ANTONELLO VENDITTI: inseriamo la musica nella Costituzione

ANTONELLO VENDITTI: inseriamo la musica nella Costituzione

L’idea di fare degli Stati Generali della Musica che offrano una proposta concreta per inserire la musica e le arti in genere nella Costituzione Italiana è stata fatta da Antonello Venditti durante la presentazione del progetto collegato ai 40 anni dall’uscita del suo disco “Cuore”. 

Un progetto live e discografico, per celebrare l’album che raccoglie brani diventati storia della musica italiana, nella loro attualità, ed inni generazionali come “Notte prima degli esami”.

Nel disco ci sarà anche una nuova canzone Di’ una parola cover di Say Something. Del brano uscirà anche un video con protagonista Isabella Ferrari.

IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE 

LE CELEBRAZIONI 

“Notte prima degli esami 1984-2024 40th anniversary”, questo il titolo del nuovo progetto che partirà con una speciale anteprima – già sold out da mesi – all’Arena di Verona il 19 Maggio, per poi per prendere il via ufficialmente a Giugno, con tre date alle Terme di Caracalla, il 18, 19 e 21 (anch’esse sold out).

E sarà proprio il 18 Giugno, la notte prima degli esami di Stato, la prima delle tre serate in cui l’artista tornerà ad esibirsi nella Capitale. Venditti e la sua superband porteranno sul palco i brani dell’album “Cuore” insieme a molti altri grandi successi della sua lunga straordinaria storia musicale, in una serie di concerti – evento.

Le celebrazioni proseguiranno poi a Luglio con un lungo tour estivo (partenza il 13 Luglio da Pistoia) che toccherà alcuni dei luoghi più prestigiosi della Penisola, tra teatri di pietra, ville storiche e piazze spettacolari, mentre a dicembre il progetto arriverà  sui grandi palchi dei Palasport.

IL RACCONTO DEL DISCO 

“Cuore”, il disco che ha segnato la storia della musica italiana, è un album denso che offre nelle sue 8 tracce una panoramica delle sfaccettature della vita umana, dalle relazioni personali agli eventi storico-sociali. In particolare, l’album contiene “Notte prima degli esami” brano che è diventato un vero inno generazionale. Sin dalla sua uscita, la canzone ha avuto un enorme successo ed è riuscita ad attraversare le generazioni.

Cuore non contiene una canzone così intitolata. Perché non è il singolo componente di un disco, ma il motore che fa girare otto tracce, ed è anche l’organo che si aggiusta, torna a battere regolare dopo un periodo di forte depressione per Antonello Venditti. I due anni di esilio in Brianza lo hanno reso uno straniero nella sua città.

Lucio Dalla quasi lo obbliga a tornare a Roma, gli trova casa in centro. Il primo mobile che varca la soglia è il pianoforte, su cui Venditti compone tre brani intramontabili: Grazie Roma, che esce nel 1983, Notte prima degli esami e Ci vorrebbe un amico, che esegue per la prima volta dal vivo il 30 maggio 1984 al Circo Massimo, davanti a una folla oceanica.

Non come l’anno prima, per celebrare la vittoria dello scudetto. Stavolta deve confortare i giallorossi per la sconfitta nella finale della Coppa dei Campioni, e vuole arrivare nel canto più in alto che in campo.

L’album esce il 20 luglio 1984, in piena estate. Non una qualsiasi stagione di una qualsiasi città. Estate Romana, il “meraviglioso urbano” che dall’agosto 1977 porta la bellezza a tutti, trasforma i luoghi di scontro in occasioni d’incontro, usa la cultura come lotta al terrorismo. Anche Venditti si riprende la sua geografia, che coincide con la sua filosofia, con la sua poetica. Fa un disco completamente romano e costruisce una scaletta ascensionale, che parte da terra, da eventi quotidiani, e punta alla stella cometa.

Notte prima degli esami è un film in formato ristretto, dove si intrecciano storie dei maturandi, che poi sono anche quelle delle loro famiglie, dei professori. In fondo, descrive l’ansia che precede ogni esame della vita. Dentro, ci mette i ricordi di scuola, del Folkstudio (“quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla”), delle contestazioni, delle bombe. Sono fatti ormai alle spalle, ma Venditti se li porta dietro, li rilegge, tiene accesa la memoria, mentre intorno monta il riflusso, la rimozione o il distacco dalle battaglie sociali che hanno segnato gli anni Settanta.

Il personale e il politico si fondono di nuovo in Qui, un’avventura sentimentale del momento che però menziona gli scontri del 1968 a Valle Giulia e “i vent’anni tesi come coltelli, come fratelli”. È una sua caratteristica non disfarsi del passato per vivere il presente e intuire il futuro. Mai nessun video mai ne è una prova. Parla del tempo che fa volare via le cose care, lasciando però immutate le nefandezze, “le invasioni russe”, le differenze ingiuste tra “i sindacati” e “le Ferrari rosse”.

Temi tragicamente attuali. Inoltre, siccome negli anni Ottanta dilagano edonismo, individualismo, il culto dell’immagine e “la musica da vedere”, Venditti reclama subito la necessità della realtà collettiva, del contatto fisico, dal vivo. Canta: “Rimane qui, come un miracolo, la stessa voglia di cantare/ Mai nessun video mai mi potrà ricordare”, e lo fa ben prima che si possa immaginare l’intangibilità generata dalla rivoluzione digitale. Non è contrario alle novità, piuttosto vuole evitare che si perda l’elemento umano. L’album è un perfetto esempio: usa sintetizzatori e batterie elettroniche, è il primo missato con tecnica digitale, ma lo realizzano almeno undici musicisti.

Non è la cocaina è la fotografia di un’epoca. L’eroina è il buco che ha inghiottito un’intera generazione; la “coca” e nuovi inferni artificiali vengono spacciati per paradisi. Per Venditti esiste un altro modo di arrivare a certe euforie, droghe più potenti, che fanno bene:  lo stare insieme, “innamorarsi ancora, innamorarsi a Roma”. Oppure a Milano, il giorno in cui era Giamaica, la notte delle centomila fiammelle e delle ginocchia dondolanti sul reggae di Bob Marley. Tra i tanti che si trovano, Piero e Cinzia sono i due che, allo stadio San Siro, il 27 giugno 1980, si lasciano, ma la canzone li fissa per sempre in coppia. Li eternizza.

Ci vorrebbe un amico è dedicata a Lucio Dalla, ad ogni amico di fianco che aiuta a far dimenticare un dolore, e alla donna che quel dolore lo ha inflitto. Cita il canto V dell’Inferno dantesco, e, quarant’anni dopo, non sono pochi quelli che hanno memorizzato il verso Amor, ch’a nullo amato amar perdona grazie a questo brano. Dalla Divina commedia alla commedia umana, simile ad un fumetto di Bonvi, si arriva con L’ottimista. Il “tipo” che anima politica e società nel 1984, con Bettino Craxi Presidente del Consiglio, ha “l’aria vagamente socialista”, “sguardo serio quando parla a lungo dello Stato ma poi s’illumina d’immenso, quando viene l’ora di pranzo”. Otto anni dopo, scoppia Tangentopoli.

Del 1992 è anche la strage di Capaci e Stella, la canzone che chiude il disco, da allora è rivolta ad Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, gli agenti della scorta di Giovanni Falcone. Nasceva come preghiera laica, da alzare in chiesa come ad un corteo progressista, e oggi più che mai non smette di invocare: “salvaci dall’odio e dal potere”.

C’è parte della storia e della società italiana, e tutto Venditti, in questo Cuore: melodico, confessionale, locale, universale, interessato ai fatti e agli ideali, attento agli altri. Quasi un cronista del sentimento comune. Da questo, ha origine la sua forza popolare. Di fronte a miserie e nobiltà degli uomini, la sua via d’uscita è sempre cantare insieme. Ci crede così tanto che non lo sfiora nemmeno il pensiero di sembrare banale.

L’album “Cuore”, uscito per la prima volta nel 1984, avrà una nuova ristampa nell’edizione speciale “Cuore 40th Anniversary Edition” in uscita il 14 giugno 2024 per Heinz Music/Sony Music Italy.

TRACKLIST “CUORE 40TH ANNIVERSARY EDITION”

Notte prima degli esami
Mai nessun video mai
Qui
Non è la cocaina…
Ci vorrebbe un amico
L’Ottimista
Piero e Cinzia
Stella
Di’ una parola

Il brano, delicato e potente insieme, è prodotto da Alessandro Canini e Antonello Venditti.

I FORMATI

L’album uscirà nelle versioni vinile rosso 180gr autografato in esclusiva sul Sony Music Store, vinile nero 180gr, CD + 45 giri.

IL TOUR 

Le prevendite per il tour estivo sono già aperte, mentre le prevendite dei Palasport saranno disponibili a partire da oggi, 07 maggio, alle ore 18.

19 maggio Verona – Arena di Verona SOLD OUT
18, 19 e 21 giugno Roma – Terme di Caracalla  SOLD OUT
13 luglio Pistoia – Pistoia Blues – Piazza Duomo
17 luglio Marostica (VI) – Marostica Summer Festival
19 luglio Parma – Parco Ducale
21 luglio Cervere (CN) – Anfiteatro dell’Anima
24 luglio Este (PD) – Este Music Festival – Castello Carrarese
27 luglio Cernobbio (CO) – LeSerre Music & Comedy Festival – Villa Erba
30 luglio Majano (UD) – Festival di Majano – Area Concerti
03 agosto Castelnuovo di Garfagnana (LU) – Mont’Alfonso Sotto Le Stelle – Fortezza di Mont’Alfonso
06 agosto Cattolica (RN) – Arena della Regina
09 agosto Giulianova (TE) – Giulia Eventi Estate 2024 – Porto Turistico NUOVA DATA
13 agosto Forte Dei Marmi (LU) – Villa Bertelli Live – Villa Bertelli
18 agosto Paestum (SA) – Oversound Music Festival – Arena Dei Templi
20 agosto Lecce – Oversound Music Festival – Piazza Libertini
25 agosto Barletta (BT) – The Best Festival – Fossato Del Castello
29 agosto Catania – Sotto Il Vulcano Fest – Villa Bellini
31 agosto Palermo – Dream Festival – Velodromo Paolo Borsellino
07 settembre Macerata – Sferisterio
10 settembre Caserta – Reggia

PALASPORT

06 dicembre Firenze – Nelson Mandela Forum NUOVA DATA
11 dicembre Bologna – Unipol Arena NUOVA DATA
13 dicembre Assago (MI) – Forum NUOVA DATA
17 dicembre Torino – Inalpi Arena NUOVA DATA
20 dicembre Roma – Palazzo dello Sport NUOVA DATA

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WEB & SOCIAL 

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