Buono, ma non buonissimo! Dopo tre ascolti fitti, fitti, quel che mi rimane è un senso di sospensione.
Dal suo quarto album solista, “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.”, mi aspettavo il colpo di grazia, l’opera definitiva. Non che manchino intuizioni sonore brillanti, ma c’è un costante “mah” che aleggia tra i brani.
Forse l’enfasi di marketing che ha accompagnato tutta l’attesa del disco ha alzato incredibilmente le mie aspettative, portandomi a pensare che “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.” potesse diventare l’album perfetto della discografia di Harry e del pop di questo decennio.
Sorprende che, nonostante il titolo, l’album rinunci ai banger immediati che hanno segnato la sua carriera, come As It Was o Watermelon Sugar.
L’atmosfera è rilassata, post-club, più alba che notte.
Certo, le intuizioni sonore non mancano e picchiano duro. Ci sono brani sopra la media, come American Girls, ben costruiti e super ascoltabili; c’è spazio al breakbeat di Season 2 Weight Loss, saggio di architettura paranoica, con quei cori sospesi e synth che ti avvolgono come una nebbia sintetica, mentre Ready, Steady, Go! presenta un basso che sembra sbucare da un cassetto degli White Stripes e incrocia l’italo-disco con il synth nel finale.
Accanto a questi momenti, Styles si concede spigoli più intimi: orchestrazioni che abbracciano la voce in Coming Up Roses, accenti acustici cantautorali in Paint By Numbers, fraseggi che ricordano il funky e Prince in Dance No More o Robbie Williams in Are You Listening Yet?.
Ma altre tracce si perdono in umori più che in sostanza: Taste Back, The Waiting Game, Pop scorrono piacevoli ma evaporano presto dalla memoria.
Chiude Carla’s Song, forse il mio preferito: oscuro, sospeso, dove la voce di Styles fluttua su un’elettronica lieve e un ritmo vagamente wave (la batteria e il basso hanno un richiamo quasi post-punk).
Sul piano lirico, l’artista resta spesso criptico. A volte ti ritrovi a cercare un significato e poi ti arrendi lasciando che le parole scivolino sul groove e sul ritmo senza mai diventare centrali.
Un disco pop elegante e curato, capace di alzare il livello del suo repertorio senza però incidere in maniera definitiva. È un Harry Styles figo e sperimentatore, ma senza strappare applausi fragorosi — o forse questo è solo il mio parere dopo tre ascolti. Vedremo cosa succederà nel tempo! Tanto il successo è assicurato e le vette delle classifiche di tutto il mondo garantite!
SCORE: 7,75
I VOTI DEGLI ALTRI
The Independent (UK) – Voto 8,00
Rolling Stone – Voto 8,00
Clash Music – Voto 8,00
Consequence – Voto 7,50
The Telegraph (UK) – Voto 6,00
The Guardian (UK) – Voto 6,00
DA ASCOLTARE SUBITO
American Girls – Ready, Steady, Go! – Carla’s Song
DA SKIPPARE SUBITO
Nulla. Il disco si ascolta perfettamente. Essenza pop!
TRACKLIST
1. Aperture
2. American Girls
3. Ready, Steady, Go!
4. Are You Listening Yet?
5. Taste Back
6. The Waiting Game
7. Season 2 Weight Loss
8. Coming Up Roses
9. Pop
10. Dance No More
11. Paint By Numbers
12. Carla’s Song
DISCOGRAFIA
2017 – Harry Styles
2019 – Fine Line
2022 – Harry’s House
2026 – Kiss All The Time. Disco, Occasionally