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Recensione: JOHNNY MARR - “The Age Of Everything”
BATTISTA chi è il rapper che piace ai rapper. Guarda il video

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Battista ha scelto di presentarsi con una canzone che racconta la sua nascita, o almeno quella del personaggio che porta il suo nome.

Il singolo Battista, uscito il 26 settembre, mette in scena una coppia davanti a un medico che, dopo un’ecografia, prospetta una diagnosi di sindrome di Down e consiglia l’aborto. I genitori decidono di andare avanti. Il figlio è chi rappa.

Il testo è in napoletano e cita il Vangelo secondo Matteo e rinuncia a quasi tutto quello che oggi rende riconoscibile il rap italiano. Mancano il ritornello e la cassa in quattro, il dialetto casertano procede come un racconto in versi, e a sostenerlo ci sono soprattutto zampogna e ciaramella, strumenti che appartengono alle feste religiose del Sud più che alle playlist.

Il video, diretto da Alfredo Maddaluno, è ambientato nella Chiesa Cristiana Evangelica Emmanuele di Castel Volturno. Battista lava il pavimento vestito da inserviente, mentre dietro di lui i personaggi della storia restano immobili, come in un presepe vivente che nessuno ha voluto addobbare.

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L’anonimato regge poco. Su Instagram Battista si firma con il codice postale 81030, che lo colloca nell’agro casertano, mentre i crediti su Spotify riportano il nome di Andrea Parisi, classe 1999.

Il brano lo ha scritto con il fratello Matteo, che lo ha anche prodotto e che lavora da tempo con La Niña, il progetto della cantautrice napoletana Carola Moccia.  I Parisi non sono esordienti, come riporta anche il Post, nel 2020 avevano fondato i Laxxard, un duo che rappava in inglese su un’elettronica molto più dura.

In pochi giorni la canzone ha superato le 200.000 view su You Tube ed è stata condivisa da Marracash, Geolier e Gemitaiz, e Roberto Saviano gli ha dedicato un post. Per ora c’è un solo pezzo, ed è abbastanza per capire che Battista conosce le regole del genere e ha deciso di non rispettarle.

IL VIDEO 

WEB & SOCIAL 

@battista81030

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