Capita raramente di sottoscrivere un disco parola per parola, non nel senso vago del “mi parla”, ma proprio riga per riga.
Con «Vita morte miracoli» di J-Ax mi succede questo.
Odio la gente pure io, sono pieno di fallimenti quanto di amore, non mi fido del mondo, degli estremisti di nessun colore, dei rosiconi che campano di rancore. Gli italiani mi sorprendono e nello stesso momento mi deludono, sono allergico alle mode, parlo con Dio pur non sapendo bene a chi sto parlando, rimpiango generazioni che non torneranno. Il disco sembra scritto leggendomi dentro, e questa identificazione è il primo dato con cui fare i conti.
L’apertura, Odio la gente, dichiara il metodo fin dal titolo, e mi ci butto volentieri: l’odio dichiarato non è nichilismo, è un elenco di bersagli scelti con cura, no vax e big pharma nello stesso verso, chi parla di casta e non vota mai, l’ambientalismo da salotto insieme alla culture war dei social.
Ax mi convince ancora di più quando abbandona il sarcasmo e si fa serio senza diventare patetico. Anche quando fa satira, mi tiene incollato. E in Niente Per Niente, con Paola Folli ritrovata trent’anni dopo Domani, canta «due anni fa sono già vecchi tempi, quelli della body positivity si stanno tutti facendo di Ozempic».
Ora arriva la parte che non avrei voluto scrivere. L’aspetto musicale.
Ax ha vestito quasi ogni traccia di country-pop, banjo e languori acustici, proprio lui che in «Pogo» rivendica uno stile «senza logo», fuori da ogni tendenza. Ma la tendenza, oggi, nel pop italiano e non solo è proprio questa: il country è diventato un’uniforme quanto lo era il trap qualche anno fa, e J-Ax l’ha indossata senza accorgersi che forse tradiva se stesso.
Qui la mia obiettività vacilla, ed è giusto dichiararlo: il country non lo sopporto.
Nella title track canta «moriremo tutti ma non oggi, oggi va bene», la sintesi più onesta di tutto il disco, il tentativo di continuare a vivere e ridere anche sapendo come va a finire.
Il problema è che quell’equilibrio lo trova quasi sempre nelle parole e quasi mai nella musica che le porta.
J-Ax è uno che o si ama o si odia, non lascia spazio alle mezze misure. Io, alla fine, lo salvo sempre.
TRACCIA PER TRACCIA
1. ODIO LA GENTE
Manifesto provocatorio in cui l’odio dichiarato verso “la gente” è in realtà un attacco alle contraddizioni della società contemporanea. Attraverso l’uso dell’iperbole Ax si scaglia contro i comportamenti che considera superficiali, incoerenti o fanatici colpendo tutti: da destra, a sinistra, dai no-vax a big pharma, senza dimenticare influencer, ambientalismo di facciata e culture war.
“Odio big pharma, no vax e terrapiatta / quelli che credono al karma/ Chi parla di casta ma non va mai a votare/ dà la colpa di ogni male al segno zodiacale/ io spero nella guerra nucleare/ che orami non me ne frega niente/ sono una pessima persona/ c’è chi lo ammette e chi mente”
2. ITALIA STARTER PACK
Ritratto tagliente del nostro Paese, un vero e proprio “pacchetto base” dell’italianità che raccoglie oggetti, abitudini, vizi e contraddizioni indispensabili per chiunque voglia vivere in Italia. Una satira ritmata che diverte, fa ballare e allo stesso tempo riflettere.
“Serve una brutta canzone che fa…/mollare tutto a metà/ qui per campare serve un po’ di culo sempre/ è vietato ma fa niente/ ti passo la canna del gas/ Italia Starter Pack”.
3. VITA MORTE MIRACOLI
Title track dell’album, dove Alessandro riflette sul proprio percorso, sul rapporto con la fama, sui fallimenti e sull’inevitabilità della morte. E se non è possibile controllare il caos del mondo si può scegliere di continuare a vivere, ridere e amare lo stesso.
“E ti racconto ancora / vita morte e miracoli/ grida madonne e diavoli/ sfiga corse ad ostacoli/ vita morte e miracoli/ moriremo tutti ma non oggi/ oggi va bene/ che sto mondo mena forte/ ma ogni tanto ti offre da bere”
4. F.R.&G.N.A.
Dietro la provocazione del titolo e l’ironia del testo, una vera dichiarazione d’amore di Alessandro alla sua amata moglie. Un rapporto basato su complicità, vita condivisa e grande feeling dove si ride e ci si diverte davanti alle idealizzazioni romantiche.
“Tu sei la mia birra gelata dopo uno schifo di giornata / più passa il tempo più diventi F.R.&G.N.A./ scusami ma è la parola piú adeguata / la mia regina della strada / La CEO della casa”
5. PELLE, OSSA & ALL STAR
Autoritratto western di J-Ax che si racconta senza filtri come un sopravvissuto che, nonostante tradimenti, errori e cambiamenti è sempre riuscito a rimanere sé stesso.
“Su un filo di lama, io vado per la mia strada/ un po’ bambino, un po’ bandito/ un po’ di ricco, un po’ clochard / un po’ divo, un po’ pentito, / un po’ Alessandro, un po’ J-Ax”
6. HIPPY YA YO (PERO’ ANCHE NO)
Invito a dire no alla violenza e agli estremismi per difendere la libertà individuale senza cadere nell’odio e nella contrapposizione continua. Un inno pacifista fuori dagli schemi tra peace & love e quel “però anche no” che descrive perfettamente la visione del mondo di J-Ax.
“E voglio sole, palme, toga party, pollo fritto, rap e country/ basi NATO qui, però anche no/ mo basta andare in giro a far disastri tutta notte come i pazzi/ ma di venerdì però anche no / whisky a go-go / ma pagare sempre noi, però anche no”
7. SCUSAMI DIO
Alessandro canta su una base scritta dall’indimenticabile amico, il produttore Fausto Cogliati. Un lavoro iniziato insieme prima della sua scomparsa a gennaio 2025.
Nel brano prende vita in un dialogo diretto con Dio a cui si contesta il silenzio davanti al dolore innocente. Una preghiera laica e profonda per riflettere su tematiche come fede e sofferenza.
“Scusami Dio, non ti parlo in chiesa ma con una canzone/ che anche un ateo prega sull’orlo di un burrone”
8. CIAO PAPA’
Con una lettera al padre J-Ax riflette sul fatto che le lezioni dei genitori si comprendono veramente solo da adulti e scrive in musica un omaggio commovente ad un’intera generazione che ha lavorato duramente per garantire un futuro ai figli.
“Ciao papà, come va? / Scusa sto di nuovo a secco / sì lo so, che me lo avevi detto / con la mamma stai muto, se no ci rimane male / qua i miei sogni nessuno li vuole / avevi ragione”
9. TUTTI AMMALE
Satira sulla vacanza italiana all’insegna del consumismo dove piú che tutti al mare si finisce “tutti ammale”.
“Tutti ammale / a fare l’onda l’onda sulla tangenziale dai / tutti ammale/ coast to coast, si va a scuola e a lavorare / tutti ammale / ancora qui blindati dentro al cellulare / tutti con l’hashtag “voglia di andare”, sì ma / tutti ammale”
10. BESTIE
Celebrazione di un’identità fuori dagli schemi, perché è meglio essere “bestie” autentiche che schiavi addomesticati dal conformismo.
“Testate ai muri, motori fusi, coi pugni chiusi / ma il conto aperto al bar/ oh-oh! ooh! oh-oh! / non ci addomestichiamo neanche col grano / siamo questi qua/ bestie”
11. SEGRETO
Un Alessandro inedito apre il suo cuore in una romanticissima canzone che celebra l’amore vero, quello che non è perfetto, ma sopravvive alle difficoltà e alle trasformazioni della vita.
“E mentre tutti quanti attorno corrono/ io non ho bisogno di vincere un premio/ ho bisogno di averti al mio fianco fino all’ultimo metro / non tornerei un giorno indietro / lascio ogni danno che ho fatto com’è / però ti dico un segreto/ se tutto il mondo ora finisse qui/ io salverei te”
12. ALLA FACCIA DI
Inno alla resistenza contro critiche, invidia e giudizi non richiesti dei rosiconi. J-Ax invita tutti a continuare a essere sé stessi, alla faccia di chi spera nel tuo fallimento.
“Io comunque bevo e mangio / me la canto / e lo faccio, sì/ alla faccia di chi ci vuole male / a chi viene qui solo a gufare / a chi ci vuol mettere un collare/ fare ciao, ciao, ciao”
13. NIENTE PER NIENTE FEAT. PAOLA FOLLI
Un’analisi cinica e sarcastica della società contemporanea e dell’attivismo da social, che finge di combattere battaglie pubbliche ma nasconde interessi personali e convenienza.
Unico featuring del progetto discografico, Ax in questo brano ritrova la voce dell’amica e grande interprete Paola Folli con cui torna a collaborare esattamente 30 anni dopo “Domani”.
“Qui bisogna essere velocissimi /due anni fa sono già vecchi tempi / quelli della body positivity / si stanno tutti facendo di ozempic/ biciclette che vanno a pile/ ciclisti investiti portati su un’ambulanza che va a diesel / però diciamocela una verità: non si fa niente per niente/ a ogni campione gli serve un perdente/ un ideale si vende e poi si dimentica”
14. POGO
Manifesto country-rock in cui l’artista rivendica tutto il suo stile e spirito ribelle contro le mode.
“E non farmi l’asciugo che sei un duro/ i tuoi fan c’hanno i labubu, sei delulu/ non ho messo mai la Guru né la Fubu / vesto roba senza logo / e ballo il/ pogo!”
SCORE: 6,00
DA ASCOLTARE SUBITO
Scusami Dio – Niente per niente
DA SKIPPARE SUBITO
L’ho ascoltato dall’inizio alla fine. Mi è bastata una volta.
TRACKLIST
1. ODIO LA GENTE
2. ITALIA STARTER PACK
3. VITA MORTE MIRACOLI
4. F.R.&G.N.A.
5. PELLE, OSSA & ALL STAR
6. HIPPY YA YO (PERÒ ANCHE NO)
7. SCUSAMI DIO
8. CIAO PAPÀ
9. TUTTI AMMALE
10. BESTIE
11. SEGRETO
12. ALLA FACCIA DI
13. NIENTE PER NIENTE FEAT. PAOLA FOLLI
14. POGO
DISCOGRAFIA
2006 – Di sana pianta
2009 – Rap n’ Roll
2009 – Deca Dance
2011 – Meglio prima (?)
2015 – Il bello d’esser brutti
2017 – Comunisti col Rolex (con Fedez)
2020 – ReAle
2021 – SurreAle
2026 – Vita morte miracoli
Con gli Articolo 31
1993 – Strade di città
1994 – Messa di vespiri
1996 – Così com’è
1998 – Nessuno
1999 – Xché sì!
2002 – Domani smetto
2003 – Italiano medio
2024 – Protomaranza