Felicità in qualsiasi momento. Il titolo del nuovo album di Leon Bridges è un’attitudine prima ancora che un programma, e può rivelarsi anche un limite.
Delle dodici tracce che lo compongono, otto erano già uscite: Light The Way, Tears of Joy, Illusion, Your Love Is Electric, Talk It Over, la title track, All Day All Night con Lydia Kitto e Fly Baby. L’ascolto integrale conferma quello che i singoli avevano promesso, e lo fa con una coerenza che raramente si trova in un disco costruito a rate.
Alla produzione ci sono J Lloyd-Watson e Lydia Kitto, due membri dei Jungle, e la loro mano si sente dal primo all’ultimo brano: una produzione brillante, pensata per la pista, che detta le coordinate del groove e apre un capitolo nuovo nel percorso del cantautore texano.
Bridges e i due Jungle si erano incrociati per anni sui palchi dei festival prima di chiudersi in studio, nell’aprile del 2025, per quella che doveva essere una semplice sessione di scrittura. In quattro giorni avevano sei brani, metà dell’album.
Il primo pensiero è il pensiero migliore. È lì che si trova l’emozione», dice Lloyd-Watson.
Alle registrazioni ai Chaplin Recording Studios di Los Angeles si è aggiunto anche Pino Palladino, chiamato insieme al batterista Eric Harland a dare una nuova forma a Take My Hand.
Dentro ci sono l’afrobeat di Fela Kuti, le percussioni di «The Rhythm of the Saints» di Paul Simon, il calore di Jorge Ben. Bridges attraversa tutto questo senza perdersi: la voce resta al centro del mix, morbida e riconoscibile, e trova nel groove una libertà che nei dischi precedenti aveva cercato altrove. È soprattutto un ritorno al corpo. Agli inizi della carriera il ballo era parte dei suoi concerti, poi era scivolato in secondo piano.
Per me la felicità non è qualcosa da inseguire», spiega Bridges. «Viviamo con la sensazione di dover risolvere tutti i problemi del mondo, e questo può farci sentire inadeguati o sopraffatti. Il mio ruolo è portare leggerezza».
Quella leggerezza è la forza del disco e anche il suo unico nodo. «Happiness Anytime» è leggero nel senso in cui vuole esserlo, edificante e spensierato, e ci riesce. Tutto è scritto, suonato, cantato e prodotto con una cura che si ascolta in ogni dettaglio. A volte, però, con troppa. Il soul vive anche di sbavature, e qui ogni elemento sta esattamente dove deve stare: un rigore che stride con l’intenzione dichiarata di seguire il primo pensiero, e che in qualche passaggio tiene l’emozione a un braccio di distanza.
È una contraddizione di fondo, non un difetto che affonda il disco. Bridges voleva che «Happiness Anytime» restasse nelle ossa di chi lo ascolta. Nelle gambe ci arriva subito.
SCORE: 7,50
DA ASCOLTARE SUBITO
Your Love Is Electric – Talk It Over – All Day, All Night (feat. Lydia Kitto)
DA SKIPPARE SUBITO
Nulla 37 minuti di vibrazioni positive.
TRACKLIST
Light the Way
Tears of Joy
Illusion
Your Love Is Electric
Talk It Over
Happiness Anytime
All Day, All Night (feat. Lydia Kitto)
Fly Baby
Watch You Dance
The Way It Goes
Take My Hand
Please Don’t Say Goodbye
DISCOGRAFIA
2015 – Coming Home
2018 – Good Thing
2021 – Gold-Diggers Sound
2024 – Leon
2026 – Happiness Anytime
VIDEO
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