Dopo il Power Hits Estate 2026 che ha decretato martedì primo settembre “Sorry Scusa Lo Siento” dei Pinguini Tattici Nucleari il tormentone estivo 2026, serata dedicata alla Gen Z nel Future Hits Live, consueto ultimo dei due appuntamenti all’Arena di Verona targati Rtl e Radio Zeta.

Se il PH è la manifestazione dell’estate rigorosamente in diretta che ormai vuole mettersi alle spalle il Festivalbar, come sottolineato nella conferenza stampa di presentazione nella tradizionale location del Palazzo Maffei, pieno centro della città veneta, il FH offre spazio e mette in evidenza giovani artisti – alcuni dei quali già affermati – che si regalano la cornice dell’Anfiteatro scaligero, oltre a qualche cantante “fuori quota”.
Si inizia puntuali alle 20.30: apre Settembre, vincitore nella categoria “Nuove proposte” a Sanremo 2025 e poi Lorenzo Salvetti, veronese X Factor 2024 e vincente dell’ultima edizione di Amici che gioca in casa e non tradisce l’emozione; seguono Leo Gassman che come sempre si concede al pubblico e non sarà l’unico della serata in mezzo agli spettatori.
Il bagno di folla da titolo va inteso letteralmente perché sono diversi i cantanti che non sono rimasti statici sopra il palco: c’è chi si è concesso una passeggiata in platea con qualche stretta di mano e foto, qualcuno ha cantato in parte tra la gente, altri hanno allungato il percorso fino alle ultime file o sono arrivati come G. Mineiro fino alle gradinate più alte.
Soste nulle nelle tre ore di show con musica di ogni genere: l’alternative music elettronica e synth di Prima stanza a destra spezza la prima parte che prosegue con Faccianuvola, Promessa, il già citato G. Mineiro, italo-brasiliano che con le sua “Splinter Cell” fa impazzire i giovanissimi e riapparirà verso la fine per ritirare il premio come artista esordiente con l’album più entrato in classifica Top of The Music FIMI dal 29 agosto 2025 al 27 agosto 2026, cantando poi “E allora”, “Scendo e cerco un’altra” e nuovamente “Splinter Cell”.

Alle 21.00 parte la sigla e come spesso accade in questi casi, i vincitori del giorno prima sono i primi big ad esibirsi: grande coinvolgimento generale, si canta, si salta e Riccardo, il frontman dei Pinguini Tattici Nucleari finisce in platea a ballare sul finale di “Sorry Scusa Lo Siento”.
Reduce dal primo sold out a San Siro, ecco Tedua, il primo artista ligure del Future Hits seguito dalle grida altissime per Samurai Jay: la sua combo “Flamenco Paranoia e “Ossessione” scatenano l’Arena e l’inevitabile abbraccio dei fan, non solo in senso figurato; altrettanto amato Irama che oltre alla sua ultima “Cabana”, torna indietro nel 2020 con la sempre coinvolgente “Mediterranea”.
Dopo il dissacrante momento targato Tony Pitony che senza dubbio ha il suo pubblico, una Angelina Mango di nuovo ispirata e in forma raccoglie applausi con il suo piccolo medley rivisitato concluso con l’arrivo di Marco Mengoni per la loro “Canto d’amore” – ma poi la venticinquenne lucana tornerà per duettare con Ariete, “Che bella vita” – e lasciare il palco ad Alfa che il 23 settembre vivrà da solo la sua prima Arena di Verona; “Bellissimissima” e “Il filo rosso” sono sufficienti per respirare in anticipo l’atmosfera che si respirerà tra meno di tre settimane in questa stessa location.
Dopo Napoleone, Lda e Aka 7even riprendono il trend di spostarsi dal palco alla platea: si va avanti con il brano rap “Dal Tacco” dell’omonimo Rrari Dal Tacco, vincitore FIMI dello scorso anno; la dance-pop “Businessman” e “Che fastidio!” di Ditonellapiaga e alle 22.17 entra la console per i sei minuti di discoteca a cielo aperto di Gabry Ponte, ospite speciale del Future Hits Live 2026.
Successivamente, andando verso gli ultimi 75 minuti di spettacolo, uno dietro l’altro Tredici Pietro, Bresh prima da solo e poi con Sayf per completare i cantanti genovesi presenti in questa edizione, preceduto dal medley country pop/rap di J-Ax “Italia starter Pack” e “Hippy Ya Yo (però anche no)” e da un notevole corpo di ballo la cui presenza va sottolineata ad impreziosire diverse esibizioni in entrambe le serate.

Alle 22.45, “Forte” di Nayt è un singolo del suo decimo disco; ci si poteva attendere un piccolo medley di Baby K che invece propone solo “Tucamacarena” ma si alza comunque il ritmo mentre Serena Brancale canta il successo estivo “Partenope” con i The Kolors e l’altrettanto tormentone “Al mio paese” con Delia, quest’ultima poi ancora sul palco per “Rum e cioccolata” con Fiat 131.
Nell’ultima parte, alternanza di generi che continua con il rapper 22simba, Promessa e Flaco G; l’apprezzata “Bossa nostra” di Gaia; il ritorno del rap con Nerissima Serpe e la virata reggaeton di Fred De Palma che a sorpresa svela in anteprima il suo nuovissimo singolo “Ragazzino”, prima di far scatenare i presenti con “La testa gira” e l’ultimo ritorno all’urban con “Swag music” e “DavveroDavvero” dell’l’acclamato Artie 5ive, cantate a memoria dalla Gen Z.
Da registrare l’assenza di Clara, inserita nell’elenco degli annunciati.
Chiusura con la solita apoteosi per Anna: è la sua “White Girl Wasted” a concludere con grande energia i Future Hits Live 2026, evento sì che chiude di fatto l’estate ma non i grandi eventi musicali a Verona che oltre a diversi concerti ha in calendario la doppia serata dei Tim Music Awards il 18 e il 19 settembre, giunti quest’anno alla ventesima edizione.

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