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LEON BRIDGES guarda il video di “Talk It Over”. A settembre il nuovo disco

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Leon Bridges prepara il ritorno con “Happiness Anytime”, il nuovo album in uscita venerdì 25 settembre.

Il disco sarà pubblicato attraverso tre capitoli composti ciascuno da quattro brani: il secondo capitolo è disponibile da oggi con Talk It Over, Happiness Anytime, Fly Baby e All Day All Night, quest’ultimo realizzato con Lydia Kitto.

Il nuovo capitolo si apre con Talk It Over, un brano energico che affronta la necessità di condividere le difficoltà senza trasformarle in una resa. La title track Happiness Anytime ne amplia la prospettiva, mentre “Fly Baby” conserva una tensione luminosa anche dentro un testo segnato dalle avversità. Più introspettiva è “All Day All Night”, impreziosita dalla presenza vocale di Lydia Kitto.

IL VIDEO 

A completare il lancio arriva il videoclip di “Talk It Over”, girato ad Amsterdam e diretto da D+Y, con le coreografie di Plue Agency. Il video traduce in movimento alcuni dei nuclei tematici dell’album, affidandosi alla danza come dispositivo visivo capace di dialogare con gli spazi e con la macchina da presa.

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È stato un piacere lavorare con Leon e il team.», racconta il duo D+Y sulla creazione del videoclip ufficiale di “Talk It Over”.«Come duo di ballerini e registi, siamo sempre alla ricerca di un linguaggio visivo guidato dal movimento, in modo divertente e innovativo. Ci piace il fatto che questa canzone abbia restituito in maniera autentica esattamente ciò che cerchiamo e amiamo: la danza e il cinema. Il nostro approccio è stato quello di utilizzare un movimento che risultasse fluido e naturale, con tantissimo carisma e personalità. In pieno stile D+Y, abbiamo costruito la coreografia intorno a composizioni visivamente divertenti e fluidi, in sintonia con i movimenti della macchina da presa. I ballerini sono integrati nella location come persone che frequenterebbero naturalmente una pista da ballo per muoversi liberamente, rappresentando al tempo stesso i temi della traccia».

IL DISCO 

L’album “HAPPINESS ANYTIME”, prodotto da J Lloyd-Watson e Lydia Kitto, due dei tre componenti del collettivo britannico JUNGLE, rappresenta un nuovo capitolo nel percorso artistico del cantautore texano.

Con “HAPPINESS ANYTIME”, Leon Bridges torna alle atmosfere intime e avvolgenti del suo album di debutto “Coming Home”, arricchendole con il ritmo e la libertà creativa sviluppati nelle sue recenti collaborazioni con i Khruangbin. Il risultato è un lavoro che supera i confini dei generi, in cui convivono richiami all’Afrobeat di Fela Kuti, alle suggestioni di The Rhythm of the Saints di Paul Simon e al calore della musica di Jorge Ben, senza mai perdere l’identità unica dell’artista.

La voce inconfondibile di Leon Bridges, il suo raffinato senso melodico e il suo naturale carisma danno forma a un album dal respiro internazionale, caldo e coinvolgente, in cui groove e leggerezza si fondono in un sound pensato per essere vissuto e ballato.

Per me la felicità non è qualcosa da inseguire», racconta Leon Bridges. «Vorrei che questo album rimanesse dentro le persone, quasi nelle loro ossa. Viviamo con la sensazione di dover risolvere tutti i problemi del mondo, e questo può farci sentire inadeguati o sopraffatti. Il mio ruolo è portare leggerezza. Spero che questo disco riesca a trasmettere proprio questo».

Se agli inizi della sua carriera la danza era parte integrante delle sue esibizioni, negli ultimi anni questo aspetto era progressivamente passato in secondo piano. “HAPPINESS ANYTIME” nasce proprio con il desiderio di tornare a creare musica capace di far ballare, alleggerire il peso della quotidianità e riconnettere il pubblico con il presente.

La nascita di “HAPPINESS ANYTIME” è stata tanto spontanea quanto sorprendentemente rapida. Dopo essersi incrociati per anni sui palchi dei principali festival internazionali, Leon Bridges, J Lloyd-Watson e Lydia Kitto sono entrati in studio insieme nell’aprile del 2025 per quella che inizialmente doveva essere una semplice sessione di scrittura. In appena quattro giorni avevano già completato sei brani, metà dell’intero album, dando vita a un linguaggio creativo condiviso fondato sull’istinto e lontano da qualsiasi eccesso di analisi. «Il primo pensiero è il pensiero migliore. È lì che si trova l’emozione», spiega J. Lloyd.

Alle successive sessioni di registrazione si è unito anche il leggendario bassista Pino Palladino, noto per il suo lavoro con artisti come D’Angelo, Adele e John Mayer. Registrato ai Chaplin Recording Studios di Los Angeles, il disco è nato seguendo un principio semplice: privilegiare l’istinto rispetto alla ricerca della perfezione, lasciando che ogni canzone prendesse forma in maniera naturale e spontanea.

Il risultato è un lavoro autentico e senza tempo, in cui la produzione valorizza il dialogo tra soul, funk, afrobeat, ritmi latini e influenze brasiliane, mantenendo sempre al centro la voce intensa ed espressiva di Leon Bridges.

Il titolo stesso, “HAPPINESS ANYTIME”, racchiude la filosofia dell’intero progetto: un invito a ritrovare momenti di felicità anche nella quotidianità, senza ignorare le complessità della vita ma scegliendo comunque di lasciarsi guidare dalla luce, dal ritmo e dalla condivisione. Come racconta Lydia Kitto,

è musica che puoi ascoltare indipendentemente da come ti senti: ti fa stare bene e ti fa venire voglia di alzarti e ballare».

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@leonbridges

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