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Recensione concerto – LORDE: il pop mutante tra elettronica da club e visioni catartiche [Scaletta e Info]

Recensione concerto – LORDE: il pop mutante tra elettronica da club e visioni catartiche [Scaletta e Info]

Dopo il  concerto di Bologna, nel novembre 2025, la neozelandese LORDE è tornata in Italia con un appuntamento a Milano come ospite dell’edizione 2026 di Unaltrofestival, al Parco della Musica Milano, alle porte della città.

Ad accogliere la trentenne Ella Marija Lani Yelich-O’Connor c’era un pubblico numeroso, prevalentemente femminile e con molti anglofoni. I fan hanno salutato Lorde con entusiasmo già dalla rumorosa e sperimentale intro elettronica e hanno cantato ininterrottamente tutte le canzoni in scaletta, esplodendo di gioia alle prime note.

Sul palco Lorde conferma la filosofia del disco: elettronica dominante e produzione curata a sostegno dei brani che scrive. Ne viene fuori un trionfo di suoni pulsanti e ritmi sintetici, a volte ipnotici e quasi claustrofobici, altre volte più marcati e decisamente orientati alla dance da club piuttosto che alla disco.

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A questo aspetto musicale si aggiunge la componente scenica. La cantante porta sul palco grande vitalità ed energia inarrestabile: l’azione scenica accompagna costantemente i brani.

La scenografia è costruita su cubi – uno centrale e uno a sinistra, opposti allo spazio della band – che sollevano e si trasformano in spazi di movimento per l’artista e i ballerini che l’accompagnano sul palco. La facciata del cubo centrale rivolta al pubblico funge da videowall con colori, immagini di scena e primi piani della stessa Lorde; un altro schermo è collocato nelle quinte.

I video mostrano primi piani della protagonista anche mentre si abbevera a una fontanella sul palco. A completare il tutto, un impianto luci d’effetto che segue l’andamento della musica: quando i brani si fanno martellanti, luci e immagini intensificano il ritmo e diventano impattanti.

L’elemento visuale è quindi parte integrante della proposta artistica della neozelandese: uno spettacolo ampio e variegato, in cui però talvolta la componente scenica sovrasta quella strettamente musicale.

Lorde, che può contare su un pubblico giovane, riesce comunque a sostenere lo spettacolo, anche se ogni tanto emerge un certo «piattume» che però si attenua per il pubblico che canta ogni brano o riprende la scena con i telefonini, creando un vero muro di schermi.

Il dato più significativo è che Lorde, con una proposta musicale non immediata e lontana dal pop scintillante di facile impatto, riesce a catturare e fidelizzare il suo pubblico. Va riconosciuta la sua abilità nell’intercettare gli spettatori al di là delle hit da classifica, costruendo un rapporto autentico con chi apprezza la sua forma espressiva. con chi apprezza la sua forma espressiva.

Recensione di Luca Trambusti per musicadalpalco.com (Clicca per leggere l’intero articolo)

LA SCALETTA 

Royals
What Was That
Broken Glass
Perfect Places
Shapeshifter
Buzzcut Season
Favourite Daughter
The Louvre
Current Affairs
Liability
Hammer
Supercut
Team
Man of the Year
Girl, so confusing (Charli xcx cover)
Green Light
David
Ribs

IL FESTIVAL 

Con il successo delle prime serate e un cartellone che continua a proporre alcuni dei nomi più interessanti della musica internazionale, UNALTROFESTIVAL conferma ancora una volta la propria identità come punto di riferimento per la musica live in Italia, capace di affiancare grandi protagonisti della scena mondiale ad artisti di culto e nuove scoperte.

Dopo LORDE, il festival si concluderà mercoledì 19 agosto con il debutto italiano dei Geese al Circolo Magnolia di Milano, ultimo appuntamento dell’edizione 2026.

WEB & SOCIAL

https://www.lorde.co.nz/

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