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Recensione: MADAME – “Disincanto”

Definire “Disincanto” un semplice disco è un errore di prospettiva. Come se fosse ancora possibile leggerlo dentro le coordinate del pop da classifica, quando invece il lavoro sembra muoversi altrove, su una linea più instabile, concettuale e meno conciliata.

Madame non si limita a cantare, ma espone il fianco in un corpo a corpo con la propria identità, fotografando lo stallo emotivo di una generazione che ha troppi schermi e pochi specchi attraverso quattordici istantanee di una quotidianità incerta.

È un testo sociologico, una seduta dallo psicologo, scritto col sangue e col sudore, un conept album che è una cronaca ravvicinata di come si sopravvive ai temporali del cuore quando l’ombrello è rotto da un pezzo e lo spirito è saturo di fumo e riflessioni filosofiche nate in notti troppo intense per essere dimenticate.

C’è una tensione magnetica tra la parola mai così densa, spigolosa, quasi ancestrale e un suono che guarda al domani con un flow che mastica il futuro.

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Non c’è traccia di banalità nelle sue contraddizioni, che oscillano tra l’invettiva al vetriolo contro un’industria discografica fatta di feticci plastici e la ricerca di un “come stai” che non sia solo una formula di cortesia, ma una domanda ontologica posta davanti allo specchio o in un dialogo serrato con i giganti del proprio percorso.

Il racconto si muove tra la consapevolezza del privilegio e il rosso di un fango che non si stacca mai del tutto dalle scarpe, tra la schiavitù di un consenso che ti costringe a dire troppi “ok” e la ferocia di una “bestia” interiore che reclama il suo spazio vitale tra le crepe di relazioni tossiche e manipolazioni logoranti.

È una danza intima e notturna dove il desiderio non trova mai catarsi, dove l’amore trema per la paura di un tradimento che è già iscritto nel DNA delle nostre fragilità, e dove anche il cazzeggio o l’ironia verso i miti dell’infanzia diventano una forma di resistenza, un’ossigenazione necessaria prima di tornare a sprofondare nelle allucinazioni di una percezione distorta.

Madame si spoglia di ogni corazza fino a sedersi sul lettino di una psicologa invisibile, regalandoci un monologo finale che è un ringraziamento amaro e vitale alla vita così com’è, straordinaria nel suo caos, confermandosi l’unica voce capace di trasformare il disincanto non in una resa, ma in una forma altissima di visione.

Un ultima considerazione è sui feat. Solo due, quasi a dimostrare la centralità della sua idea concettuale. Marra si muove con lei alla ricerca mentre Nerissima Serpe, Papa V e 6occia sono elementi che giocano con in un banger estremo. 

“Disincanto non è solo intrattenimento”, disincanto è vita, disincanto è Madame!

TRACCIA PER TRACCIA 

DISINCANTO
DISINCANTO il manifesto di questo nuovo progetto ed è nato durante una notte particolarmente intensa trascorsa in un riad nella Medina insieme a Niki, Monkey, Luca Narducci, Lester e Lorenzo Brosio. In quell’occasione l’atmosfera creativa era quasi tangibile: discussioni e confronti sul tema del disincanto avevano preparato il terreno. Lorenzo Brosio aveva portato anche un documento con riflessioni di filosofi e artisti sul concetto, permettendo al gruppo di approfondire il nucleo del tema.

COME STAI
COME STAI? si muove tra osservazione lucida e racconto personale, offrendo uno sguardo diretto e disincantato sul mondo dell’intrattenimento e sulle sue dinamiche. L’artista ne mette in luce contraddizioni e meccanismi, senza però rinunciare all’utilizzo di un tono leggero, scegliendo di prenderne le distanze con consapevolezza. Emerge una dimensione più intima e quotidiana, fatta di fragilità, pause e scelte di vita lontane dai riflettori, che restituiscono un’immagine autentica e concreta. Il racconto non si carica di dramma, ma si sviluppa con sincerità, accettando limiti e imperfezioni come parte del percorso. Al centro resta una visione chiara: la musica non è solo intrattenimento, ma uno spazio in cui riconoscersi e dire le cose come stanno. Un equilibrio tra pensiero e immediatezza, che invita ad ascoltare senza filtri e con uno sguardo più consapevole.

VOLEVO CAPIRE CON MARRACASH
VOLEVO CAPIRE CON MARRACASH, primo featuring del disco, che vuole essere una vera e propria conversazione tra i due artisti. Madame pone delle domande a cui Marracash risponde nella strofa successiva. Il brano si presenta come una riflessione intensa sull’identità, il valore personale e la ricerca di autenticità, raccontata attraverso due prospettive complementari: quella di Madame e quella di Marracash. Madame apre il testo interrogandosi su chi sia al di là dei successi, dei beni materiali e dello status, esplorando la propria vulnerabilità emotiva, il bisogno di essere vista e amata davvero e la difficoltà di comprendere sé stessa. Le immagini potenti del suo monologo richiamano sacrificio, fragilità e introspezione. Marracash risponde raccontando il percorso personale fatto di sacrifici, resilienza e autodeterminazione, evidenziando come le difficoltà e le esperienze di vita abbiano contribuito a costruire il proprio valore e la propria identità. Il brano mette al centro la domanda universale: chi siamo senza amore, senza status, senza denaro? È una potente riflessione su vulnerabilità, resilienza e autenticità, capace di unire introspezione emotiva e racconto di forza personale, tra fragilità e determinazione.

OK
OK è il terzo singolo estratto da DISINCANTO e parla dell’accondiscendenza, dall’incapacità di saper dire di no piuttosto che dire una sfilza di continui e ossessivi “ok”. Attraverso delle immagini nitide come fotografie, il brano, dalle sonorità trap, racconta una dinamica relazionale in cui il dare diventa spontaneo mentre il ricevere resta in secondo piano, fino a trasformarsi in un’abitudine non sempre facile da cambiare. La ripetizione di gesti, parole e atteggiamenti mette in luce questa zona di confine tra una nuova consapevolezza e una certa difficoltà a uscire da un ruolo ormai interiorizzato.

INVIDIOSA
Accanto ai brani più riflessivi, il disco contiene momenti più leggeri e spontanei. INVIDIOSA è un pezzo estivo che racconta con ironia una semplice osservazione: a volte essere un ragazzo sembra, sotto alcuni aspetti, più semplice. Il progetto è attraversato anche da riferimenti agli idoli della prima adolescenza dell’artista, tra cui Michael Jackson, LowLow e Justin Bieber. 

MAI PIÙ
MAI PIÙ è uno sfogo diretto e tagliente che smaschera le contraddizioni dell’industria musicale, tra opportunismo, compromessi e costruzione artificiale del successo. Con tono ironico e disincantato, l’artista rivendica la propria autenticità, rifiutando logiche facili e scegliendo di restare fedele a sé stessa, anche a costo di tirarsi indietro. 

NO PRESSURE
NO PRESSURE è il racconto di un legame intenso e irrisolto, sospeso tra desiderio, distanza e impossibilità di scegliersi davvero. Con un tono intimo e leggero, l’artista descrive un’attrazione che resiste nel tempo, oltre le relazioni e le paure, trasformando l’incertezza in un continuo rincorrersi emotivo.

BESTIA
Alcuni brani affrontano temi più delicati con un linguaggio più poetico e figurativo, come BESTIA, in cui Madame dà voce a un conflitto interiore intenso e difficile da controllare. Con immagini forti e un tono viscerale, l’artista racconta la perdita di lucidità e il tentativo di riprendersi sé stessa, trasformando la fragilità in un’espressione emotiva potente e senza filtri.

PUTTANA SVIZZERA  con NERISSIMA SERPE, PAPA V, 6OCCIA
In un registro completamente diverso si inserisce PUTTANA SVIZZERA con NERISSIMA SERPE, PAPA V, 6OCCIA, una posse track costruita con personalità molto diverse tra loro, due protagonisti dell’attuale scena rap e 6OCCIA, un rapper emergente che è stato scoutato direttamente da Madame stessa e che fa il suo esordio in DISINCANTO. 

ROSSO COME IL FANGO
ROSSO COME IL FANGO è il terzo singolo pubblicato prima dell’uscita di DISINCANTO ed è una dedica a tutte le persone che partono dal basso e lottano per provare a vivere una vita migliore. Con uno sguardo lucido e consapevole, l’artista riflette sul privilegio,  sul senso di colpa e sul dubbio che ne deriva, rivendicando le proprie radici e sottolineando come, al di là dei traguardi raggiunti, resti fondamentale riconoscersi nel proprio percorso di vita, soprattutto quando non ci si sente appartenente a un mondo in particolare, né da quello da cui si viene né da quello in cui ci si trova.

NON MI TRADIRE
NON MI TRADIRE è una ballad che Madame diventa una richiesta necessaria di sincerità, in cui l’amore convive con la paura del tradimento e dell’abbandono. Attraverso un linguaggio diretto e intimo, emerge il ritratto di un amore intenso ma fragile, in cui il desiderio di ricominciare si scontra con il timore che le stesse ferite possano ripetersi.

ALLUCINAZIONI
In ALLUCINAZIONI, Madame parla di lotta interiore, le allucinazioni diventano metafora di una percezione distorta della realtà, che porta a sofferenza. Accanto alla critica e alla distanza emerge però anche un tentativo di spronare al cambiamento, invitando a liberarsi da schemi tossici e paure.

LA PERSONA PEGGIORE NEL MONDO
LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO racconta una relazione intensa e logorante, fatta di complicità, manipolazione e reciproche colpe. Una presa d’atto lucida. Il brano esplora una relazione intensa e complessa, segnata da passione, conflitto e dinamiche di potere emotivo. Attraverso un linguaggio diretto e viscerale, Madame racconta il senso di smarrimento e la perdita di sé, derivanti dall’essere stata manipolata dall’altra persona. Al centro del testo c’è la presa di coscienza e il desiderio di libertà: pur restando coinvolta emotivamente, la protagonista decide di non sacrificarsi più, invitando l’altro a confrontarsi con le proprie responsabilità. È una riflessione sulla liberazione personale, sull’autonomia emotiva e sulla necessità di rompere legami tossici per ritrovare sé stessi.

GRAZIE
GRAZIE è l’ultimo brano che troviamo in DISINCANTO, un diario terapeutico in forma di monologo, dove Madame si mette davanti alla psicologa e alterna leggerezza e profondità, raccontando la complessità di una mente in continua oscillazione tra controllo e caos. Con ironia e disincanto, il brano alterna leggerezza e profondità, raccontando la solitudine, le strategie di autodifesa e la ricerca di autenticità. È un viaggio nell’interiorità di una giovane donna che, pur confrontandosi con traumi e conflitti interiori, riconosce la propria vita come straordinaria e unica.

SCORE: 8,00

DA ASCOLTARE SUBITO

COME STAI – VOLEVO CAPIRE CON MARRACASH – GRAZIE

DA SKIPPARE SUBITO

Nulla. Il disco è un racconto da ascoltare dall’inizio alla fine. C’è tutto. C’è Madame! 

TRACKLIST

DISINCANTO
COME STAI
VOLEVO CAPIRE CON MARRACASH
OK
INVIDIOSA
MAI PIÙ
NO PRESSURE
BESTIA
PUTTANA SVIZZERA con NERISSIMA SERPE, PAPA V, 6OCCIA
ROSSO COME IL FANGO
NON MI TRADIRE
ALLUCINAZIONI
LA PERSONA PEGGIORE NEL MONDO
GRAZIE

DISCOGRAFIA

2021 – Madame
2023 – L’amore
2026 – Disincanto 

VIDEO 

WEB & SOCIAL:

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Instagram — @sonolamadame

 

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