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FRANCESCO GUCCINI l’ultimo custode della parola
CANZONI DELLA SETTIMANA: le nuove uscite discografiche (07 Agosto) #NewMusicFriday

CANZONI DELLA SETTIMANA: le nuove uscite discografiche (07 Agosto) #NewMusicFriday

Vol. 32-2026 di Newsic Friday – le nostre pagelle dei primi ascolti del venerdì.

LA PLAYLIST 

LE PAGELLE BRANO PER BRANO

Beyonce – Jay Z –  Voto 7,50 – Beyoncé e Jay-Z si fanno rivedere con Morning Dew (Donk) Remix. Un incontro che non cerca nuove rivoluzioni ma conferma una chimica ancora intatta. La produzione aggiorna il brano del passato senza snaturarlo, mentre la presenza di Jay-Z aggiunge peso e profondità su un sample di Between the Sheets degli Isley Brothers. Stilosi come sempre! 

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Bonobo – Joy Crookes-  Voto 7,25 – Bonobo e Joy Crookes intrecciano elettronica organica e soul con una naturalezza quasi tattile. Always On Your Side vive di atmosfere notturne, beat essenziali e una voce capace di trattenere malinconia senza enfasi. Un incontro elegante, avvolgente.

The Avalanches – Portraits Of Tracy –  Voto 7,25 – I The Avalanches con Can’t Get Over Losing You confermano la loro capacità di trasformare frammenti sonori in paesaggi emotivi. Il collage resta il loro linguaggio naturale, sospeso tra memoria pop e riflessione sul consumo contemporaneo. Un brano ricco di suggestioni, più evocativo che rivoluzionario.

Sam Smith –  Voto 7,00 – Sam abbandona la consueta malinconia per esplorare un elegante impianto rétro venato di soul e cori gospel. La voce resta il vero fulcro, capace di dare spessore a una scrittura essenziale e misurata. Meno prevedibile del solito, più convincente. Raffinata.

Latin Mafia – Fred again .. –  Voto 7,00 – L’incontro tra i ritmi caraibici dei Latin Mafia e l’elettronica emotiva di Fred again.. genera un ibrido contemporaneo, pensato per il movimento più che per la contemplazione. La fusione è naturale, il groove trascinante.

Weezer  –  Voto 6,75 – I Weezer giocano ancora una volta con il proprio mito, trasformando la nostalgia in materia narrativa. Il brano ironizza sul peso del passato, tra richiami anni ’90 e una scrittura volutamente autoreferenziale. Un esercizio intelligente, ma con poche sorprese musicali.

Mykki Bianco –  Voto 6,75 – Mykki Blanco torna con un brano dalla fisicità ruvida, dove funk, garage rock e attitudine punk convivono in un caos controllato. NYC Dogs esibisce carisma e una forte identità performativa, anche se l’impatto prevale sulla profondità compositiva.

Karol G – Bruno Mars –  Voto 6,50 – L’accoppiata tra Karol e Bruno incuriosisce più del risultato. La ballata procede su coordinate impeccabili ma prevedibili, rifinita con mestiere e priva di reali scarti emotivi. L’intesa funziona, l’urgenza molto meno. Destinata alle classifiche, non alla memoria. Ordinaria.

Jazzy –  Voto 6,50 – Jazzy costruisce un banger estivo che guarda alla house con un’eleganza rétro, tra groove morbidi e dettagli produttivi curati. Il pezzo scorre con naturalezza, sostenuto da un’attitudine dance raffinata, anche se non cerca deviazioni dal percorso già tracciato. 

Carly Rae Jepsen –  Voto 6,50 – Carly trasforma il dance floor in un luogo della memoria, dove l’euforia convive con una sottile malinconia. La produzione guarda agli anni ottanta senza nostalgia sterile, mentre la scrittura resta elegante ma priva di vere svolte. Un pop calibrato.

Alex Warren –  Voto 6,50 – Alex resta fedele al proprio repertorio emotivo con una ballata introspettiva che privilegia atmosfera e misura. La scrittura è solida, il crescendo controllato, ma manca quell’intuizione capace di rompere lo schema. Ha il colore dell’autunno, non la sua profondità. 

Kodaline –  Voto 6,50 – Con Back To Me i Kodaline tornano nel loro territorio emotivo fatto di melodie e scrittura intimista. Il brano conserva il calore della band irlandese, con un impianto classico e una malinconia controllata.

Ottobre – Affanno –  Voto 6,25 – Ottobre e Affanno scelgono la via dell’introspezione più oscura, costruendo un brano sospeso tra confessione e fragilità generazionale. Di me che resta? porta in primo piano il peso del dubbio, ma l’impianto emotivo a tratti rischia di appoggiarsi su formule già note.

Elle Goulding –  Voto 6,25 – Ellie  con Ravers punta su un’elettronica pop levigata, costruita per il movimento e l’impatto immediato. La collaborazione con Dave Hamelin restituisce un suono curato, ma il brano resta dentro coordinate già esplorate dall’artista.

Stray Kids –  Voto 6,00 – Gli Stray Kids confermano la grammatica del k-pop contemporaneo: produzione impeccabile, dinamiche calibrate, impatto immediato e mille influenze. Tutto funziona secondo un copione rigidissimo, dove l’efficienza prevale sulla personalità. Più costruito che vissuto. Artefatto.

VillaBanks –  Voto 5,00 – VillaBanks resta intrappolato in un immaginario lirico consumato, senza trovare un lessico personale. Anche il beat ripropone la consueta miscela latin trap, funzionale ma ormai priva di attrito e sorpresa. Un esercizio ripetitivo che lascia poco. Meno peggio del solito! 

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