Cesare Cremonini ha presentato questa sera a Londra “AMATEUR”, il decimo album di inediti in uscita il 23 ottobre. Per farlo ha organizzato un concerto all’O2 Shepherd’s Bush Empire, storico club della capitale britannica dove il disco ha preso forma.
Molto di più di uno showcase di presentazione di un disco con una sessantina di giornalisti arrivati dall’Italia (noi non siamo stati invitati 🙁 ) , colleghi (Elisa), amici (Valentino Rossi; Di Canio, Bove) fan e addetti ai lavori.
Sul palco, insieme a Cremonini, Salmo, Fabri Fibra e Malika Ayane, affiancati da una superband internazionale per una prima restituzione dal vivo del nuovo progetto.
Registrato tra Londra e Bologna, AMATEUR arriva dopo il tour negli stadi che ha segnato il punto più alto della carriera live del cantautore.
Il nuovo lavoro nasce dalla scelta di non replicare una formula già vincente, ma di rimettere in discussione il proprio metodo, seguendo le canzoni senza stabilirne in anticipo la direzione. Il titolo richiama proprio questa attitudine: amateur, nel suo significato originario, è chi fa qualcosa per amore, prima ancora che per mestiere.

IL RACCONTO
Londra era necessaria per due motivi: volevo che il disco fosse vicino al luogo in cui è nato e, soprattutto, volevo allontanarlo il più possibile da me, sottrarlo all’abitudine di vedermi al centro. Volevo che esistesse un luogo in cui si parlasse di musica senza distrazioni.
Sono felice e curioso come un esordiente, come un Amateur. È come se fosse il mio primo disco.In fondo, mi dico a volte, non ho ancora capito cosa so fare. Ma non lo vedo come un limite. So che posso imparare ancora, che sono bravo a imparare. Vorrei restare un bravissimo studente che vive di passioni.
Credo che AMATEUR mescoli, dal punto di vista energetico, tutto ciò che so fare. Il mercato sta chiedendo a uno come me di fare ciò che non sa fare. Per questo ho deciso di fare quello che so fare.
Il disco è nato in sei mesi, in modo rapido e fluido. Ho capito che l’Amateur ha una grande forza: quella di dire no, di non suonare, di fermare qualcosa. Questa consapevolezza ha cambiato il mio rapporto con la scrittura, rendendola più rilassata. Ho pensato soltanto al piacere della musica.
Ho iniziato a pensare a questo disco partendo dal suono. Se esiste, è anche perché ho iniziato a studiare il sax. Mi ha lasciato uno spazio di tempo in cui ero più libero.
Musicalmente, credo nel karma dei dischi e della musica. Oggi l’algoritmo è diventato il nuovo karma della musica e non ci permette più di guardare oltre. Questo disco non verrà capito dall’algoritmo.
AMATEUR mette in relazione me e il passato in maniera diversa. Si è spezzato qualcosa: oggi quelli che consideravo errori mi sembrano errori bellissimi, che mi hanno permesso di arrivare fin qui. La mia prospettiva è cambiata: guardo avanti, guardo al futuro. I miei non sono riferimenti a Lucio Dalla, ma omaggi.
La musica come porta, non come specchio
Un disco, ciò che scrivi e fai, ha oggi una responsabilità in più rispetto al passato. La mia proposta è tornare ad ascoltare e sentire i dischi, perché sentire e immaginare aiuta a capire come si sente un’altra persona.
Stiamo trasformando i dischi in specchi, ma io non voglio che questo disco sia uno specchio: voglio che sia una porta. Io vedevo i dischi come porte da aprire per conoscere ciò che non sapevo.
Fare un disco come questo oggi è un rischio. Siamo abituati a cercare uno specchio nel quale guardarci, qualcosa che ci dica: «Ok, sono capito». Io ho provato a fare un disco che non avesse questa intenzione.
La libertà e la figura di Sig
La libertà è qualcosa che continuamente ci sfugge di mano, ma ogni giorno possiamo fare qualcosa che ci regali un attimo di libertà. Per me essere libero significa essere in connessione con la musica.
Sig è una figura irrinunciabile in questo disco. Attraverso di lui si parla di ego e di ciò che spinge un ragazzo borghese a diventare una star della musica.
Sig rappresenta quell’ego, quel desiderio, quell’ambizione e quella fuliggine che un essere umano deve portarsi dietro per essere qui. Per concentrarsi sulla musica e sulla sua essenza, ogni tanto c’è bisogno di liberarsi di quella parte di sé che trattiene.
Le collaborazioni e il significato delle canzoni
Malika Ayane è un’artista e una voce che sa rappresentare le cose piccole, quelle che non vediamo, la semplicità. Ho voluto cantare con lei Cose molto piccole perché questa canzone raccontava proprio questo.
In questo disco c’era la volontà di andare oltre il manierismo e le mie parole. Per questo ho chiesto a Salmo e Fabri Fibra di aggiungere parole che non avevo scritto io. Allo stesso tempo sentivo il bisogno della femminilità.
I FEAT E I MUSICISTI

Volevo accanto a me qualcuno che mi aiutasse a cambiare pagina. Volevo costruire un team di supereroi».
AMATEUR è anche la storia delle persone che lo hanno attraversato. Musicisti, artisti e amici, con esperienze diverse, che Cremonini ha voluto accanto a sé e che hanno portato nel disco il proprio linguaggio.
L’idea era quella di riunire intorno alle canzoni una squadra di personalità forti e riconoscibili, scelte non semplicemente per interpretare una parte, ma per ciò che avrebbero potuto portare dentro la musica. È in questo stesso spirito che entrano nel disco anche Salmo, Fabri Fibra e Malika Ayane: tre artisti chiamati non soltanto a entrare nelle canzoni, ma a diventarne parte.
SALMO
Cesare si definisce pop, per me è una delle ultime rockstar italiane rimaste. È un poeta che fa una vita rock’n’roll, vive ad alta velocità e ha sempre i capelli spettinati. Sapevo che un giorno o l’altro avremmo condiviso buona musica insieme.
Un giorno è arrivata la sua chiamata: «Mi serve un Virgilio per attraversare l’inferno». Io ho risposto: «Cesare, ma che cazzo dici? … Certo che ti accompagno».
Lui non voleva fare una classica collaborazione a distanza, desiderava coinvolgermi nel suo viaggio, farmi capire il quadro completo. Così è stato.
Ho scelto di scrivere la strofa sul pezzo Amateur perché credo sia una canzone per veri intenditori, è un mix tra Sgt. Pepper’s dei Beatles e un qualsiasi pezzo di Fred Buscaglione. Il mio ruolo nel brano è di psicoanalista e venditore di calamite, in poche parole sono il pusher che svende buoni consigli.
Cesare è un artista incredibile, ossessionato dall’arte e dalla musica. Sono contento di aver trovato un amico così matto.”
MALIKA AYANE
Ho sempre trovato la penna di Cesare estremamente raffinata, intensa, capace di raggiungere una dimensione alta e rara. Una voce diversa, pura, sincera, libera. E Amateur è un disco che, ancora una volta, conferma tutto questo.
Sono davvero felice di far parte di questo progetto. Da un lato, perché l’amore che entrambi, Cesare e io, nutriamo per la musica, quando si incontra e trova una direzione comune, riesce a dare vita a qualcosa di bello, autentico, speciale. Dall’altro, per l’affetto profondo che ci lega.
Essere qui, oggi, è per me motivo di grande orgoglio. E ne sono davvero fiera.”
FABRI FIBRA
Mesi fa Cesare mi ha chiamato e mi ha detto: «Questi sono i miei provini, ascoltali e dimmi in quale pezzo vorresti entrare». Ho salvato quella cartella sul mio Mac e, quando ci siamo risentiti, eravamo entrambi convinti che, se avessi scritto una strofa su Paparazzi, sarebbe potuta saltare fuori qualcosa di interessante.
Ho chiamato in studio Zef e lui ha creato un momento all’interno della canzone per la mia strofa. Ascoltando il momento in cui entra la parte di strumentale rap per la mia strofa, ho pensato che il contrasto fosse perfetto.
Ho scritto e registrato nel giro di pochi giorni e abbiamo mandato il provino a Cesare, che era davvero gasato. Anche noi.”
DONNY McCASLIN
Cesare’s new album feels like the beginning of something new that is unexpected and full of wonder”.
Il disco non nasce intorno a una formazione fissa o a un unico suono da replicare, ma lasciando che ogni canzone trovi il proprio. Musicisti e strumenti cambiano da un brano all’altro. Rock, pop, jazz, elettronica e scrittura orchestrale convivono nello stesso album attraverso gli incontri che lo hanno costruito.
DONNY McCASLIN | SAXOPHONE
Sassofonista e compositore statunitense, è una delle figure più riconoscibili del jazz contemporaneo. David Bowie lo volle accanto a sé per Blackstar, dopo averlo ascoltato suonare a New York.
Il suo sassofono attraversa AMATEUR, diventando una delle presenze più riconoscibili del disco: compare in sei brani, compresa la title track, Paparazzi e Il giardino di sassofoni. Il rapporto nato durante le registrazioni arriva fino al palco di Londra, dove McCaslin sarà special guest dello showcase.
MALCOLM CATTO | DRUMS
Batterista, produttore e fondatore degli Heliocentrics, è una figura di culto della scena underground britannica. Il suo linguaggio attraversa funk, jazz, psichedelia e sperimentazione, con un approccio alla batteria fisico, ruvido e immediatamente riconoscibile.
Suona in Paparazzi, Cavalli da corsa e Disturbo mentale, portando nel disco una delle sue componenti più istintive e materiche.
TIM LEFEBVRE | BASS / DOUBLE BASS
Bassista americano capace di muoversi tra jazz, rock, elettronica e sperimentazione, ha lavorato con artisti molto diversi tra loro ed è stato, insieme a Donny McCaslin, tra i musicisti di Blackstar di David Bowie.
In AMATEUR suona basso e contrabbasso, dalla title track a Paparazzi e Il giardino di sassofoni.
PAUL STACEY | GUITARS
Chitarrista e produttore britannico, ha costruito gran part
LA SCALETTA DEL CONCERTO

AMATEUR feat. Salmo
PAPARAZZI feat. Fabri Fibra
CAVALLI DA CORSA
NON LO DICIAMO A NESSUNO
IL GIARDINO DI SASSOFONI
PERCHÉ TI CONOSCO
MEGA LINZ
COSE MOLTO PICCOLE feat. Malika Ayane
STAND BY ME
DISTURBO MENTALE feat. SIG
SOLO E SOLAMENTE
ATHENA
COVER E FORMATI
L’artwork della cover è del Chunk Studio di di Enrico Amato e Fabio Pini.
AMATEUR sarà disponibile in CD standard, LP standard, CD e LP autografati numerati in edizione limitata.
Per la prima settimana i formati fisici saranno disponibili in esclusiva sullo shop Universal Music Italia.
Dalla settimana successiva, CD e LP standard saranno disponibili su tutto il mercato.

IL TOUR
È ufficialmente iniziata l’era Amateur.
Dopo tanti anni, quello che mi interessa è che un nuovo disco possa ancora cambiare il modo in cui penso la musica, anche dal vivo.
Le canzoni devono continuare a suggerire possibilità nuove, anche sul palco.”
Con AMATEUR cambia anche il modo di pensare il live.
Dopo un viaggio cominciato nei teatri, passato attraverso i palasport e arrivato agli stadi e ai grandi spazi, Cremonini sceglie di ripartire dal disco: l’idea è tornare a legare ogni concerto
all’opera musicale che lo genera, lasciando che sia il disco a indicare la direzione dello spettacolo.
Ci si può sentire soli in uno stadio pieno, se il pubblico non è lì per ciò per cui hai lavorato.»
AMATOUR – CALENDARIO
24 novembre – Ancona, Palaprometeo (DATA ZERO – SOLD OUT)
27 novembre – Bologna, Unipol Arena (SOLD OUT)
28 novembre – Bologna, Unipol Arena (SOLD OUT)
30 novembre – Bologna, Unipol Arena (SOLD OUT)
2 dicembre – Bologna, Unipol Arena
4 dicembre – Bologna, Unipol Arena (SOLD OUT)
5 dicembre – Bologna, Unipol Arena
6 dicembre – Bologna, Unipol Arena (NUOVA DATA)
9 dicembre – Torino, Inalpi Arena
10 dicembre – Torino, Inalpi Arena
15 dicembre – Milano, Unipol Forum
16 dicembre – Milano, Unipol Forum
18 dicembre – Milano, Unipol Forum (SOLD OUT)
19 dicembre – Milano, Unipol Forum (SOLD OUT)
21 dicembre – Milano, Unipol Forum
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