Tommaso Ottomano inaugura il progetto Topo Nero Rock con Cerco una ragazza, disperatamente, il primo singolo in uscita venerdì 6 novembre per Sugar Music.
Un brano dalle coordinate rock che trasforma solitudine, insicurezza e disincanto sentimentale in una commedia dell’assurdo.
C’è un nuovo personaggio sulla scena musicale italiana. Si chiama Topo Nero Rock ed è l’alter ego attraverso cui Tommaso Ottomano presenta una nuova fase del proprio percorso artistico. Il debutto è affidato a “Cerco una ragazza, disperatamente”, primo singolo disponibile da venerdì 6 novembre.
“Ahia, che male! Avete presente quando sentite
CRACK in mezzo al petto? O quando vi sentite in trappola come un topo?
“Cerco una ragazza, disperatamente” è esattamente questo. E questa immagine la descrive alla perfezione.”
Tommaso Ottomano
Scritto e prodotto dallo stesso Ottomano, il brano si muove su un impianto rock attraversato da uno spirito di ribellione e libertà. Sotto una superficie apparentemente leggera si nasconde una scrittura che affronta la solitudine e il bisogno di riconoscimento attraverso l’ironia. La ricerca di una ragazza ideale, immaginata come una figura capace di provocare deliberatamente sofferenza, diventa il pretesto per mettere a nudo le proprie fragilità. Una fantasia sentimentale talmente paradossale da trasformarsi in una piccola commedia autobiografica.
IL VISUAL

Il progetto è stato anticipato da un trailer e da una lettera pubblicati sui social, materiali attraverso cui Ottomano ha introdotto il suo nuovo alter ego. Topo Nero Rock non è una semplice maschera scenica, ma un personaggio che partecipa alla costruzione dell’intero universo creativo, dalla musica all’immagine, con una direzione artistica curata dallo stesso musicista.
Disegnato a mano da Simone Pratola e doppiato da Francis Delacroix, il topo cartoon guarda alla tradizione dell’animazione, con riferimenti a Volere volare di Maurizio Nichetti, ai Looney Tunes e a Chi ha incastrato Roger Rabbit. La sua funzione va oltre quella di una presenza illustrata: diventa la voce di pensieri e sentimenti normalmente relegati nell’ombra, dalle insicurezze al senso di inadeguatezza.
La scelta di un animale considerato sporco e repellente, ma al tempo stesso tenero e divertente, rispecchia la natura contraddittoria del progetto. Sul piano musicale, questa ambivalenza prende forma nell’incontro tra il suono ruvido e scarno del rock anni Novanta e la leggerezza melodica del pop italiano degli anni Sessanta.