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Recensione: 22SIMBA – “Miria” [Traccia per traccia]

22simba pubblica “Miria”, concept album in tre atti ispirato alla nonna dell’artista: dal materialismo alla ricerca di felicità

Un’evoluzione non è automaticamente una crescita. Può essere anche il contrario: la sostituzione di quell’incoscienza che fa scrivere una barra senza calcolarne l’effetto con un mestiere più consapevole ma meno pericoloso.

Con “Miria” Andrea prova ad alzare l’asticella sul piano narrativo e su quello concettuale, e ci riesce. Il rischio era quello di perdere quella spontaneità che lo aveva reso uno dei nomi più credibili del rap italiano recente.

Il titolo viene dal nome della nonna dell’artista, punto di partenza emotivo, musa dichiarata di un progetto diviso in tre atti che funzionano come tre età della sua biografia.
È una struttura ambiziosa che regge meglio di quanto ci si aspetti da un concept album hip hop, genere che di solito confonde l’accumulo di episodi con la coerenza.

L’atto “Arricchiti” apre con l’attitudine del rap, l’ossessione per il denaro raccontata da chi l’ha già attraversata: Abercrombie trasforma un marchio da centro commerciale in simbolo di appartenenza comprata a rate, Sipario sposta lo stesso conflitto sul palco, il successo come rappresentazione da reggere anche quando andrebbe chiuso il sipario. “Miria”, il capitolo centrale e il più esposto al rischio della retorica, lo evita registrando una differenza anziché un modello: la nonna non gli somiglia e non deve, ed è il passaggio più esplicitamente rivolto alla sua generazione, quella che rincorre una soddisfazione sempre rimandata al traguardo dopo.

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Chiude “Provinciali”, il ritorno a Saronno: unisce il lessico dell’accesso a quello della salvezza senza scadere nell’esercizio di stile, ed è la sintesi migliore di un disco che parla sempre della distanza tra quello che si ottiene e quello che basterebbe. L’ennesimo atto di umiltà. Lo stesso che si percepisce in tutta l’opera.

Anche le feature vanno lette in questa chiave. Arisa che spiazza all’inizio del disco, Guè in “Arricchiti”, Promessa in Sipario, Tedua in “Un come non un perché”, Sayf in “Ne vale la pena”, 18K in “1/1”, Paky in Pass per il paradiso: nomi che attraversano generazioni diverse del rap italiano e che qui non suonano come operazioni cercate a tavolino, ma come testimonianze di stima, presenze chiamate per affinità più che per calcolo. Ognuno entra nel capitolo che gli somiglia e ne esce senza rubare la scena.

Quell’evoluzione era necessaria, e ha funzionato. Diciotto canzoni che sulla carta sembrano un esercizio di ambizione sono, in realtà, soltanto il bisogno di dire le cose per come stanno.

22simba non cerca una tesi da dimostrare: cerca le parole giuste per raccontarsi, e stavolta il concept non gli sta stretto addosso.

TRACCIA PER TRACCIA 

1. SONO QUI
Intro dell’album, “Sono qui” si apre con la voce di Arisa, ospite a sorpresa di questo brano. Attraverso le sue parole, 22simba racconta all’ascoltatore di non avere una meta definita, pur avendo ben chiara la direzione da seguire. «Il tema principale del brano è il non avere un obiettivo preciso ma sapere dove si vuole andare: sapere chi si è, non sapere benissimo il motivo per cui si è così, ma riconoscere il valore della propria esistenza.»

2. ABERCROMBIE
Il brano apre ufficialmente il primo atto e dà spazio alla parte più materialista di 22simba che lo ha portato a essere la persona che è oggi, ricco di ambizione e fame di riscatto. Emerge il ritratto di un artista determinato a costruire il proprio percorso senza rinnegare il proprio passato.
«Abercrombie dà spazio alla mia parte materialista che non è da sottovalutare e che io non ho sicuramente sottovalutato, perché mi ha portato a essere la persona con la fame che ho adesso. Metto in mostra il modo più personale che ho di rappare.»

3. SIPARIO feat. PROMESSA
In “Sipario”, 22simba viene accompagnato da Promessa e afferma con decisione la propria autenticità, alternando riferimenti alla quotidianità a riflessioni più profonde sul peso delle proprie scelte. «Promessa è il primo feat. dell’album ed è la persona a cui sono più legato nella scena. La cosa che mi piace di questo pezzo è che risalta la facilità con cui ci troviamo io e lui, in un atto in cui è tutto concentrato sulla ricerca di ciò che ci viene in mente
nell’immediato. È una collaborazione uscita spontaneamente come tutti i pensieri nell’Atto 1.»

4. VALLE DEI RE
“Valle dei re” spiega in modo esplicativo il concept che 22simba descrive nel primo atto di MIRIA. Diventa così il racconto di un’ascesa conquistata con ambizione e perseveranza, in cui però il successo e la ricerca di materialismo non cancellano la consapevolezza delle proprie radici.
«”Valle dei re” è la traccia più esplicativa dell’Atto 1 e scarnifica completamente la sua visione e la ricerca di materialismo. Provo a dare degli spunti di riflessione sul perché lo volevo, ma con un atteggiamento sfacciato che è fondamentale perché rappresenta tutta la mia fame e voglia di rivalsa tramite – appunto – il materialismo.»

5. ARRICCHITI feat. GUÈ
“Arricchiti” racconta il dualismo tra l’affermazione economica e il senso di insoddisfazione e vuoto che spesso può accompagnarla. Attraverso immagini legate al lusso, le penne introspettive e lucide di 22simba e Guè mettono in discussione il confine tra ciò che conta davvero e ciò che è superfluo, facendo emergere fragilità e conflitti interiori di chi raggiunge la ricchezza partendo da condizioni difficili. Il lusso diventa simbolo di un benessere che non coincide necessariamente con la realizzazione personale.
«“Arricchiti” è la prima traccia che ho scritto di MIRIA. Per me è molto importante perché descrive al meglio l’Atto 1, dove ostentiamo il lato economico che – chiaramente – per me è una rivalsa sociale e non un gesto di puro esibizionismo. È fondamentale chiarire questa differenza per l’ascoltatore.»

6. FREEDOM
Con un’atmosfera più soul, “Freedom” chiude l’Atto 1 e prepara l’arrivo dell’Atto 2, abbandonando il materialismo e iniziando a entrare sempre più al centro del racconto di MIRIA, tra determinazione, vulnerabilità ed emotività. 22simba continua a mettersi in gioco, accettando le difficoltà, i propri limiti e la possibilità di fallire.
«“Freedom” lascia stare pian piano questo materialismo, rimanendo forte del fatto che per raggiungere tutto questo debba avere una fame incontrollata, della quale bisogna avere fiducia. Si inizia a tramutare quello che è il racconto dell’album, seppur
rimanendo fortemente una traccia del primo atto con una visione della fame estremamente positiva. Tutto questo cambia entrando nell’Atto 2.»

7. MIRIA
“Miria” è la concept e title track dell’album e apre l’omonimo atto, cambiando radicalmente l’atmosfera. La fame menzionata finora non viene considerata un difetto se paragonata alla vita semplice della nonna, ma viene usata come spunto per domandarsi il motivo dell’attaccamento dell’artista ai beni materiali.
«“Miria” è la concept track dell’album, dove cambia tutto. Prende questa fame, non ne vuole fare sicuramente una colpa, ma vuole tirarci fuori più domande di quante io me ne sia posto fi no ad ora e lo fa sotto forma della vita e semplicità di mia nonna. Perché io ho dovuto chiedere tanto nella mia vita quando una persona che ammiro così tanto non solo non l’ha chiesto, ma reputava tutto questo eccessivo?»

8. SOLDI E MATTONI
Con molta più leggerezza rispetto a “Miria”, “Soldi e mattoni” racconta la conflittualità tra 22simba e i beni materiali, mettendo al centro l’ambizione di una stabilità che non coincide con la ricchezza materiale. L’obiettivo finale viene ridefinito: non accumulare ricchezza, ma costruire una vita fatta di legami autentici.
«È una traccia più leggera di “Miria” seppur con il concept molto chiaro. Viene preso l’esempio di una donna e la conflittualità tra lei e me, anche se poi risultiamo essere complementari: una donna che ha bisogno di una vita che non sia piena di soldi, ma piena in un altro senso.»

9. UN COME NON UN PERCHÉ feat. TEDUA
In questo brano introspettivo, 22simba si apre insieme a Tedua, seconda collaborazione all’interno di MIRIA. L’artista riconosce che la fama e il denaro abbiano cambiato la sua vita, ma non sono riusciti a colmare i vuoti e i dubbi che si porta dietro.
«“Un come non un perché” in verità è una domanda, una parte fondamentale del dubbio che continua a instaurarsi nel mio viaggio. Qui troviamo Tedua, il primo feat. che ho sempre voluto nell’album. La traccia si spiega molto da sola e prende un tono più leggero perché MIRIA ha già tanto da dire e l’obiettivo è anche scarnificare tutta questa pesantezza con un sound fresco per arrivare all’ascoltatore.»

10. NE VALE LA PENA feat. SAYF
Attraverso questa traccia e l’arrivo di numerosi dubbi sul suo percorso, avviene uno dei cambiamenti fondamentali di 22simba con il featuring di Sayf.
«È uno dei pezzi d’amore più belli dell’album. Come in “Soldi e mattoni”, si riprende la fi gura di una donna che rappresenta ancora una volta quella semplicità ricercata nel concept del disco. Arrivati a questo punto della tracklist, il brano si può leggere come un cambiamento sempre più radicato dell’artista in sé mentre si pone questi dubbi.»

11. 2 PASSI DAL CIELO NON UNO IN PIÙ
In “2 passi dal cielo non uno in più” 22simba riflette sul proprio percorso di crescita e sulle responsabilità che lo accompagnano, tra la difficoltà di convivere con il peso delle aspettative, il rumore dei pensieri e la costante ricerca di un equilibrio. Il brano prosegue le riflessioni avviate in “Arricchiti”, mettendo al centro il valore della vulnerabilità come punto di partenza per costruire la propria identità con maggiore consapevolezza, senza inseguire un’idea irrealistica di perfezione.
«La traccia esprime un concetto molto singolare che prepara all’arrivo dell’Atto 3. Nonostante la semplicità sia qualcosa che ammiro e ricerco, fi n da subito inizio a riconoscere di non essere quel tipo di persona. Inoltre, non potrò mai trovare la mia pace interiore nello stesso modo in cui la trova qualcun altro, ma dovrò cercare un modo tutto mio. In “2 passi dal cielo non uno in più” mi ricordo da dove vengo, consapevole di avere dei limiti, ma mi apprezzo anche per quelli perché, a prescindere da tutto, esistono.»

12. TI DARÒ
In “Ti darò”, 22simba intreccia vulnerabilità, memoria e maturazione emotiva. Mostra la parte più profonda di sé, alla ricerca di un nuovo modo di vivere la propria vita e i propri sentimenti.
«Con “Ti darò” arriviamo alla parte più emotiva del concept: l’artista si riempie di dubbi e domande finché non arriva alla versione più fragile e vera di lui, che in questo brano si apre alle emozioni senza lasciare nessuno spazio alla fame. Anzi, si giudica per tutti quelli che nel primo atto definisce pregi.»

13. NON ERA
“Non era” è un brano introspettivo e al tempo stesso caotico che, con una scrittura profondamente personale, esplora il senso di colpa e la costante ricerca di un equilibrio interiore.
«“Non era” è un passo indietro all’interno del viaggio ed è dettato dalla paura. La traccia, infatti, è volutamente molto caotica perché deve far capire che dopo questo mix di dubbi – giustissimi – che arrivano c’è una paura che non è infondata, perché il mio luogo di appartenenza così mi ha creato. Non mi sento sbagliato quando mi rivedo nel primo atto perché penso di poter essere di più. In sintesi, “Non era” è uno step back rispetto a tutto ciò.»

14. PROVINCIALI
Con “Provinciali”, 22simba trasforma le proprie origini in un punto di forza, raccontando cosa significa crescere in una realtà di provincia come Saronno e portarne con sé valori, contraddizioni e ambizioni. L’artista racconta il bisogno di custodire i rapporti familiari, i ricordi d’infanzia e le esperienze che hanno contribuito a renderlo la persona che è oggi, restituendo un racconto intimo e personale della sua storia.
«A livello di sound è la traccia che effettivamente si unisce meno all’Atto 3 in sé in quanto tale, se non fosse per il ritornello esaustivo: alla fi ne dei conti, nonostante i mille dubbi, sicuramente sbaglierò di nuovo e sicuramente la prossima volta questi sbagli mi faranno sentire migliore della persona che ero. Tutto ciò può essere vissuto come un discorso d’arrivo dell’album, anche se viene dato in anticipo, perché il concept fi nale è – purtroppo – il non avere una vera e propria morale da dare all’ascoltatore, non mi sento in grado di darne nella mia vita in generale.»

15. 1/1 feat. 18K
“1/1” consegna all’ascoltatore una delle consapevolezze che 22simba ha maturato durante il percorso di MIRIA: ciò che ci rende unici è anche ciò che ci accomuna, ovvero che nessuno nessuno di noi è davvero speciale.
«“1/1” con 18K è una delle tracce che esalta di più Atto 3: Provinciali. Il concept dietro il brano è che nessuno alla fi ne, dato che siamo tutti unici, riesce ad essere davvero speciale. Va a distruggere quello che è lo stereotipo della parola “speciale” nella mia testa e, attraverso il caos della traccia, descrive al meglio la storia dietro il terzo atto: nel momento in cui una persona ha estremamente fame e riempirla di dubbi non basta, che cosa rimane?»

16. PASS PER IL PARADISO feat. PAKY
Dopo il passo indietro dettato dai dubbi che caratterizzano il secondo atto di MIRIA, “Pass per il paradiso” rappresenta il consapevole ritorno alle origini di 22simba, tematica chiave dell’Atto 3, accompagnato dalla strofa diretta e sincera di Paky.
«Il brano è un tornare alle radici con consapevolezza, senza dimenticare la persona che si è e che si può essere e mantenendo – rispetto al secondo atto che metteva al centro i dubbi – l’ancoraggio con il passato una parte fondamentale del discorso. Paky ha scritto una delle strofe miliari dell’album, esprimendo benissimo la contrapposizione tra Atto 1: Arricchiti e Atto 2: Miria che porta all’arrivo di Provinciali.»

17. C’È CHI PIANGE E PIOVE
Sempre più vicini alla conclusione del viaggio di MIRIA, “C’è chi piange e piove” è il brano che unisce al meglio ciò che i tre capitoli dell’album rappresentano per 22simba.
«Per me è una traccia importantissima perché all’interno c’è un discorso esplicativo che alla fi ne unisce tutti i punti raccolti fi no ad ora e spiega meglio quello che è il vuoto che ti lascia il confl itto tra chi vuoi essere, chi sei e cosa vuoi fare nella vita. Spiega molto bene, quindi, la coesione tra i tre atti di MIRIA.»

18. VICTORY LAP
A chiudere il disco è “Victory Lap”, un brano manifesto in cui 22simba rielabora tutti i temi che attraversano MIRIA, arrivando alla risposta più grande che il viaggio gli abbia donato: è importante imparare a bastarsi, vivendo la propria vita passo dopo passo, godendosi il percorso.
«“Victory Lap” è una traccia divisa in due parti: una bianca e una scura. La prima parte prende tutto ciò che ci siamo detti in Provinciali e lo rende un peso insormontabile, fi no a vedere la luce con ciò che invece rappresenta Miria, chiudendo poi con un’esplosione finale che si collega all’intro dell’album. Torna la consapevolezza di aver riconosciuto il valore della propria esistenza, ma questa volta con una marcia in più: se “Sono qui” è una consapevolezza dell’essere con tanti dubbi, con “Victory Lap” provo a bastarmi, ci sono anche io e questo mi basta.»
«Se vogliamo creare un concept finale, direi che alla fi ne è importante vivere la propria vita fi no alla fi ne, senza darsi per forza un incipit e una missione da fare. Bisogna godersi tutto quello che accade minuto per minuto.»

DA ASCOLTARE SUBITO

ABERCROMBIE – SIPARIO – PASS PER IL PARADISO

DA SKIPPARE SUBITO

Assolutamente nulla ! 

SCORE: 7,25

TRACKLIST

ATTO 1: ARRICCHITI

SONO QUI
ABERCROMBIE
SIPARIO feat. PROMESSA
VALLE DEI RE
ARRICCHITI feat. GUÈ
FREEDOM

ATTO 2: MIRIA

MIRIA
SOLDI E MATTONI
UN COME NON UN PERCHÉ feat. TEDUA
NE VALE LA PENA feat. SAYF
2 PASSI DAL CIELO NON UNO IN PIÙ
TI DARÒ

ATTO 3: PROVINCIALI

NON ERA
PROVINCIALI
1/1 feat. 18K
PASS PER IL PARADISO feat. PAKY
C’È CHI PIANGE E PIOVE
VICTORY LAP

DISCOGRAFIA

2025 – V per Ventidue
2025 – La Cura (EP)
2026 – Miria

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