Dark Mode Light Mode

Recensione: KEHLANI – “Kehlani”

Kehlani-album-2026

Intitolare un disco col proprio nome è un gesto che non ammette appelli. Non è arroganza, è un sintomo di sicurezza, così come quella di mettere solo la propria immagine sulla cover. Nessun artifizio, nessun filtro concettuale! 

È dire questo sono io, adesso, qui. E per Kehlani, al quinto album in studio e dopo i 2 meritati Grammy, il gesto acquista il peso specifico di una carriera che ha attraversato il caos, la vulnerabilità pubblica, la maternità, il ritorno, e ora l’arrivo.
C’è la copertina, c’è il nome, e poi c’è la musica.

Kehlani non ha inventato niente di nuovo con questo disco, ma non è quello il punto. Il punto è che ha capito esattamente da dove viene, quegli anni Novanta e Duemila in cui l’R&B era una forma d’arte totale, voce e ritmo e silenzio, e ha deciso di abitarci dentro senza nostalgia, con la sicurezza di chi sa che quella musica è la sua lingua madre.

Brandy, Usher, Missy Elliott, i Clipse: non sono ospiti, sono le pareti della casa in cui è cresciuta. E li ha invitati tutti.

Ascoltate Folded. È una delle cose più precise che abbia fatto in carriera: voce di testa, volume basso, quasi una chiamata in privato, come se stesse cantando per qualcuno che le sta a pochi centimetri dal viso. Non si alza mai. Non trema. Non cerca lo sfoggio. È la performance di qualcuno che non ha più niente da dimostrare, e proprio per questo dimostra tutto. Brandy, il suo idolo, la sua stella polare, appare in I Need You, prodotta da Jam & Lewis in quello che nel 2026 è quasi un atto surreale, e Kehlani la segue nota per nota senza mai perdere se stessa. Non è imitazione, è devozione consapevole, il gesto di chi sa da chi ha imparato e non lo nasconde.

Advertisement

Con Usher in Shoulda Never non scatta il meccanismo del feat. di lusso. È un vero duetto dall’inizio alla fine, due voci che si cercano e si trovano come se il brano non potesse esistere in nessun altro modo. La grinta nel petto di Kehlani, in queste tracce, è qualcosa che non si era ancora sentito così netto. È in studio da un decennio e ha smesso di cercare di urlare per convincere. Lo sa già. Lo sa anche in You Got It, una canzone sulla fragilità, sul bisogno di un partner che tenga quando tutto si sgretola, dove la forza sta esattamente nel non alzare mai la voce.

Gli altri nomi arrivano con la logica giusta. Lil Wayne apre il disco con una strofa che funziona come un sigillo. Missy Elliott in Back and Forth è la potenza  che rappa con quella minaccia disinvolta e calibrata che è la sua firma da vent’anni. Pusha T e Malice si presentano insieme in No Such Thing, due strofe dei Clipse su un loop che campiona i The Pharcyde, una scelta da intenditori. Più ai margini ma non irrilevanti, Leon Thomas nella lenta Sweet Nuthins Cardi B nell’energia sfacciata di Pocket, Lil Jon e T-Pain in Call Me Back che ha l’odore di Buy U a Drank e non se ne vergogna e per finire scivola senza lasciare troppa enfasi la strofa di Big Sean in Lights On.

Tutti questi artisti hanno definito un’era che si è conclusa vent’anni fa, o forse no. Perché Kehlani dimostra che certe grammatiche sonore non invecchiano davvero, si trasformano.

E lei le ha trasformate facendole sue, senza reverenza esibita, con la naturalezza di chi non cita solo il passato ma lo vive. Sa chi è, sa da dove viene, sa cosa sa fare. E lo mette a fuoco senza alzare mai la voce.

SCORE: 7,50

DA ASCOLTARE SUBITO

No Such Thing – Folded –  Still

DA SKIPPARE SUBITO

R&B da manuale. Non skippabile! 

TRACKLIST

Intro
Anotha Luva (feat. Lil Wayne)
No Such Thing (feat. Clipse)
Folded
I Need You (feat. Brandy)
Oooh
Back and Forth (feat. Missy Elliott)
Shoulda Never (feat. Usher)
You Got It
Out the Window
Still
Call Me Back (feat. T-Pain & Lil Jon)
Pocket (feat. Cardi B)
Lights On (feat. Big Sean)
Sweet Nuthins (feat. Leon Thomas)
Cruise Control
Unlearn

DISCOGRAFIA 

2017 – SweetSexySavage 
2020 -It Was Good Until It Wasn’t 
2022 – Blue Water Road 
2024 – Crash 
2026 – Kehlani 

VIDEO 

WEB & SOCIAL

kehlani.com
@kehlani
 

Previous Post

CANZONI DELLA SETTIMANA: le nuove uscite discografiche (24 aprile) #NewMusicFriday

Next Post

Recensione: FOO FIGHTERS - "Your Favorite Toy"

Advertisement