e trovare dentro qualcosa di universale.

Sul palco la dimensione live amplifica questa caratteristica.

“Quartetto”, “Tutto bene”, “Nulla di stupefacente” e “Una sera” accompagnano il pubblico dentro la parte più cantautorale dello spettacolo, mentre “La siepe” e “San Giovanni” riportano indietro alle origini, a quel percorso iniziato con La vita veramente che ha fatto di Fulminacci una delle voci più riconoscibili della nuova canzone italiana.

Poi il concerto cambia passo.

“Meno di zero”, “Borghese in borghese”, “Maledetto me”, “Casomai” e “Tutto inutile” fanno crescere il ritmo fino a “Spacca”, “Tattica” e “Baciami baciami”.

“Tommaso” è uno dei momenti più attesi, una di quelle canzoni che appartengono già all’immaginario collettivo di chi segue Fulminacci dagli inizi. Poi il finale affidato a “Santa Marinella” e “Stupida sfortuna”, con quest’ultima che chiude idealmente un cerchio aperto mesi fa a Sanremo.

“Fulminacci all’aperto” non finisce nel Salento. Il tour continua oggi, 10 agosto, a Locorotondo per il Locus Festival, poi il 12 agosto sarà a Catania per il Sotto il Vulcano Fest, il 21 agosto ad Alghero, il 29 agosto a Trento, il 30 agosto a Mantova e il 5 settembre a Sesto Fiorentino. A queste date si aggiungono anche i due concerti annunciati in Spagna, a Madrid e Barcellona, previsti per novembre.

A Melpignano, sotto il cielo di agosto, Fulminacci ha dimostrato ancora una volta che per riempire un palco non servono necessariamente grandi effetti.

A volte bastano una band, le canzoni, un pubblico che le conosce a memoria e qualche parola detta al momento giusto.

LA SCALETTA

Forte la banda
Indispensabile
Da qualche parte in Italia
Brutte compagnie
Niente di particolare
Le biciclette
+1
Aglio e olio
Sottocosto
L’avventura
Quartetto
Tutto bene
Nulla di stupefacente
Una sera
La siepe
San Giovanni
Meno di zero
Borghese in borghese
Maledetto me
Casomai
Tutto inutile
Spacca
Tattica
Baciami baciami
Tommaso
Santa Marinella
Stupida sfortuna

TOUR 

10 agosto – Locorotondo (BA), Locus Festival
12 agosto – Catania, Sotto il Vulcano Fest
21 agosto – Alghero, Alguer Summer Fest
29 agosto – Trento, Trento Live Fest
30 agosto – Mantova, Mantova Summer Festival
5 settembre – Sesto Fiorentino (FI), Liberi Tutti Festival

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WEB & SOCIAL 

@fulminacci

 

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