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SAYF protagonista del nuovo Red Bull 64 Bars

RED BULL 64 BARS_SAYF_ph credits_ Gabriele Seghizzi

Sayf è il protagonista del nuovo episodio di Red Bull 64 Bars.

L’artista genovese firma “TOP OF THE POPS (Red Bull 64 Bars)”, prodotto da Dibla e Jiz, collaboratori storici di Sayf.

Il brano, disponibile sul canale YouTube ufficiale Red Bull Droppa, entrerà anche nella colonna sonora di EA SPORTS FC 27, disponibile in-game dal 18 settembre con l’Early Access. La soundtrack del nuovo capitolo della serie calcistica di Electronic Arts comprende 120 brani provenienti da 36 Paesi.

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Reduce da Sanremo 2026 con “Tu mi piaci tanto” e dall’uscita dell’album d’esordio “Santissimo”, Sayf utilizza le 64 barre per costruire un autoritratto legato a Genova, alla famiglia e alla propria storia personale. Il testo alterna memoria e presente, immagini quotidiane e riferimenti alla cultura popolare, con il calcio come uno dei fili conduttori.

Nel brano compaiono anche temi come il denaro, il razzismo, la paura e il desiderio di riscatto. Genova resta il punto di osservazione privilegiato, evocata attraverso luoghi e dettagli della vita di quartiere, mentre riferimenti a Maradona, Andreotti, Palermo e Simona Ventura entrano nel flusso delle rime senza seguire una narrazione lineare.

La componente calcistica diventa esplicita anche nel rapporto con EA SPORTS FC 27. L’apertura cita proprio Dibla e Jiz come una “doppia punta”, trasformando la coppia di produttori in un’immagine da campo. Con l’Early Access del 18 settembre e il lancio mondiale fissato al 25 settembre, “TOP OF THE POPS” porta così il rap di Sayf dentro uno dei principali videogame calcistici contemporanei.

IL TESTO

Ah, 9
L-S, La Santa
Ah, Yfsa
Yfsa dalla hess col mio kho ora altolocati
Ci trovi per la strada mangiando senza posate
Fino a quando le famiglie non saranno sistemate
Con la vista sul mare, col polpo con le patate
64 pere, non ci manca chocolate
In via santa Maria su una piscina con le palme
Top of the pop, pop-popolare
Puoi perdonare, ma non scordare
Sono col mio amico zingaro
Che sta fumando il sigaro
Che sta cantando figaro
Che mi consiglia il singolo
Io manco fumo più, ho smesso (bugiardo!)
Giuro, confesso
E ora che sono senza amore
Manco faccio più sesso
Quanto amore che ti ho scritto e non mi piaci neanche più
Su un aereo per Palermo che leggo senza Bluetooth
Questa pioggia è diventata sterline
Noi, facciamo i soldi per fiondarci le veline
O scrivo rime o muoio di fame
Genova centro, un vecchio si buca sotto le scale
Lo Stato butta i soldi in mare, li dà alle sirene
E un ragazzo con i soldi dello smazzo fa il campetto del quartiere
Mamma mia, avevo perso la schedina
Perché la sua bocca sapeva di ******************
Mi sentivo Tony, a me sembrava Elvira
Naso d’oro mentre sgaso su una FIAT
Mia zia che mi dice a me, da quando sono nato
Che sono molto molto molto molto fortunato
Mattone, mattone
Punto dopo punto per fare la missione
Pam Pam Come ************ (BEEP)
Tu lo sai cos’è la fame?
Girare, scansare la gente sopra le scale
Cagare dentro al cesso di un bar e non consumare
Rubare, restare in giro fino a puzzare
Gli occhi dei bambini non saranno mai tristi 
Anche se i colletti bianchi giustificano i razzisti
Io ti mando un pacco a casa zio, io non ti faccio un dissing
Che i soldi e la paura non li abbiamo mai visti
Siamo tutti bambini, cresciuti con gli sbatti
Cresciuti coi biliardini
Zip, motorini
Zed marocchina
C’è scritto non commerciabile, le scatole in cucina
Urla la vicina, le gira
E in casa mia non sto all’occhiello come i tossici
Misuriamo il valore non i pollici
Ci sollazziamo con i massaggi nipponici
Drilliguria, i nostri vecchi brani sono iconici
Io sono una stella
Avevo due pane dentro le palle
Avevo dei soldi nel sottosella
Ho i capelli di Bobbe Malle
Ma ora vi metto le palle in testa
Jiz e Dibla formazione doppia punta
Ti danno una rumba
In strada col mundial,
La santa è il The Ground di FC27
Storie di strada come Maradona con le manette
Bevo una redbull come Vardy
Volo via sulla Luna, sistemo ambo le parti e corro nella radura
Italiano come l’isola di Simona Ventura
E Andreotti indagato dalla procura
L’amore che fa male è tra lo schifo e la carogna
Si alimenta di paura e si ingozza di vergogna
Le braccia che consolano sono quelle che ti buttano alla gogna
Ma come in quella canzone non c’è niente da rifare,
Non è il cielo in una stanza, ma qualcosa che rimane
A te che mi vuoi fuori da sto lavorare
A te ho dato l’amore e le canzoni alle puttane
È il mio 64 barre

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