Prima di passare alle considerazioni su questo nuovo album di Tricky bisogna annotare che sono passati trent’anni dal suo rivoluzionario album d’esordio “Maxinquaye” .
Là dove l’esordio del 1995 impose un brutale cambio di paradigma sonoro a cui tutti abbiamo dovuto allineare le nostre coordinate d’ascolto, oggi “Different When It’s Silent” quindicesimo capitolo di una discografia tormentata, elude la trappola del rassicurante equilibrio senile. Non c’è alcuna conciliazione in questo ritorno: l’icona di Bristol sceglie ancora una volta di trascinarci nel suo osceno e sensuale mondo notturno, trasformando il peso del tempo in un lirismo cupo e affilato.
Lungi dall’adagiarsi sul proprio mito, Tricky rigenera le spigolosità post-punk innestandovi nervature indie contemporanee, evitando con cura l’effetto nostalgia. Il baricentro emotivo e formale dell’opera si sposta sull’interazione vocale: la presenza centrica di Mitch Sanders funge da contraltare ideale, capace di smussare e addolcire le consuete ruvidezze di Tricky senza disinnescarne la minaccia latente.
L’incipit affidato a I Still See Me There detta immediatamente le regole del gioco: un ordito di chitarre distorte e ritmiche incalzanti che devia bruscamente verso una densa, claustrofobica tristezza. Il dialogo vocale tra Tricky e Sanders genera un effetto perturbante, una messinscena della perdita che trova una parvenza di riscatto nella successiva I’m Yours. Ma è un’illusione transitoria: sotto la superficie di un’apparente solarità emotiva si muove una trama sonora pesante, abrasiva, che devia il brano verso territori disturbanti.
Il climax emotivo coincide con il congedo di Out Of Place, tra i rari episodi privi della Sanders, dove Tricky riappalta lo spazio terapeutico alla voce sodale di Marta. È qui che il disco svela il suo nucleo più tragico e spietato: l’elaborazione del lutto per la scomparsa della figlia. Lontano da qualsiasi retorica consolatoria, il brano offre una fenomenologia del dolore di lancinante realismo.
“Different When It’s Silent” si risolve forse in questo dualismo: la consapevolezza che la perdita non genera soltanto assenza e malinconia, ma una collera sorda che Tricky non intende addomesticare.
DA ASCOLTARE SUBITO
I’m Yours – Radana -Out Of Place
DA SKIPPARE SUBITO
Nulla. Bisogna viaggiare nell’oscurità di Tricky dall’inizio alla fine.
SCORE : Voto 7,00
TRACKLIST
I Still See Me There (Ft. Mitch Sanders)
I’m Yours (Ft. Mitch Sanders)
Be Still In The Pain (Ft. Mitch Sanders & Run Red Rambo)
I Tried (Ft. Mitch Sanders)
So Cold (Ft. Mitch Sanders)
Paris Maybe (Ft. Mitch Sanders)
Cannon Fodder (Ft. Mitch Sanders)
Because I Don’t Know (Ft. Mitch Sanders)
Marinade (Ft. Mitch Sanders)
Radana (Ft. Mitch Sanders & Radana)
Piano (2026) (Ft. Mitch Sanders)
Frontier Town
Hengrove Blues (Ft. Mitch Sanders)
Out Of Place (Ft. MARTA)
DISCOGRAFIA
1995 – Maxinquaye
1996 – Nearly God
1996 – Pre-Millennium Tension
1998 – Angels with Dirty Faces
1999 – Juxtapose
2001 – Blowback
2003 – Vulnerable
2008 – Knowle West Boy
2010 – Mixed Race
2013 – False Idols
2014 – Adrian Thaws
2016 – Skilled Mechanics
2017 – Ununiform
2020 – Fall to Pieces
2026 – Different When It’s Silent