I Telex riaprono il loro archivio e rimettono in movimento una parte fondamentale della loro storia. Il trio belga, tra i primi protagonisti della synthpop europea, pubblicherà MAXI, raccolta di 13 versioni estese di alcuni dei brani più celebri della propria carriera.
Il disco uscirà il 4 dicembre 2026 su vinile e CD per Mute, con una versione digitale prevista nel 2027.
LA NUOVA VERSIONE
Ad anticiparlo è una nuova versione maxi di “Moscow Diskow”, uno dei brani simbolo del gruppo. Pubblicato originariamente nel 1979, il pezzo aveva già dentro di sé una grammatica elettronica che avrebbe trovato piena cittadinanza nella house e nella techno degli anni successivi. La nuova versione parte dai nastri originali e li rilegge attraverso nuovi mix e un nuovo mastering, senza alterare l’identità del brano.
LA STORIA
Nati a Bruxelles nel 1978, i Telex erano Marc Moulin, Dan Lacksman e Michel Moers. In un momento in cui l’elettronica stava ancora cercando una propria grammatica pop, il trio la portò dentro una forma deliberatamente artificiale, ironica e anti-spettacolare. La loro musica prendeva la disco, il pop, il rock e la cultura televisiva per sottoporli a un processo di straniamento che oggi appare sorprendentemente contemporaneo.
MAXI recupera brani che raccontano bene questa attitudine. C’è “Euro-vision”, presentata dalla band all’Eurovision Song Contest del 1980 in rappresentanza del Belgio. Una partecipazione costruita con spirito apertamente dadaista e situazionista, tanto che Michel Moers la definì «very Situationist International, the worm in the apple». L’obiettivo era arrivare primi oppure ultimi. Non accadde né l’una né l’altra cosa, ma i Telex riuscirono comunque a lasciare una traccia singolare nella storia del concorso.
C’è poi la loro versione di “Rock Around The Clock” di Bill Haley, trasformata in una sorta di parodia robotica in cui il rock viene quasi completamente espulso e rimane soltanto il ticchettio dell’orologio, filtrato dal vocoder. Il brano contribuì a portarli fino a Top of the Pops nel 1979.
Nel nuovo album trovano spazio anche “Peanuts”, costruita attraverso un improbabile cut-up rap dadaista, e “Rendez-Vous Dans L’Espace”, insieme ad altri episodi estratti da una carriera proseguita fino al 2006.
L’operazione nasce dal lavoro dei membri superstiti del gruppo sui nastri originali. Non una semplice ristampa, dunque, ma un nuovo intervento sul catalogo, realizzato attraverso versioni più lunghe, nuovi mix e un mastering aggiornato. Un modo per osservare da vicino quanto la musica dei Telex fosse già proiettata verso un futuro che, alla fine degli anni Settanta, non aveva ancora un nome preciso.
I Telex avevano annunciato il ritiro nel 2008, dopo la morte di Marc Moulin. Nel 2021 Dan Lacksman e Michel Moers hanno avviato una nuova collaborazione con Mute, inaugurata da This Is Telex, progetto che comprendeva due brani inediti e nuove edizioni mixate e rimasterizzate del catalogo.
COVER E TRACKLIST

Moskow Diskow (Maxi)
Soul Waves (Maxi)
L’Amour Toujours (Maxi)
Rock Around The Clock (Maxi)
Temporary Chicken (Maxi)
Dance To The Music (Maxi)
Eurovision (Maxi)
En Route Vers De Nouvelles Aventures (Maxi)
Rendez-Vous Dans L’Espace (Maxi)
Peanuts (Maxi)
Twist À Saint-Tropez (Maxi)
Spike Jones (Maxi)
We Are All Getting Old (Maxi)