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Recensione: JOHNNY MARR – “The Age Of Everything”

Recensione: JOHNNY MARR – “The Age Of Everything”

«The Age Of Everything» è il quinto album solista di Johnny Marr: dieci brani scritti a Londra, rodati in tour e registrati a Manchester.

Johnny Marr dice di aver sempre pensato ai suoi dischi come a qualcosa a metà fra una vetrata istoriata e un quadro astratto, con colori accesi e superfici che pretendono attenzione.

Della musica di sottofondo non sa che farsene. «Non sono mai stato un consumatore passivo di musica, né un autore passivo», spiega presentando «The Age Of Everything». Dal primo album solista si è dato una regola sola: ogni disco deve essere più grande e più coraggioso del precedente. È il metro più severo che si possa scegliere, e conviene usarlo, perché è il suo.

La materia è quella del titolo, il caos di un’epoca in cui tutto accade nello stesso momento. Marr lo attraversa senza farsene travolgere e si affida, come sempre, a un muro di chitarre riverberate e a ritornelli costruiti per restare in testa.

Le canzoni sono nate a Londra, Marr le ha messe alla prova durante il tour americano e le ha registrate a Manchester. Il passaggio dal palco si sente: i brani hanno l’andatura di un concerto e una sicurezza quasi fisica.

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La prima metà è la migliore musica che Marr abbia firmato da solo negli ultimi anni. Gli innesti disco-pop e le aperture dream-pop allargano il suono senza appesantirlo, e l’atmosfera evita sia la frenesia sia il cupo. It’s Time è la canzone di protesta del disco e dimostra che Marr sa ancora scrivere un pezzo politico che si può canticchiare, una cosa che a Manchester riusciva a pochi già quarant’anni fa.

Nella seconda metà il disco scivola nella maniera, e la maniera ha spesso l’accento degli Smiths. I brani si somigliano, alcuni scorrono senza lasciare traccia, e il suono di Marr, così riconoscibile da diventare una firma, copre una scrittura più stanca. Sono canzoni che in un altro disco passerebbero per riempitivi e che qui reggono soltanto perché le suona lui.

«The Age Of Everything» è un disco solido, più grande di quelli che l’hanno preceduto. Più coraggioso lo è per metà.

SCORE: 7,00

DA ASCOLTARE SUBITO

It’s Time – Ophelia – In And Out Of Love

DA SKIPPARE SUBITO

Da ascoltare. Non c’è dubbio! 

TRACKLIST

Spin
Beyond The Rain
It’s Time
How Come
Ophelia
That Feeling
In And Out Of Love
Just Once More
Fire With Fire
All In A Life

DISCOGRAFIA

2013 – The Messenger
2014 – Playland
2018 – Call the Comet
2022 – Fever Dreams Pts 1-4
2026 – The Age Of Everything

I VIDEO 

WEB & SOCIAL 

@johnnymarrgram

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