Sanremo, per Mazzariello, non è una vetrina ma un campo di tensione emotiva. Con Manifestazione d’amore, il cantautore approda tra le Nuove Proposte del Festival 2026 portando una scrittura che rifugge l’enfasi e preferisce l’esposizione sincera, quasi nervosa, dei sentimenti.
Tra attesa, ansia produttiva e desiderio di restare fedele al piacere del fare musica, Mazzariello racconta un rapporto con il Festival vissuto come rito collettivo più che come competizione, e guarda oltre l’Ariston con un obiettivo chiaro: tornare al live, dove la musica smette di essere contenuto e torna a farsi esperienza reale.

INTERVISTA
Come stai vivendo questi giorni di attesa?
Li vivo come una sorta di euforia continua, nel senso più luminoso del termine. È un cocktail di emozioni forti, adrenalina, felicità. Mi sento estremamente fortunato, come tutti gli artisti che partecipano. Stiamo facendo qualcosa di bello in un momento storico complesso, e questo ha un peso enorme. C’è anche la pressione, l’ansia, l’attenzione mediatica, ma meno male che ci sono: senza, mi preoccuperei. L’ansia, in fondo, mi aiuta a restare concentrato.
Stai provando molto il brano in vista del Festival?
Sì, lo sto provando, ma cerco di non diventare ossessivo. “Manifestazione d’amore” deve restare un luogo di piacere, non di controllo maniacale. L’ossessione toglie divertimento, e io voglio arrivare a Sanremo con energia, non con rigidità.
C’è qualcosa che ti spaventa davvero?
Potenzialmente tutto. Ma è inutile elencare le paure una per una. Se inizi a pensarci troppo, ti blocchi. Anche cose apparentemente stupide, come le famose scale dell’Ariston: quando diventano una narrazione, rischi di dimenticarti persino come si cammina. Preferisco arrivare lì e vedere cosa succede, senza anticipare il panico.
Che rapporto hai avuto con Sanremo negli anni passati?
L’ho sempre guardato con amici e famiglia, soprattutto durante il liceo. Amo follemente il fatto che in Italia esista un solo momento in cui la musica diventa davvero collettiva, quasi come i Mondiali o gli Europei. Per una settimana, con tutte le contraddizioni del caso – dai look alle polemiche – l’attenzione sulla musica è totale. Questa coralità è unica, ed è una cosa che difendo molto.
L’anno scorso eri a Sanremo come spettatore. Che impressione ti ha fatto viverlo da vicino?
È stato bellissimo. Vedere così tante persone muoversi fisicamente, attivamente, per la musica è qualcosa che ti resta addosso. Sanremo non è solo televisione: è una città che vibra intorno alle canzoni.
Durante il Festival ci saranno progetti o attività parallele?
Sì, le giornate saranno molto piene. Stiamo organizzando diverse cose legate alla musica, non posso entrare nei dettagli, ma sarò parecchio presente in giro. Diciamo che non passerò inosservato.
Guardando oltre Sanremo, stai già lavorando a nuova musica?
Ci sono già molte canzoni: alcune finite, altre da rifinire. Stiamo capendo come e quando farle uscire. Ma la cosa che desidero davvero, indipendentemente da tutto, è suonare. Fare concerti, essere in giro. Io faccio musica per il live, perché la musica esiste davvero solo lì, nell’aria, non sulle piattaforme.
Tra i Big di quest’anno hai qualche preferito?
Mi incuriosisce molto Sayf, lo trovo davvero forte. E poi Tredici Pietro è un amico!
ABOUT
Mazzariello nasce con Antonio: essendo il suo cognome, l’uno non si è mai separato dall’altro. Scrive le sue canzoni partendo dalla chitarra, qualche volta al piano, ma è dalle parole che è sempre stato affascinato. Dopo aver pubblicato i primi brani nel 2021, con “Pubblicità Progresso” ottiene la copertina di Scuola Indie di Spotify e pone le basi per affermarsi quale uno dei giovani cantautori più promettenti del panorama emergente italiano. L’ingresso nel roster di Futura Dischi nel 2022 viene festeggiato con l’inserimento nella colonna sonora di Summertime 3, serie TV generazionale di Netflix, e con l’uscita dei nuovi singoli Chissà e Vertigini.
Dopo le prime esperienze dal vivo durante l’Estate 2022, pubblica i singoli “non chiamarmi amore” e “bambini per sempre” in collaborazione con Altea, entrambi ad anticipare il suo primo EP “ufficio oggetti smarriti”, portato in un mini tour acustico nelle principali città italiane tra febbraio e marzo 2023 e un tour estivo.
A inizio 2024 torna con “Antisommossa” (Futura Dischi/Epic Records Italy) Ep con il quale ha la possibilità di esibirsi a Primo Maggio 2024 ed alcuni dei più importanti festival italiani. Un singolo dopo l’altro Mazzariello sta dimostrando la propria capacità di costruire con la musica un mondo suggestivo e pieno di colori, dando una voce alla vita e alle sue emozioni, positive o negative che siano, in un modo estremamente intimo e personale.
Dopo essersi esibito al Concertone del Primo Maggio di Roma al Circo Massimo e aver portato in giro per l’Italia il suo nuovo EP in un tour estivo che lo ha visto calcare i palchi dei festival più suggestivi, approda a quello di Sanremo Giovani 2024 con “AMARSI PER LAVORO”. Ad aprile pubblica il singolo “NOSTALGIA & KARAOKE”, seguito a giugno da “PER UN MILIONE DI EURO”.
Ad aprile pubblica il singolo “NOSTALGIA & KARAOKE”, seguito a giugno da “PER UN MILIONE DI EURO” (Futura Dischi/Epic Records Italy), brani portati dal vivo nel Nostalgia & Karaoke (Tour Estivo) sui palchi dei principali festival italiani.