L’ascensione di Tedua dall’inferno fino al suo paradiso, tra arte, musica e parole, nella prima tappa milanese del suo “La Divina Commedia tour”.
Un concerto di Tedua non è un semplice show rap ma un vero e proprio percorso esperienziale, una storia e una narrazione dritta nel suo universo sonoro e lirico.
Tedua, come per le sue canzoni, in questo live ci mette di più che delle semplici parole. Ricerca sempre scenari, visioni e suggestioni che incrociano arte (ci sono citazioni che vanno da Rodin, Escher, anche se è la Scala di Milano a Burri), letteratura, musica sulle quali appoggia magistralmente il suo vissuto, la vita di strada, la sua credibile esperienza.
Anche nelle due ore che è durato il concerto di questa sera ha viaggiato nell’immaginario della sua Divina Commedia creando tante suggestioni visive ma anche altrettante suggestioni sonore che non si limitano alle base preconfezionate che riempivano i live rap di qualche anno fa ma vanno ben oltre e diventano una delle possibili evoluzioni del cantautorato italiano.
Per questa sua prima milanese Tedua chiama nel suo racconto anche amici e colleghi a partire da Federica Abbate che partecipa a Angelo All’Inferno (Salmo non c’è) a seguire Kid Yugi in Paradiso Artificiale, Paky in Rari, Vaz Tè e Disme in Blue Face, l’amico di sempre Bresh in due canzoni Step by step e Anime libere, Bnkr44 in La verità e per finire Capo Plaza in Polvere.
Adesso un po’ di giorni di pausa e poi si ritorna il 4 dicembre sempre a Milano.
Nel frattempo arriva anche la notizia che Tedua sarà il primo degli headliner italiani, il 29 giugno, dei prossimi I-Days a Milano all’Ippodromo Snai di questa estate: l’atto finale per Mario Molinari che da Cogoleto è salito fino al Paradiso della musica italiana!
LA SCALETTA
