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RUMORE: In copertina: C’era una volta l’emo. American Football, Crash of Rhinos e l’eredità di un genere

RUMORE: In copertina: C’era una volta l’emo. American Football, Crash of Rhinos e l’eredità di un genere

Sulla copertina di Rumore di maggio campeggia la fotografia di una casa: è la American Football House situata a Urbana, Illinois, simbolo di quello che è stato definito “Midwest emo”, evoluzione del filone più emozionale dell’hardcore che ne traghettava la matrice nel nuovo millennio.

Un edificio iconico già immortalato sulla copertina dell’esordio degli American Football, appunto, datato 1999.

L’uscita concomitante dell’atteso quarto album di questi ultimi (LP4), il terzo post reunion, e di Logbook, nuovo lavoro – dopo una lunghissima pausa – dei britannici Crash Of Rhinos, che quel suono lo avevano importato – e rielaborato – con successo nel Regno Unito, ci offre l’occasione per tirare le somme su un fenomeno che oggi non ha smesso di dialogare con nuove generazioni di musicisti. Nicholas David Altea intervista approfonditamente Mike Kinsella degli American Football e i Crash Of Rhinos, oltre a ripercorrere le evoluzioni dell’emocore attraverso una discografia commentata; Francesco Farabegoli, in appoggio, ragiona ad ampio raggio su posterità, permanenza e attualità del Midwest Emo. 

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Andrea Valentini è invece andato a scovare Mike Ness dei Social Distortion, che si racconta e ci parla del nuovo album Born To Kill, finalmente pubblicato dopo mille vicissitudini personali, e del ritorno sui palchi delle leggende punk statunitensi.

Francesco Vignani e Letizia Bognanni ci raccontano – e ripercorrono – la galassia di progetti – solisti o meno – che ruota intorno al mondo Radiohead, a partire dal nuovo album di Ed O’Brien, che abbiamo intervistato, e dal nuovo lavoro di Jonny Greenwood con Shye Ben Tzur. 

In “Retropolis” Alessandro Besselva Averame ci racconta la sempre più trasversale riscoperta della musica universale e inclassificabile di Alice Coltrane, ripercorrendone la vicenda artistica e intervistando la firma storica di “Pitchfork” Andy Beta, che sulla compositrice scomparsa nel 2007 ha appena dato alle stampe un ricco e dettagliato volume biografico, Cosmic Music, pubblicato in lingua inglese da Da Capo Press.

Passando alle rubriche: in “Futura” trovano spazio Slippers, Dwellnought, Giacomo Zanus, Die Spitz, Essaira, Haylie Davis e Ta Ga Da, in “My Tunes” Maurizio Blatto rievoca il meraviglioso universo DIY di Calvin Johnson e dei suoi Beat Happening, ne “I Complessi” intervistiamo nientemeno che l’ineffabile Flavio Giurato, in “Flashback” Rossano Lo Mele tratta la voce aliena di Jimmy Scott e il suo leggendario album del 1963, Falling In Love Is Wonderful, prodotto da Ray Charles, finalmente ristampato in vinile, mentre in “Visioni” il nostro film del mese è Tuner di Daniel Roher.

Spulciando infine tra gli album recensiti: il nostro disco estero del mese è SOL.HZ, ritorno in lungo degli inglesi Seefeel, il nostro disco italiano del mese è l’esordio sulla statunitense Sacred Bones della leggenda ambient Gigi Masin, Movement, e tra gli altri artisti recensiti citiamo gli attesi ritorni di Lemon Twigs e Neurosis, Black Saagan e, nelle pagine di “Retropolis”, Quicksilver Messenger Service e Darkthrone, entrambi oggetto di corposi box set. 

INFO

“Rumore”  è in edicola al prezzo di 8 euro.
Disponibile anche la versione app da scaricare, per tutte le piattaforme. Buona lettura!

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