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PREVIEW: ascolta “Un’altra buonanotte” di ADRIANO SAPONARO

Adriano Saponaro ©Federico Ligorio

In anteprima su Newsic arriva la premiere di  “Un’altra buonanotte” il nuovo singolo di Adriano Saponaro.

Le amicizie più belle sono quelle che nascono da bambini e riescono ad attraversare il tempo, le partenze e le distanze senza perdere la propria autenticità. Restano lì, concrete e vere, capaci di conservare intatta una familiarità che gli anni non riescono a consumare. È da questo sentimento che nasce “Un’altra buonanotte”, il nuovo singolo di Adriano Saponaro.

Il brano racconta la distanza attraverso un immaginario cosmico e spaziale che non è soltanto una scelta estetica, ma diventa una vera e propria metafora del rapporto tra due persone. “Spazio universale”, “volo via”, “teletrasporto”: immagini che evocano qualcuno partito lontano, quasi approdato su un altro pianeta, ma ancora legato a chi è rimasto da un filo invisibile e ostinato. “Perché è dai tempi dell’asilo che sei tu il mio respiro” è forse il verso che più di ogni altro racchiude il senso della canzone: una persona presente da così tanto tempo da essere diventata, quasi naturalmente, parte della propria identità. Allo stesso modo, “un’altra buonanotte” è un gesto minimo che assume un significato profondo.

Una parola scambiata prima di dormire, una telefonata, le luci accese nelle case, il telefono tra le mani: piccoli frammenti di quotidianità che continuano a tenere insieme due persone anche quando la distanza sembra averle portate altrove.
Musicalmente, “Un’altra buonanotte” si muove in un’atmosfera delicata e malinconica, affidata a un cantato dolce e intimo. Una sensibilità che può richiamare, per intensità e capacità di raccontare sentimenti personali attraverso immagini semplici e immediate, alcune delle atmosfere di Gianluca Grignani e Samuele Bersani.

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Ne emerge una piccola e sincera dichiarazione d’affetto verso quelle amicizie capaci di resistere al tempo e alla distanza: perché, per quanto lontano si possa andare, esistono persone che continuano a rappresentare un luogo familiare, una casa, un punto preciso dell’universo in cui tornare.

Chi ci sta accanto quando ci sbucciamo le ginocchia per la prima volta, probabilmente, continuerà a farci rialzare per tutta la vita. Onde energetiche, prese di wrestling e teletrasporto sapranno sempre colmare quella distanza che ci separa da chi è cresciuto con noi.

Come scorgere il viso del tuo migliore amico nel riflesso di una lamincard un pomeriggio d’estate, in un’altra buonanotte scovi la fortuna di avere ancora al nostro fianco, seppur lontano, chi ci ama davvero.»

ASCOLTA IL BRANO

ABOUT 

Adriano Saponaro è un cantautore e polistrumentista. Dentro le sue vene scorre una miscela di chitarre tarantiniane, supereroi che camminano nella pioggia e un’orchestra che gioca a disordinare i suoi spartiti davanti alla platea. Dalla confusione nascono le parole e le melodie delle sue canzoni per poi trovare la retta via tra un abbraccio di ieri e un bacio di oggi.

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@adriano.saponaro

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