GIAIME: “Figlio maschio”è la versione più recente di me come artista

GIAIME: “Figlio maschio”è la versione più recente di me come artista

Giaime torna con un progetto completo “Figlio maschio”, il suo nuovo album di inediti.

In “Figlio maschio”, Giaime racconta il suo mondo in modo diretto e sincero, con una nuova consapevolezza, senza aver paura di sperimentare e di inserire tracce che osano a livello di scrittura e di sonorità. Testi e argomenti profondi si intervallano a tematiche più leggere, atmosfere eteree lasciano il passo a beat incalzanti: un album che cerca di dare voce a tutte le varie sfaccettature dell’artista, anche quelle più intime, andando a confermare la sua crescita professionale e personale.

Non sono cresciuto in strada, ma sono un ragazzo di piazza, inteso come agorà, un luogo di incontro.

Sono cresciuto a Milano e a Milano trovi un po’ di tutto.

Penso di avere la “rap credibility”, la “street credibility” penso che in Italia la abbiano veramente in pochi! 

Iniziato ad agosto 2020 e concluso sette mesi dopo, “Figlio maschio” rappresenta l’essenza di Giaime: un titolo che vuole riflettere la sua condizione personale, in quanto unico figlio maschio dei genitori, e che non vuole riferirsi a discorsi di genere o sesso a livello sociale ma essere uno specchio della sua esperienza.

Composto da 14 brani, di cui 13 inediti, nel nuovo progetto si alternano generi e mood diversi, che accompagnano l’ascoltatore in un percorso fra pezzi più conscious, con sonorità a metà tra il pianoforte classico e la trap, passando per brani più pop e fresh, fino a toccare il reggaeton, il punk-pop e il rap.

Il disco vede le collaborazioni di Chadia Rodriguez, Guè Pequeno, Jake La Furia, Nashley e Rose Villain, e contiene anche il brano Quando, nuovo singolo.

L’album si apre con “Intro”, appunto un’introduzione perfetta a quello che sarà il racconto personale e artistico di Giaime nelle tracce a venire. Segue il secondo singolo dell’album, in rotazione radiofonica da venerdì:

“Quando” è l’unico brano reggaeton all’interno del disco, prodotto da The Ceasars. Una traccia fresca, solare e di impatto, che si è rivelata una sfida personale da grande fan della musica latina, per riuscire a fondere le sue liriche con un’atmosfera e un suono reggaeton più “classic”. “Soli” feat. Rose Villain è il primo brano di Giaime in duetto con un’artista donna, nonché il singolo apripista dell’album: un flow trascinante accompagna il racconto di un amore tormentato, tra indifferenza e delusione.

Si prosegue poi con “Ritardo”, traccia dalle sonorità pop internazionali, seguita dalla collaborazione con Nashley in “Sequel”, uno dei brani più introspettivi e conscious dell’album. La sesta traccia è “Mamma (scusa se)”, traccia che strizza l’occhio al punk-pop degli anni ‘90-‘00 ma con un’impronta rap molto forte. Chadia Rodriguez è ospite di “Ci sta”, brano che grazie a questa speciale collaborazione acquista un tocco di sensualità in più.

“Lacrima”, nona traccia dell’album, fa invece riferimento ad un immaginario più old school, grazie alla tecnica e alla grande personalità di Guè Pequeno. “Club hotel”, brano accompagnato dal pianoforte che fa da protagonista, si dimostra una prova di scrittura notevole da parte di Giaime, che ha scritto di getto il testo di questa traccia intensa.

Jake La Furia è il co-protagonista di “Motorino”, dove gli artisti lasciano spazio ai ricordi dell’adolescenza accompagnati da un velo di malinconia. “Favore” e “Amico (come stai)”, rispettivamente dodicesima e tredicesima traccia dell’album, sono i brani in cui l’amore dell’artista per il rap emerge maggiormente, arricchite anche da citazioni di Bassi Maestro e Club Dogo.

A chiudere il cerchio è “Outro”, che riprende la struttura della prima traccia e conclude il viaggio di “Figlio maschio”.

LA PRODUZIONE

La produzione dell’album è affidata per gran parte ad Andry The Hitmaker, affiancato da Shorty Shok nella traccia “Mamma (scusa se)” e da Shune in “Favore”. Al progetto partecipano anche Zef e Marz con il brano “Wonderful”. Big Joe ha invece curato la collaborazione con Guè Pequeno, “Lacrima”, mentre “Motorino” ft. Jake la Furia è prodotta da Swan e “Ci sta” ft. Chadia Rodriguez è firmata da Joe Vain.

IL DISCO TRACCIA PER TRACCIA

1. “Intro” (prod. Andry The Hitmaker)

La prima traccia si chiama Intro ed è un brano che non ha una struttura: è una lunga strofa in cui parlo molto di me e vado molto sul personale, anche in ambito lavorativo, citando Andry the Hitmaker e Lazza. Secondo me è perfetto per essere l’intro di un album, l’inizio di un viaggio, l’introduzione sonora e testuale di ciò che poi è il resto dell’album.

2. “Quando” (prod. The Ceasars)

Quando è l’unico pezzo reggaeton dentro il disco ed è prodotto da The Ceasars, un duo di producer abruzzesi come me. Mi fa molto piacere avere un pezzo della mia terra e delle mie origini nel mio disco. Il testo del ritornello e l’idea del brano vengono dal rapper Mr Even. Quando l’ho sentita mi sono sentito subito rapito, essendo un grande fan del reggaeton e della musica sudamericana e latina. Questo genere mi ha permesso di trattare argomenti profondi in maniera molto leggera, per seguire l’atmosfera, le melodie e l’evoluzione del beat, ma l’influenza della cultura italiana si sente nel linguaggio e nelle metriche più rap.

3. “Soli” feat. Rose Villain (prod. Andry The Hitmaker e Sixpm)

Soli è il primo featuring nella scaletta, nonché il primo estratto di Figlio Maschio. È una delle tracce che più si avvicinano ai brani classici, ma è anche una novità per me perché non avevo mai rilasciato un duetto con una ragazza. È stato concepito in studio e poi rifinito da Rose e da me in studi diversi. Lei e Sixpm, che è il co-producer del brano, nonché il fautore delle chitarre, erano negli Stati Uniti, ma siamo riusciti a chiudere il brano anche a distanza.

4. “Ritardo” (prod. Andry The Hitmaker)

Ritardo è prodotto da Andry the Hitmaker ed è uno dei brani più freschi e morbidi, a cominciare dal sound. Abbiamo lavorato molto al ritornello, che è nato solo con delle melodie, come accade spesso a me e Andry. Il ritornello è stato ritoccato più e più volte, la melodia iniziale invece ci ha fatto impazzire da subito ed è rimasta sempre la stessa. Quest’idea di pop e di freschezza mi ha subito preso e per entrambi è uno dei nostri pezzi preferiti.

5. “Sequel” feat. Nashley (prod. Andry The Hitmaker)

Sequel nasce dalla collaborazione con Nashley, con cui abbiamo già realizzato due pezzi parecchio fortunati, soprattutto il primo, Quanto freddo fa. Entrambi i pezzi sono stati fatti uscire da Nashley in passato e quindi questa volta ho preferito rendergli omaggio includendolo nel mio disco. Il brano presenta atmosfere molto in stile Drake. Con Nashley abbiamo lavorato a distanza, ognuno nel proprio studio e nella propria città, ma avendo già avuto esperienze insieme sapevamo come rendere il pezzo al 100%. È uno dei brani più conscious e introspettivi in termini di sound e melodie che troviamo nel disco.

6. “Mamma (scusa se)” (prod. Shorty Shok e Andry The Hitmaker)

È uno dei pezzi più originali per il mio percorso artistico e sono contentissimo di averlo incluso in questo album. Quando ho ascoltato l’ultimo disco di Bad Bunny ho sentito un brano, “Tu no vive asì”, con queste corde, che mi ha fatto pensare “Se l’ha fatto Bad Bunny voglio farlo anche io”. Mi sono voluto buttare su un pezzo di questo genere, pur non tralasciando le influenze rap e mantenendo la scrittura che mi contraddistingue. Sono andato in studio da Shorty Shok che mi ha aiutato a stendere parte del testo e delle melodie. Poi con Andry abbiamo reso le batterie più rap e hip hop.

7. “Wonderful” (prod. Zef e Marz)

È una delle tracce a cui sono più affezionato per la sua atmosfera: è magica, ricorda qualcosa di etereo e spirituale. Secondo me le strofe sono tra le due più che belle che io abbia mai scritto. Il ritornello è stato concepito con grande lentezza per tanti mesi, ma quando siamo arrivati a capire che la parola chiave era wonderful, finire di scriverlo è stato un attimo. Shorty Shok mi ha aiutato anche in questo caso. La produzione è di Zef e Marz: sono onorato di poter collaborare con loro due insieme. In passato avevo già lavorato con Zef ed erano usciti dei pezzi di un certo calibro. Rifarlo questa volta in coppia con Marz per me è stato un onore.

8. “Ci sta” feat. Chadia Rodriguez (prod. Joe Vain)

Sono passato da non pubblicare produzioni con ragazze a metterne due nello stesso disco. Il pezzo era chiuso ed eravamo già contentissimi del brano. Quando tra i vari ascolti che stavo rifacendo, riflettendo soprattutto sul ritornello ho pensato che fosse un pezzo veramente giusto per Chadia: è stato come se la traccia stessa mi avesse suggerito di inserire anche Chadia. Con professionalità e rapidità ci ha mandato la strofa, che ha alzato il livello del brano, l’ha reso più sexy e intrigante rispetto a prima.

9. “Lacrima” feat. Guè Pequeno (prod. Big Joe)

Lacrima è un pezzo nato su un altro beat. Poco prima della consegna dell’album ho contattato Big Joe e, nel giro di un paio di giorni, è riuscito a produrre il beat della tipologia che volevo. Con altrettanta sorpresa, Guè ha accettato di collaborare e in due giorni ha inviato la strofa. La canzone ora ha quel mood, quel tocco old school che volevo. Dal freestyle che era, è diventata una canzone vera e propria, con un featuring di eccellenza. Un brano che ripercorre e si inserisce nel genere in cui deve stare, sia a livello di metriche che di sonorità.

10. “Club Hotel” (prod. Andry The Hitmaker)

Il brano più conscious di tutto il disco, accompagnato quasi esclusivamente al pianoforte classico, in forte contrasto con le batterie trap. È stato un vortice scriverlo, è uscito fuori da solo. È stato uno dei brani che ho scritto in meno tempo, data l’intensità del testo. Io e Andry, che è il produttore del brano, siamo riusciti a cucire la mia metrica sui suoi beat. Credo sia uno dei brani più forti della mia carriera a livello di intensità e scrittura.

11. “Motorino” feat. Jake La Furia (prod. Swan)

Ho conosciuto Swan in studio con Nerone l’estate scorsa. Non c’eravamo più sentiti, poi il mio manager mi ha mandato alcuni suoi beat e ho trovato quello che è diventato “Motorino”. Un pezzo nostalgico della mia adolescenza, degli amici, della zona. Dopo strofa e ritornello mi sembrava di aver detto tutto e ho pensato di aggiungere un feat. Chi meglio di Jake La Furia su un pezzo che si chiama “Motorino”? Si ha sempre paura che una leggenda così non abbia voglia di partecipare. Sono stato non onorato, molto di più, della sua presenza, disponibilità e soprattutto della sua strofa, che aggiunge un valore indescrivibile al brano.

12. “Favore” (prod. Andry The Hitmaker e Shune)

Uno dei primi pezzi ad essere scritto e composto. Andry The Hitmaker e Shune hanno unito le loro skills da producer, sono riusciti a collaborare perfettamente per creare questo sound molto romantico, ma a tratti deciso grazie alle chitarre che sono state inserite. È uno dei pezzi più rap che ho dentro l’album, un’altra sfaccettatura del mio percorso artistico inserita nel disco per ricordare da dove veniamo e che ci piace la “roba tosta”.

13. “Amico (come stai)” (prod. Andry The Hitmaker)

È una delle prime tracce concepite del disco, lo era già ad agosto 2020. Si parla di un rapporto personale, soprattutto di una storia di amicizia e di problemi legati a diversi motivi. Il sound e l’atmosfera che Andry è riuscito a creare mi hanno portato a scrivere queste cose. La particolarità del brano è che ci sono due citazioni di Bassi Maestro e Club Dogo, inserite per evidenziare l’amore per il rap italiano che mi e ci ha cresciuto a livello musicale.

14. “Outro” (prod. Andry The Hitmaker)

Come “Intro” è la prima, “Outro” è l’ultima traccia del disco. Ha la stessa struttura di “Intro”, ma di un genere totalmente diverso: se le unissimo, uscirebbe un nuovo “Gimmy Andryx”. È come se fossero collegati, in qualche modo, anche se concepiti in momenti diversi. È un brano molto personale, con una lunga strofa ancora più decisa di quella di “Intro”, già a partire dal testo, molto più esplicito.

TOUR INSTORE

venerdì 28 maggio – MILANO – Mondadori, Piazza Duomo 1 (H: 15.00)

martedì 1° giugno – BOLOGNA – Mondadori, Via D’Azeglio 34 (H: 16.00)

giovedì 3 giugno – ROMA – Mondadori, Via Appia Nuova 51 (H: 16.00)

WEB & SOCIAL 

https://www.instagram.com/giaimeroquai/

 

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