Recensione: LUCIO CORSI – Cosa faremo da grandi?

Recensione: LUCIO CORSI – Cosa faremo da grandi?

Lucio Corsi è il tipico caso musicale da voler etichettare a tutti i costi.  Proprio perchè è svincolato da qualsiasi definizione, si avverte più che per tutti gli altri il bisogno di dargli un nome.

E così il meno etichettabile di tutti ha fatto il pieno di appellativi: Lucio Corsi è un cantautore glam, un narratore d’altri tempi, un menestrello, un cantastorie. Dopo aver ascoltato “Cosa faremo da grandi?”, il titolo del suo ultimo disco nonchè la più grande delle domande esistenziali, quella che non conosce età, epoche storiche né statistiche sulla disoccupazione, gliene diamo ancora un altro: Lucio Corsi è senza dubbio un pellegrino reale del surreale.

L’album, arrangiato da Francesco Bianconi dei Baustelle e co-prodotto assieme ad Antonio “Cooper” Cupertino, è un palese e voluto elogio alle sonorità musicali degli anni Settanta di cui Ivan Graziani è il riferimento nient’altro che casuale.

Le canzoni spesso autobiografiche di Lucio Corsi sono racconti brevi sulla vita che non è mai come te l’aspetti. Sono novelle di buona speranza, filastrocche dalla scia leggera che però è leggera soltanto nel suo strato più superficiale: nel solco che tracciano, infatti, sono impresse riflessioni profonde sul senso dell’esistenza e di quello che un uomo ha fatto per essere qui e ora.

La title track si apre tra gli archi e il pianoforte, inaugurando perfettamente l’idea: la storia si snoda tra gli arenili delle isole toscane, dove il cantautore maremmano è di casa. Le conchiglie diventano per Lucio Corsi l’oggetto per parlare di una vita spesa a realizzare qualcosa di grande e l’accettazione che forse, così grande non era.

“Freccia bianca” è un viaggio vero e un viaggio metaforico. Un treno e un capo indiano attraversano la penisola descrivendone geografie ed emozioni. Qui l’arrangiamento accosta alle sonorità vintage del mellotron, amatissimo da Corsi, momenti più elettrici.

Un’allegra intro di pianoforte introduce “Trieste”, dove ancora una volta l’elemento naturale – il vento – è un modo per raccontare come cambiano le cose a seconda della prospettiva (“il vento no, non era un freno ma una spinta”).

“Onde” si apre con un giro di chitarra accompagnato dai tocchi della marimba, che fa pensare subito ad un incontro tra Bob Dylan e Francesco De Gregori, ed è l’ode di Lucio Corsi al mare di casa. “Amico mio” e “Bigbuca” sono storie semi-serie di fatti impossibili che fanno sorridere e pensare. Preludi perfetti per la conclusione, “La ragazza trasparente”: una canzone d’amore vera e sentita per una ragazza che non esiste.

Score:  7,25

Tre brani da ascoltare subito: Cosa Faremo Da Grandi – Freccia Bianca – Bigbuca

Quotes:  

C’è un mistero in ogni giorno che comincia
Dopo una notte che finisce
Io non ho mai capito
Di che cosa sono fatte le conchiglie

E come fanno ad arrivare
Lungo le spiagge affollate
Se dal cielo non scendono scale
Se dal mare non arrivano strade

Probabilmente sono state fatte a mano
Da un uomo sull’Isola d’Elba
C’ha lavorato una vita e poi
S’è stufato e le ha tirate per terra

Buttando nel vento
Il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa
Cosa faremo da grandi

Buttando nel vento
Il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa
Cosa faremo da grandi

C’è un mistero in ogni giorno che comincia
Dopo una notte che finisce
Io non ho mai capito
Chi ha colorato le conchiglie

E come fanno a viaggiare
Per queste grandi distanze
Se vado al porto lo chiedo alle barche
Che prendono il sole ma restano bianche

Probabilmente le ha dipinte una donna
Sull’Isola del Giglio
Senza nemmeno festeggiare la fine
Ha deciso di tornare all’inizio

Buttando nel vento
Il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa
Cosa faremo da grandi

Buttando nel vento
Il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa
Cosa faremo da grandi

Batti il cinque, ripartono le mani trasparenti delle onde
Che ci lasciano conghiglie e si prendono le orme

Buttando nel vento
Il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa
Cosa faremo da grandi

Buttando nel vento
Il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa
Cosa faremo da grandi

(Cosa faremo da grandi)

 

Tracklist:

1.Cosa Faremo da Grandi

2. Freccia Bianca

3.L’Orologio

4.Trieste

5.Onde

6.Senza Titolo

7.Amico Vola Via

8.Bigbuca

9.La Ragazza Trasparente

Discografia:

2015 – Altalena Boy

2015 – Velutonia Dakar

2017 – Bestiario Musicale

2020 – Cosa Faremo Da Grandi?

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