Ottantamila persone all’Ippodromo SNAI La Maura di Milano. Il numero dice tutto e non dice niente, come sempre quando si parla di Cesare Cremonini: i sold-out sono la sua condizione naturale da così tanto tempo che hanno smesso di essere una notizia. La notizia, stasera, è un’altra.
La notizia vera è sempre e solo sul palco.
«Via la giacca di lustrini, si torna al rock’n’roll e agli anni Settanta» aveva detto qualche giorno fa all’apertura del tour a Roma. Un nuovo disco pronto, ma non da portare negli stadi e nella monumentalità di aree come quella di questa sera. Questo è uno degli ultimi concerti in cui Cesare occupa queste dimensioni. Non per scelta del mercato, ma per scelta sua. Il che trasforma il Live26 in qualcosa di più complicato di un semplice tour estivo: è una cerimonia di congedo (sicuramente momentanea) da una scala che lui stesso ha contribuito a costruire e che ora, evidentemente, sente stretta in senso artistico. La giacca di lustrini, appunto, non è un’immagine casuale. È la descrizione di un’estetica da cui vuole uscire.
Alle 21.00 precise si aprono le danze. Lo spettacolo è di grande impatto visivo e musicale. Un palco monumentale, attraversato da una passerella che taglia l’intero ippodromo. Cremonini ne domina ogni angolo e costruisce un viaggio lungo oltre venticinque anni di repertorio. Il racconto di un artista che riesce a mettere insieme genitori e figli, che continua a interrogarsi sul proprio linguaggio e su cosa significhi creare qualcosa di collettivo.
Quello di Cremonini non è un semplice concerto: è un punto di incontro, un rito condiviso.
Sul piano più strettamente esecutivo, lo show ricalca in parte la struttura del tour degli stadi dello scorso anno. Una continuità che lascia intravedere anche una certa misura di mestiere, di macchina ormai perfettamente oliata. A cambiare è però un dettaglio che diventa asse: la centralità del sax, nuova ossessione timbrica di Cremonini, da accenno nel tour precedente a vero fulcro dell’architettura sonora di questa stagione.
A differenza di Roma unico ospite della serata milanese è Luca Carboni che lo accompagna in questo viaggio.
Cesare riesce sempre ad avvolgere e rendere speciale la serata. Lo show non finisce quando si spengono le luci. Restano le canzoni che riaffiorano a tutto volume mentre si torna a casa e il giorno dopo, nei ritornelli che continuano a circolare senza chiedere permesso.
Cremonini conosce bene questa forma di persistenza. Le sue canzoni non occupano il tempo del concerto: lo attraversano. E quelle ascoltate stasera hanno ancora molta strada davanti.
Adesso l’appuntamento è per Imola!


LA SCALETTA
1. Cercando Camilla (Il primo bacio sulla luna, 2008)
2. Alaska Baby (Alaska baby, 2024)
3. Dicono di me / Padre madre (Il primo bacio sulla luna, 2008/ Bagus, 2002)
4. Il comico (Sai che risate) (La teoria dei colori, 2012) – CREMONINI AL SAX
5. La ragazza del futuro (La ragazza del futuro, 2022)
6. Ora che non ho più te (Alaska baby, 2024)
7. La nuova stella di Broadway (La teoria dei colori, 2013)
8. Latin Lover (Bagus, 2002) – CREMONINI ALLA CHITARRA
9. Possibili Scenari (Possibili scenari, 2017) – CREMONINI E NATALIZIA AI GONG DRUMM
10. Buon viaggio (Share The Love) (Più che logico (live), 2015) – CREMONINI AL SAX
11. Acrobati – (Alaska Baby, 2024) – CREMONINI AL PIANOFORTE – PERFORMER NEI CYR WHEEL
12. Vieni a vedere perché – (Bagus, 2002) – CREMONINI AL PIANOFORTE
13. Le sei e ventisei – (Il primo bacio sulla luna, 2008)
14. Mondo
15. Logico – (Logico, 2014)
16. Grey Goose – (Logico, 2014)
17. Nonostante tutto remix
18. Figlio di un re – (Il primo bacio sulla luna, 2008) – CREMONINI ALLA FISARMONICA
19. San Luca – (Alaska baby, 2024) – CON LUCA CARBONI
20. Tie your mother down – (tributi ai Queen) – CREMONINI ALLA CHITARRA
21. 50 Special – (…Sequérez?, 1999) – CREMONINI ALLA CHITARRA
22. Marmellata #25 – (Maggese, 2005) – CREMONINI AL SAX
23. Poetica – (Possibili scenari, 2017)
24. Nessuno vuole essere Robin – (Possibili scenari, 2017)
25. Un giorno migliore – (…Sequérez?, 1999)
LA BAND
ALESSANDRO DOC; DE CRESCENZO Chitarra e direzione musicale
NICOLA BALLO BALESTRI Basso
ANDREA FONTANA Batteria
ANDREA MORELLI Chitarra
GIOVANNI BOSCARIOL Pianoforte/Tastiere
ALESSIO NATALIZIA Polistrumentista
ROBERTA GRANA Coro
YURI JURY MAGLIOLO Coro
DANIELE ALESSANDRO Clarinetto, Sax e arrangiamento fiati
GABRIELE POLIMENI Tromba
FEDERICO PIERANTONI Trombone
MATTEO VALENTINI Sax e arrangiamento fiati
LE DATE
13 giugno – Imola, Autodromo Enzo e Dino Ferrari – Music Park Arena
17 giugno – Firenze, Visarno Arena
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