David Guetta arriva a Milano agli I-Days con l’unica data italiana del suo Monolith Tour e con quello che ha tutta l’aria d’essere un rito dalle sfumature quasi religiose per il dj migliore al mondo e i suoi tanti adepti.
Il tavolo della console è una sorta di altare posto al centro dell’enorme palco innalzato sul prato, lui per la maggior parte del tempo, con le mani alzate, benedice la folla in stile Giovanni Paolo II ed è talmente bravo che le cuffie le indossa solo per i passaggi più complicati.

La tappa all’Ippodromo arriva dopo gli show sold out di Parigi, Dubai, Miami, Las Vegas e Silverstone, ma di sicuro questa volta c’è qualcosa di speciale nell’aria ed è lui stesso ad ammetterlo alla fine delle quasi due ore di spettacolo, dichiarando amore all’Italia con alle spalle i fuochi d’artificio, ma soprattutto stupendo tutti con un bis del suo nuovo singolo (cosa rare per Guetta) e ammettendo l’unicità della tappa milanese.
La scaletta ricalca la falsa riga di quanto visto in precedenza, con tutti i suoi grandi successi, in buona parte in una versione remix, manca forse qualche traccia con un sound più cattivo riservata in passato ad ambiti come il Tomorrowland.
Lo show in generale è pensato per essere molto ammiccante, piace a tutti i presenti, che senza mollare nemmeno un attimo lo accompagnano in ogni brano ballando con le mani alzate e cantando. Il pubblico è vario, tanti gli stranieri, probabilmente già a Milano per la F1, numerosi i ragazzi, ma anche le facce con qualche ruga in più, di chi probabilmente il dj francese lo segue dagli inizi.
Chi si diverte più di tutti è lui, sorride per tutto il tempo e balla, dimostrando la sua passione per la musica e ammettendo in uno dei pochi momenti di tutta la serata in cui parla al microfono che è “l’affetto del pubblico e il suo riscontro che lo spinge a tornare in studio”.
Di tutto rispetto, anche se non esagerati considerando gli standard attuali, gli effetti speciali basati su laser e realtà virtuale, toccante il momento in cui lui ammette di fare questo mestiere da qualche decennio, mentre sugli schermi compaiono le immagini di un Getta in diverse fasi della sua vita e della sua carriera.
In una serata magica di fine estate, la tappa milanese del tour Monolith si trasforma in una sorta di celebrazione della musica e dell’artista, come detto con vibrazioni che hanno del religioso.
Complimenti a Guetta per la sua carriera di oltre quarant’anni e speriamo che il panorama della musica elettronica, negli ultimi anni è diventato sempre più popolare e ampio, sappia ancora sfornare artisti così, in Italia sarà sempre il benvenuto.

INFO & BIGLIETTI
10 settembre 2026 A$AP ROCKY Ippodromo Snai San Siro
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