A fine mese parte a Vicenza AMP Festival, nuova rassegna dedicata alla musica psichedelica e alle sue molteplici diramazioni.
La prima edizione avrà come protagonisti Dirty Three, attesi per l’unica data italiana, Robyn Hitchcock, C’mon Tigre e Tortoise.
Il nome AMP gioca su una doppia lettura: da una parte la contrazione di amplificatore, oggetto-simbolo della musica elettrica, dall’altra l’acronimo di Altri Mondi Possibili. Una definizione che indica anche l’ambizione del festival, pensato come uno spazio capace di andare oltre la formula del semplice cartellone di concerti.
Il tema scelto per la prima edizione è la psichedelia, osservata attraverso i suoi sessant’anni di storia e le trasformazioni che hanno attraversato musica, cultura e immaginario. Accanto ai concerti sono previsti incontri, approfondimenti storici e critici, incursioni artistiche e momenti di divulgazione, con l’obiettivo di ricostruire una stagione in cui la musica ha smesso di considerare il limite una necessità.
Sul palco, i Dirty Three porteranno a Vicenza la loro miscela di post-rock, improvvisazione e tensione strumentale, mentre Robyn Hitchcock rappresenta una delle figure più singolari della psichedelia britannica. Completano il programma C’mon Tigre, progetto che attraversa jazz, elettronica e musica mediterranea, e Tortoise, tra i gruppi che hanno maggiormente contribuito a ridefinire i confini del rock strumentale.
AMP Festival nasce dunque attorno a un’idea di psichedelia intesa non soltanto come genere musicale, ma come forma di esplorazione e metodo creativo. La prima edizione proverà a rileggerne la storia senza trasformarla in un reperto museale, mettendo in relazione memoria, sperimentazione e nuove possibilità sonore.
IL CALENDARIO
AMP Festival si apre il 27 ottobre con l’unica data italiana dei Dirty Three, band australiana capitanata da Warren Ellis, sodale di Nick Cave con cui da molti anni stringe una delle collaborazioni più profonde e fertili della storia recente del rock. Un genio del violino che sul palco diventa sciamanico interprete di una musica che ha un suono potente e dinamico e fonde rock elettrico, improvvisazione e strutture aperte. Senza dubbio uno dei concerti dell’anno e non solo per Vicenza ma per tutta Italia (da cui la band manca dal 2012) nonché della prima tappa del tour europeo.
Si prosegue poi il 30 ottobre con uno dei pilastri della psichedelia degli ultimi 40 anni, il britannico Robyn Hitchcock. Artista di culto entrato nella storia col suo folk psichedelico condito da testi eccentrici. A Vicenza si proporrà in solo acustico per un live molto intimo.
Terzo concerto, il 6 novembre, quello dello strepitoso gruppo internazionale (formatosi in Italia) dei C’mon Tigre. Il loro stile è un caleidoscopio sonoro che fonde afrobeat, jazz etiope, funk, elettronica, ritmi mediterranei e world music in un mix ipnotico, sperimentale e danzabile, con un vibe misterioso e collettivo (spesso anonimo). Un viaggio transcontinentale tra radici africane, psichedelia e modernità.
Quarto e ultimo live, il 10 novembre, con i Tortoise, da Chicago, gruppo fondamentale degli anni ‘90 ma ancora tra i maggiori interpreti di qualcosa che si può ben dire abbiano quasi inventato loro: un non-genere che spazia dal jazz al kraut rock fino all’elettronica. Agli albori vennero definiti i portabandiera del post-rock ma ogni etichetta è riduttiva. Dal vivo danno il massimo mostrando capacità strumentali fuori dal comune e uno show unico.
Sul versante prosa, ci sarà lo spettacolo “The Rolling Stones – Paint It Black”, scritto da Enzo Guaitamacchi, storico scrittore e musicista, nonché collaboratore in molti progetti di successo (Quelli della Notte, DOC) che con musica e video proporrà la storia di uno dei gruppi più famosi e importanti di sempre con Andrea Mirò, Folco Orselli e Brunella Boschetti.
EVENTI COLLATERALI
Gli eventi collaterali spaziano tra musica, poesia e cinema. Il decano di tutti i critici musicali italiani, Riccardo Bertoncelli, avrà il compito di tenere una lezione sulla nascita e la storia della psichedelia. Lo scrittore e filosofo Edoardo Camurri si concentrerà più sul mondo delle droghe e delle filosofie legate alla psichedelia nel suo talk “Dieci biscottini acidi”. Il critico cinematografico Mario Sesti e il critico musicale Anton Giulio Onofri invece condurranno una serata dal titolo “2001: suoni e visioni dal film psichedelico per eccellenza” in cui dibatteranno sull’uso delle immagini e della musica nel capolavoro di Kubrick. Da non perdere assolutamente la coinvolgente performance live di “Musica Spontanea” dell’artista e performer vicentino Alan Bedin. Spazio anche alla poesia con Marco Fazzini (direttore artistico del festival Poetry), che curerà una serata dedicata alla scena psichedelica inglese nella musica prog. Jacopo Bulgarini D’Elci, infine, proporrà un incontro in cui parlare di quegli anni attraverso i media e in particolare tv e film.
Tutti i concerti avranno luogo al Teatro Comunale ma nel festival troveranno spazio anche location come il Cinema Odeon, il Monte dei Pegni e la Chiesa di San Vincenzo, a confermare un progetto di rete con le altre realtà cittadine.
INFO & BIGLIETTI
Altri Mondi Possibili