Negli ultimi anni qualcosa si è mosso sotto la superficie della musica italiana.
Nei piccoli club, nei locali improvvisati, nei concerti organizzati quasi per caso, sta emergendo una nuova generazione di musicisti che suona davvero, scrive le proprie canzoni e sale sul palco senza filtri. Da questa osservazione nasce “SUONI DAL FUTURO”, un progetto che vuole dare spazio e continuità ai talenti emergenti e ricostruire una rete di luoghi dove la musica possa crescere.
L’idea affonda le radici in un’intuizione maturata da Manuel Agnelli, musicista e frontman degli Afterhours, che negli ultimi anni ha osservato da vicino la scena underground.
«Quando mia figlia ha cominciato a suonare in una band sono andato a vederla più volte nei posti più incredibili. Lei mi aveva parlato di una nuova scena ma io pensavo di trovare dei ragazzini invasati che si dimenavano senza senso e senza contenuti, con la disperazione e la confusione che caratterizza la loro età. Invece ho trovato una miniera di talento.
Questi ragazzi suonano veramente bene, strumenti veri, cantano senza autotune e, soprattutto, scrivono le loro canzoni.
Scrivono dei loro problemi e delle loro insicurezze, non per sentirsi cool o più fighi degli altri ma per sentirsi meglio con loro stessi, per cercare di convivere con il proprio malessere, per avere un linguaggio che li aiuti a raccontarsi con sincerità e li faccia sentire parte della gente e del mondo, senza doversi adattare alle pressioni che in questi ultimi anni vogliono tutti fighissimi, bellissimi ed infallibili. Dopo anni di io, io, io, finalmente questi ragazzi ci stanno riconducendo ad un senso di comunità e di condivisione che sembrava sparito. Non suonano per avere successo, per la fama, non vogliono medaglioni d’oro, la Porsche e le vacanze a Dubai.
Vogliono solo sentirsi meno soli, meno alienati e trovare dei complici che, come loro, non capiscono questo mondo e rifiutano di accettare questa realtà. E poi, più di tutto, c’è tanta musica e tantissimo talento. Noi stiamo cercando di aiutarli a crescere in libertà, senza bruciare le tappe, permettendogli di sbagliare, di confrontarsi, di ricominciare, ma, soprattutto, di vivere il percorso, non solo il risultato. La cosa più bella che ci stanno dimostrando è che non dobbiamo dipendere dal satana dei numeri.
Possiamo esistere anche in un altro modo.
Questa generazione succederà. Comunque. Perché è la prima che starà peggio dei propri genitori e perché ha la necessità di trovare un’identità che sia sincera, dopo anni di pantomima. Hanno una forza straordinaria, suonano dovunque e comunque perché è questa la loro ragione di vita.
Sono una grande occasione per tutti noi. Ce la stanno mostrando e ce la stanno regalando. Noi non vogliamo perderla» Manuel Agnelli
Una nuova generazione che riscopre la musica suonata
Quello che ha colpito Agnelli è stato il ritorno a un approccio diretto alla musica: strumenti veri, canzoni originali e poca tecnologia correttiva.
Ho scoperto una tendenza tra i ragazzi più giovani, dai 15 ai 30 anni: suonare davvero gli strumenti, cantare senza autotune, scriversi le proprie canzoni.»
Per lui non è una novità — è il modo in cui è cresciuto musicalmente — ma negli ultimi anni quella attitudine sembrava scomparsa, schiacciata da un sistema dominato da streaming, algoritmi e produzioni standardizzate.
Negli ultimi anni ho visto progressivamente sparire questa tendenza, in nome di pochi autori che scrivono per tanti e dell’algoritmo che decide cosa funziona.»
Eppure, proprio nei circuiti più piccoli, sta riaffiorando qualcosa di diverso: una scena viva, comunitaria, dove le band nascono e crescono insieme.
Ho trovato una nuova generazione che scopre per la prima volta la potenza di questo linguaggio. È qualcosa che li rende meno soli e li fa riscoprire la comunità.»
Da questa osservazione è nato un primo esperimento: Carne Fresca, una rassegna pensata come laboratorio per giovani band.
Volevamo dare loro un posto dove sbagliare, cambiare, crescere nel tempo e non essere costretti a tirare fuori subito una hit oppure sparire.»
Il progetto ha preso rapidamente forma: concerti, tour di apertura agli Afterhours, una compilation e il coinvolgimento dell’etichetta Woodworm.
Da quell’esperienza nasce oggi SUONI DAL FUTURO, un progetto molto più ampio, costruito insieme alla SIAE.
Uno degli obiettivi principali è ricostruire un ecosistema musicale fatto di luoghi fisici dove gli artisti possano suonare e crescere.
«Vogliamo tornare a far sì che i live club diventino posti centrali per lo scambio culturale e musicale, non solo stanzoni vuoti da affittare ma luoghi con una direzione artistica.»
Per Agnelli, questo tipo di circuito è stato fondamentale negli anni ’80 e ’90.
Alla fine degli anni ’90 noi, Afterhours, La Crus e Marlene Kuntz facevamo migliaia di persone senza finire in televisione o in radio. C’era un circuito enorme che viveva di musica.»
Un sistema parallelo che permetteva agli artisti di esistere senza dipendere dai grandi media.
Quel tipo di possibilità deve tornare a esistere.»
Un progetto triennale per far crescere la scena
L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche dalla SIAE, che ha deciso di sostenere il progetto con un piano triennale.
Il presidente Salvatore Nastasi racconta come l’idea sia nata durante un confronto con Agnelli alla SIAE Music Week.
Abbiamo discusso per anni di algoritmi e numeri, ma appena finito il Covid c’è stata un’esplosione dei live. Il rapporto fisico tra pubblico e musica è ancora fortissimo.»
Da qui la decisione di sostenere i giovani artisti e creare uno spazio intermedio tra l’underground e gli stadi.
Non esiste solo San Siro. C’è un mondo di mezzo, e in quel mondo di mezzo ci siamo noi, con i nostri iscritti e la lunga storia della SIAE»
Il progetto, e anche in questo sta la sua originalità, avrà bisogno di tempo per svilupparsi.
Il terreno viene arato, viene seminato, deve germogliare. Prima di tre anni è difficile vedere i risultati.»
Il primo passo concreto sarà un tour primaverile che partirà il 10 aprile e toccherà diversi club italiani:
Milano – Germi
Taranto – Spazioporto
Pesaro – Urbino
Palermo – I Candelai
Napoli – Auditorium 900
Roma – Wishlist Club
Bologna – Covo Club
Torino – Spazio 211
In totale sono previsti 96 concerti e 196 esibizioni, con almeno tre band per serata.
I GRUPPI
Dirty Noise
Diemma
Grida
Calumet
Marsonsuicide
Whalers
Non stiamo facendo filantropia», chiarisce Agnelli. «Vogliamo ricostruire un sistema.»
La scelta di partire da Milano non è casuale. Lo sottolinea l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, ricordando come la città abbia perso molti dei suoi club storici.
Milano ha perso luoghi importantissimi: dal Rolling Stone alla Salumeria della Musica, dal’Ohibò alla Casa 139, il Transilvania.»
Per questo, secondo l’assessore, è fondamentale riconoscere il valore culturale dei live club.
Qualsiasi grande talento italiano o internazionale parte da un locale.»
Tra le idee sul tavolo ci sono registri ufficiali dei live club e forme di sostegno economico per le realtà che curano davvero la programmazione musicale.
L’obiettivo finale di Suoni dal Futuro è semplice ma ambizioso: ricreare una rete di locali e di artisti che possa sostenersi nel tempo.
Se – dice il presidente SIAE Salvatore Nastasi– tra tre anni avremo ricreato una rete di club dove anche artisti sconosciuti possano suonare in tutta Italia, allora sarà stato un grande successo, come anche quello di aumentare i nostri iscritti»
Ma per Agnelli il risultato più importante è già arrivato.
Il successo c’è già: siamo riusciti a raccontare qualcosa che sta succedendo davvero.»
Una scintilla, come la definisce lui.
Stiamo buttando un cerino. Speriamo che prenda fuoco tutto.»
IL CALENDARIO
10/04 ———————————————————————————– 31/05
DIRTY NOISE | DLEMMA | GRIDA | KAHLUMET | MARS ON SUICIDE |WAYLOZ
Milano – Germi LdC
10/04————————————————— MARS ON SUICIDE /KAHLUMET
11/04 ——————————————————————— DLEMMA /GRIDA
12/04 ———————————————————— DIRTY NOISE /WAYLOZ
Taranto – Spazio Porto
11/04 ———————————————— DIRTY NOISE / MARS ON SUICIDE
17/04 —————————————————————- DLEMMA / WAYLOZ
24/04 —————————————————————- GRIDA / KAHLUMET
Pesaro – Urbica
16/04 —————————————————————- WAYLOZ / DLEMMA
17/04 ——————————————————– GRIDA / MARS ON SUICIDE
18/04 ——————————————————– DIRTY NOISE / KAHLUMET
Palermo – I Candelai
22/04 —————————————————————- GRIDA / KAHLUMET
23/04 —————————————————- MARS ON SUICIDE / WAYLOZ
24/04 ———————————————————- DIRTY NOISE / DLEMMA
Napoli – Auditorium Novecento
30/04 —————————————————- DLEMMA / MARS ON SUICIDE
01/05 ————————————————————– DIRTY NOISE / GRIDA
02/05 ————————————————————- KAHLUMET/ WAYLOZ
Roma – Wishlist Club
08/05 ———————————- WAYLOZ / MARS ON SUICIDE / KAHLUMET
09/05 ———————————————– DIRTY NOISE / DLEMMA / GRIDA
Bologna – Il Covo
21/05 ————————————————————- DLEMMA / KAHLUMET
22/05 —————————————————- MARS ON SUICIDE / WAYLOZ
23/05 ————————————————————– DIRTY NOISE / GRIDA
Torino – Spazio 211
28/05 ——————————————————————- DLEMMA / GRIDA
29/05 ———————————————————- DIRTY NOISE / WAYLOZ
30/05 ————————————————- KAHLUMET / MARS ON SUICIDE