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TONY BOY ascolta “Una bara per due” il nuovo singolo

TONY BOY torna con nuova musica. Ha pubblicato Una bara per due, il nuovo singolo del rapper padovano.

Il brano segna il ritorno discografico di Antonio Hueber dopo la vicenda giudiziaria del mese scorso che aveva interrotto il suo percorso live proprio nel pieno della stagione estiva.

Una bara per due arriva dunque in un momento particolarmente esposto della storia di TONY BOY. Il titolo stesso introduce un immaginario scuro, quasi funebre, che si inserisce in una fase della sua carriera segnata da una brusca frattura tra la dimensione pubblica e privata.

Il nuovo singolo segue “Trauma”, album pubblicato all’inizio del 2026, e arriva dopo il primo passaggio di TONY BOY nei palazzetti italiani.

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ASCOLTA IL BRANO 

IL TESTO 

Una bara per due non l’hanno ancora inventata,
quindi morirò solo,
solo senza te,
solo Dio affianco a me,
solo io credo in me
finché non sei arrivata,
finché sono arrivato a darti le mie bad vibes.

Sono ancora irrisolto,
sguazzo ancora nei guai.
Oggi ho fatto un bel guaio,
se usciamo a fare sbagli
mettiamo i guanti Nike.
Se non ti muovi resti lì dove stai.

Dove sono cresciuto, solo droghe e gelosi,
nel freddo a fare su, sulle dita ho i geloni.
Le mani congelate se aumentiamo le dosi,
non so se sono errori oppure sono dei doni.
Non so se questi stop sono solo periodi,
non so se ho ancora paura di affrontare i pericoli.

Sono aperto a proposte
per crescere al mio meglio,
sono pronto a portare la luce dentro ai vicoli.
Sono ancora agitato, prendo ancora del Rivotril.
Se mi chiami, hai bisogno, in due minuti io arrivo lì.

Sono depresso anche se prendo l’MD,
e sono ancora sobrio con due gocce di Hennessy.
È orribile la vita senza te e nessun altro,
dopo di te non godo con le altre.

Ti ho insegnato ad amare,
ti ho insegnato ad andartene.
Ora mi chiedono le foto sia i fan che le guardie.
Sono sempre attivo come un cane da guardia,
dormo solo al mattino con le luci dell’alba.

Ora non mi impiccio più in cose che non mi riguardano.
Ora se parli di soldi allora alziamo lo sguardo.
Come fare me stesso puoi soltanto guardare,
come essere me stesso non lo consiglierei.

Sono un tipo privato, privati i miei aerei.
Sono dentro ad un loop
in cui non so come uscirne.
Provo a muovermi al buio
ma trovo sempre un muro,
quindi mi anestetizzo, ora non sento più il duro.

Sento solo consigli e non mi fitta nessuno.
Esco sempre drippato e non mi fitta nessuno.
Sono sciolto nel letto, sprofondo nel cuscino.
Ho la merda nel cervello e a fatica la esprimo.

Sono qui di continuo,
droppo ancora quei pezzi
che cambiano il destino,
ovviamente in meglio,
a non cambio dentro.

Vivo un dolore interno che guardo dall’esterno.
Sono io il passeggero ma il veicolo è il mio.
Scelgo sempre chi guida ma comunque sto sveglio.

La vita è già un inferno,
quindi andrò in paradiso.
Quando muoio puoi ascoltare la mia voce nel disco.

Sto tra angeli e demoni
e mi chiamano entrambi.
Scelgo io chi ascoltare,
scelgo io se ignorarli,
scelgo io quando farli e se moltiplicarli.
Li divido con gli altri,
anche chi non li merita,
perché ’sti soldi non valgono la verità.

Lei con me beve sempre perché in vino veritas,
sennò resta in silenzio sulla sedia.
Sono colmo di idee.
Lei è al culmine e viene soltanto sopra di me,
però al di fuori di Dio nulla è sopra di me.

Oggi resto sveglio però domani pure,
oggi è domani perché sono già le due.

Una bara per due non l’hanno ancora inventata,
quindi morirò solo,
cercando una casa.
Anche se ho un posto in cui dormo,
non mi sento a casa.

Anche se a volte non dormi
perché sei preoccupata,
non seguire i miei ritmi,
non seguire i miei standard.
Sono alti per me
e anche per te che sei bassa,
ma comunque ci arrivi pure prima di me.

Odio quando pensavi a chi era prima di me.
Ho delle cose in mente ancora mai superate,
c’è chi ci prova sempre e non mi ha mai superato.

Ho una lettera scritta
che lascio nel cassetto.
Ti ho dato il primo bacio dentro quella casetta,
il primo bacio è pure il primo segreto.

“Vuoi metterti con me?”
Ti mando un biglietto,
metti sì sul foglietto,
io ti dico che scherzo.

Una bara per due non l’hanno ancora inventata,
ma se resti con me ti ci porterò dentro.
Se sono ancora in strada
faccio le mie side question,
almeno un milione se ti dico sì a questo.

Odio essere onesto,
odio quando mento.
Odio il silenzio e tu che mi leggi in mente.

Io ti guardo che godi, ti sorreggo nel mentre.
Te lo infilo là in fondo, te lo senti nel ventre.
Quando me ne andrò via mi sentirai dal vento.
Chi non trova il coraggio ti colpisce da dietro.

Ti penso ma sto dentro.
Sono sempre nel sogno pure quando mi sveglio.
Una bara per due non l’hanno ancora inventata.
Ho una barra per te che ti ho già dedicato

WEB & SOCIAL 

https://www.instagram.com/tonyboygohard

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