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JOVANOTTI, a Olbia parte il Jova Summer Party: il viaggio che accende l’estate

JOVANOTTI, a Olbia parte il Jova Summer Party: il viaggio che accende l’estate

Il Jova Summer Party parte dalla Olbia Arena: musica, ospiti, visual e una grande band per il primo approdo italiano dell’Arca di Loré.
JOVA SUMMER PARTY_FOTO A USO STAMPA PH. MICHELE MAIKID LUGARESI (2026

Il 7 agosto, alla Olbia Arena, Jovanotti ha aperto ufficialmente il suo Jova Summer Party 2026, prima tappa italiana di un viaggio che aveva già attraversato Australia ed Europa sotto il nome di L’Arca di Loré.

JOVA SUMMER PARTY_FOTO A USO STAMPA PH. MICHELE MAIKID LUGARESI (2026-PP-10)

Una partenza che ha scelto la Sardegna come punto d’imbarco e che, più che inaugurare un tour, ha messo in moto una macchina spettacolare costruita attorno a un’idea precisa: trasformare il concerto in un luogo temporaneo da abitare.

Jovanotti arriva a questa nuova stagione dopo i 54 sold out del PalaJova e dopo aver cambiato ancora una volta la geografia del proprio spettacolo. Non più i palasport, non più le spiagge del Jova Beach Party: il Summer Party prende la forma di un festival itinerante, con una giornata di musica, DJ set, ospiti, attività e un grande concerto finale.

A Olbia la formula trova il suo primo banco di prova italiano. Sul palco, prima dello show di Lorenzo, si alternano Dov’è Liana, Il Mago del Gelato, Nana Benz du Togo, Chicha Libre, HEVA e BELS, con Gabry Ponte nel ruolo di guest star e main DJ della giornata.

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È una programmazione volutamente centrifuga, dove elettronica, ritmi africani, psichedelia, contaminazioni tropicali e dance convivono senza preoccuparsi troppo delle rispettive genealogie.

È qui che il progetto di Jovanotti mostra la sua natura più interessante. Il Party non pretende di essere un festival curatoriale nel senso tradizionale del termine. È piuttosto una macchina di connessioni, costruita per far circolare pubblici, linguaggi e livelli diversi di esperienza musicale.

L’ARCA NON È UN’ALLEGORIA

Quando finalmente arriva Jovanotti, l’intero impianto cambia scala.

Lo show si apre con L’Arca di Loré, un film di circa cinque minuti costruito attorno alla barchetta di carta che rappresenta il cuore simbolico del progetto. La storia dell’Arca viene così trasformata da racconto biblico a metafora pop del viaggio, della possibilità di ricominciare, della costruzione come gesto umano contrapposto alla distruzione.

È un’introduzione che funziona soprattutto perché non rimane confinata al significato letterale dell’immagine.
La barchetta è fragile, quasi ridicola rispetto alle dimensioni industriali del palco, dello schermo e della folla. Ed è proprio questa sproporzione a darle forza.

Il palco centrale, con il grande schermo custom da 538 metri quadrati a forma di barchetta, diventa una superficie narrativa più che una semplice quinta scenografica. I visual di Steve Polli e Sugo Design intrecciano riprese live, grafica e immagini generate con l’intelligenza artificiale. L’AI, qui, non viene presentata come sostituto dell’autore ma come strumento dentro una costruzione visiva più ampia. Una distinzione tutt’altro che secondaria in un momento in cui molta estetica generativa rischia di confondere possibilità tecnica e immaginazione.

LA BAND

La dichiarazione di Jovanotti sulla musica come ragione primaria del progetto trova la sua verifica soprattutto nella band.

Una formazione che non si limita ad accompagnare Lorenzo, ma costituisce il cuore musicale dell’Arca: Saturnino, basso e amico fraterno di Lorenzo da oltre 35 anni; Adriano Viterbini, chitarra; Christian “Noochie” Rigano, tastiere elettroniche e synth; Franco Santarnecchi, pianoforte e tastiere analogiche; Carmine “B-Dog” Landolfi, batteria; Moris Pradella, seconda chitarra e cori; Micol Touadi e Jennifer Vargas, cori; Leo Di Angilla, ritmica; Kalifa Kone, alla sezione ritmica, polistrumentista capace di attraversare diversi strumenti della tradizione africana, dal djembe al balafon, dal tama al ngonì; Gianluca Petrella, trombone e direzione dell’intera sezione dei fiati; Camilla Rolando, tromba; Sophia Tomelleri, sax.

Musicisti storici e nuovi compagni di viaggio condividono la stessa regola: conservare il piacere della scoperta e il gusto della musica suonata, lasciando che l’improvvisazione e la relazione con il pubblico rendano ogni concerto unico.

Funk, soul, rock, afrobeat, elettronica, cumbia, rap e musica latina entrano nello stesso organismo. La band non si limita a sostenere Jovanotti: lo costringe continuamente a reagire, a rilanciare, a lasciare spazio.

Ed è probabilmente questa la parte meno raccontata del Jova Summer Party e, allo stesso tempo, quella più importante. Dietro la gigantesca infrastruttura del Party c’è un concerto vero, suonato da musicisti che possono permettersi di far respirare le canzoni.

LA FOLLA COME STRUMENTO

Il Jova Summer Party lavora sulla massa senza trattarla come massa.

È una differenza sottile. La produzione mette in campo una città temporanea, con centinaia di professionisti, due palchi, un villaggio e un sistema tecnico imponente. Il rischio, inevitabile, sarebbe quello di trasformare tutto in una gigantesca macchina di intrattenimento indistinto.

Jovanotti prova invece a fare il contrario: usa la dimensione enorme per produrre una sensazione di prossimità.

Le luci di Giorgio Josh Geronim, con circa 560 fari, non restano concentrate sul palco. L’impianto luminoso si allarga verso il pubblico, entra nell’area della festa, costruisce una continuità visiva tra scena e platea. La folla smette così di essere il semplice destinatario dello spettacolo e diventa parte della sua scenografia.

È una grammatica che Jovanotti conosce bene. Dai primi grandi concerti ai Jova Beach Party, il suo lavoro è sempre stato quello di cancellare, almeno temporaneamente, la distanza tra artista e pubblico.

UN CONCERTO CHE VUOLE ESSERE UNA CITTÀ

Il vero salto del Jova Summer Party rispetto al tour tradizionale sta però fuori dal concerto.

Il Party comincia molto prima che Lorenzo salga sul palco e continua a vivere come una piccola città provvisoria. La struttura del festival permette al pubblico di arrivare, muoversi, ascoltare artisti differenti, incontrare altre persone e scegliere quanto partecipare.

È una forma di spettacolo che appartiene pienamente alla cultura contemporanea dei grandi eventi musicali, ma che Jovanotti continua a reinterpretare secondo una logica personale. Il concerto non è più soltanto una performance delimitata da un inizio e una fine. Diventa un ambiente.

In questo senso, Jova Summer Party è meno interessante quando cerca di essere enorme e più interessante quando riesce a essere mobile. La sua forza non sta nella quantità di elementi messi insieme, ma nella possibilità di farli entrare in relazione.

DA OLBIA PARTE UN VIAGGIO, NON UNA SERIE DI DATE

La Sardegna è soltanto il primo approdo.

Il percorso italiano porterà l’Arca a Montesilvano, Barletta, Catanzaro, Palermo e Napoli, prima del doppio appuntamento conclusivo del 12 e 13 settembre al Circo Massimo di Roma.

In parallelo, Jovanotti attraverserà l’Italia anche in bicicletta con il Jova Giro, circa duemila chilometri da Roma a Roma. Il viaggio diventa così parte dello spettacolo, non un semplice trasferimento fra una data e l’altra.

È una scelta coerente con l’intero progetto. L’Arca di Loré non è costruita attorno all’idea dell’arrivo. È costruita attorno al movimento.
E forse è proprio qui che Jovanotti, alla vigilia dei sessant’anni, continua a trovare il proprio spazio. Non nel tentativo di ripetere ciò che ha funzionato, ma nella necessità quasi fisica di cambiare forma.

A Olbia il Jova Summer Party ha aperto la sua rotta italiana. La festa è ufficialmente partita.
Ma questa volta il vero spettacolo non è soltanto quello che accade sul palco.
È il viaggio.
E siamo appena partiti.

 

Il senso della ricerca sta nel cammino fatto e non nella meta; il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l’arrivare.”
Tiziano Terzani

LA SCALETTA 

Afternoon Set 1

Ricordati di vivere
Si alza il vento

Afternoon Set 2

Cado verso l’alto
Un raggio di sole
Tutto l’amore che ho
(with Gabry Ponte)
DNA
(with Gabry Ponte)


Main Set
Shiva jam
Attaccami la spina
Lo scimpanzé
(Tanto)³
Gimme Five
Penso positivo
Oceanica
(Merk & Kremont cover)
Le canzoni
Buon vento
(with Alfa)
Mi fido di te
Ora
Come musica
No Potho Reposare
(Andrea Parodi & Al Di Meola cover)
So solo che la vita / Estate
Bella
I love you baby
L’estate addosso
Ti porto via con me
La notte dei desideri
Gente della notte
Chiaro di Luna
Baciami ancora / Sapore di sale
Oh, vita!
Muoviti muoviti
Una tribù che balla
Ciao mamma
Il più grande spettacolo dopo il big bang
Gli immortali
L’ombelico del mondo
Ragazzo fortunato
A te

JOVA SUMMER PARTY EP

La musica dell’Arca continua anche fuori dal palco. Dal 17 luglio è disponibile in esclusiva su Amazon Music JOVA SUMMER PARTY EP – Amazon Music Original, sei tracce pensate per accompagnare l’estate in viaggio.

Remix, incontri e nuove rotte sonore rileggono alcuni brani di Lorenzo attraverso l’elettronica, l’urban e la dance. Un piccolo carico speciale imbarcato nel cuore dell’estate, dopo il passaggio europeo dell’Arca e alla vigilia dell’approdo italiano.

Le canzoni, quando sono vive, non restano ferme. Cambiano pelle, incontrano altri suoni, si lasciano attraversare dal tempo e da nuove visioni. Il Jova Summer Party EP nasce da questa libertà.

L’Arca attraversa mondi differenti e raccoglie persone, idee, facce conosciute e facce mai viste prima. L’EP entra in questo racconto come una specie di diario di bordo da ballare.

TRACKLIST

1. Le foglie di te – Samurai Jay Remix feat. Samurai Jay
2. Resistente – KeeJay Freak, Lorence ITA Remix
3. Discow – Fresco Remix
4. L’Italiano – Jovanotti, KeeJay Freak Remix
5. Walt Whitman – Amazon Music Original
6. Senza gravità – Ali Selecta, Botteghi Remix

LE DATE

12/08/26 | Montesilvano @Music Arena
17/08/26 | Barletta @Music Arena
22/08/26 | Catanzaro @Calabria Music Arena
29/08/26 | Palermo @Ippodromo La Favorita
30/08/26 | Palermo @Ippodromo La Favorita
05/09/26 | Napoli @Ippodromo di Agnano
12/09/26 | Roma @Circo Massimo
13/09/26 | Roma @Circo Massimo

INFO & BIGLIETTI

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WEB & SOCIAL 

https://www.instagram.com/lorenzojova
https://www.soleluna.com/
https://www.facebook.com/lorenzo.jovanotti.cherubini

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