Sabato 19 settembre Villa Panza a Varese ospita la quarta edizione di Ars Sonora, rassegna promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS in collaborazione con il Comune di Varese. L’appuntamento chiude il programma delle Sere FAI d’Estate e propone una giornata dedicata all’incontro tra musica, arte e architettura.
Il programma attraversa gli spazi della villa, il parco e la collezione permanente con concerti, performance, installazioni sonore, dj set e laboratori. Si parte alle 7.00 nella Corte d’Onore con il violoncellista Giorgio Casati, protagonista di Square gardens: Luce, geometrie e variazioni per violoncello.
In mattinata il musicologo e pianista Fabio Sartorelli accompagnerà il pubblico in una rilettura minimalista di una sinfonia di Mozart. Il progetto prosegue con una composizione di Edoardo Casali e Fausto Magaletti, eseguita da musicisti del Conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi” e distribuita nelle sale della Villa, trasformando l’ascolto in un percorso attraverso gli ambienti.
Alle 15.00 la ricerca si sposta sull’elettronica con Interazione del suono: Meditazioni Elettroniche su Josef Albers, progetto curato da Gli Echi della Natura e condotto da Federica Furlani, ispirato alla mostra Josef Albers. Meditations. Nel Terzo Parterre, dalle 15.00, sono invece previsti i dj set di Andrea La Pietra, Pietro Bernasconi e Sandra Mason, tra ambient, downtempo, leftfield ed elettronica.
Ars Sonora dedica inoltre una parte del programma ai più piccoli con i laboratori Ars Sonora Kids, mentre durante la giornata saranno organizzate visite guidate a Villa Panza e alla mostra dedicata ad Albers.
La chiusura è affidata alle 19.45 a Lino Capra Vaccina, musicista e compositore tra le figure storiche della sperimentazione italiana, cofondatore degli Aktuala e del Telaio Magnetico. Nel parco di Villa Panza presenterà un concerto immersivo costruito tra minimalismo, improvvisazione e ricerca timbrica.
Con Ars Sonora, Villa Panza diventa per un’intera giornata un luogo in cui il suono modifica la percezione degli spazi e delle opere, mettendo in dialogo la ricerca musicale contemporanea con l’architettura e la collezione della villa.